Fotogramma dal video Youtube
Natura
di Giulio Pons 30 Settembre 2020

E’ possibile insegnare agli animali a pulire il pianeta?

Gazze che diventano spazzini: un ingegnere inventa la macchina che insegna agli uccelli a raccogliere l’immondizia, ma non possiamo fare a meno del senso civico

Hans Forsberg è un signore svedese esperto di robotica e intelligenza artificiale ed è anche uno che ama e rispetta l’ambiente, così per divertimento, ha costruito un distributore di ricompensa per gli uccelli selvatici che popolano i dintorni di casa sua. La ricompensa scatta ogni volta che il voltatile porta un tappo di bottiglia e lo infila in un apposito foro. In pratica paga i pennuti per fare gli spazzini.

Tutto il progetto è ampiamente descritto sulla community per nerd Hackster.io e Hans è disponibile a dare suggerimenti e istruzioni a chiunque voglia provare a replicare i suoi risultati.

Leggendo il progetto si scopre che c’è un piccolo computer che somministra una nocciolina o un croccantino di cibo per gatti, ogni volta che la gazza fa scattare il metal detector inserendo un tappo di bottiglia. Inoltre, una telecamera automatica e connessa ad Internet tiene traccia di tutti i passaggi dei volatili sulla piattaforma per controllare sempre quello che succede.

Hans spiega nei commenti che inizialmente ha dovuto faticare un po’ per attirare l’attenzione degli uccelli verso la piattaforma, prima con una distribuzione casuale di cibo e poi facendo scattare il premio solo con la presenza dei tappi sulla piattaforma. Pian piano ha condotto poi gli uccelli a spostare il tappo nel buco per ottenere i primi premi meritati.

Nell’addestramento degli animali il premio-in-cibo è una potente leva per innescare comportamenti e azioni complesse e tutti gli addestratori lo sanno. E’ anche possibile, inoltre, che gli stessi animali insegnino involontariamente il meccanismo ad altri individui che, vedendo i comportamenti premiati, imitano le azioni giuste.

Il prossimo passo, dice Hans, oltre promuovere la replica del progetto da parte di altri sviluppatori e makers, è migliorarlo per gestire il recupero di oggetti di forma e materiale diversi come, ad esempio, i mozziconi di sigarette, rifiuti che richiedono però una maggiore complessità per il riconoscimento da parte del sistema.

In molti centri urbani i corvi grigi, uccelli assai intelligenti e della stessa famiglia delle gazze di Hans, svuotano i cestini in cerca di cibo: senza nulla togliere al senso civico di ciascuno di noi (che a dire il vero dovrebbe solo crescere), un progetto di questo tipo un po’ utopisticamente potrebbe servire alle amministrazioni locali per educare i pennuti grigi a ripulire i giardini pubblici.

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