By fir0002flagstaffotos [at] gmail.com Wiki Media
Society
di Elisabetta Limone 20 Agosto 2019

Monopoly, la storia del gioco: dall’origine alle nuove edizioni

Il Monopoly, quand’è nato, perché e come si è diffuso nel mondo. Scopri tutte le notizie, le informazioni e le curiosità più strane sul gioco del Monopoly.

È diventato il gioco più popolare fra i giochi da tavolo e il suo successo è senza pari, si parla del Monopoly: uno dei passatempi più amati e giocati in tutto il mondo. Milioni le partite giocate, per la precisione si stimano circa 750 milioni di partite, centinaia i paesi in cui è commercializzato, ben 114, e quasi 50 le lingue in cui è stato tradotto. Il Monopoly vanta una serie di primati e di numeri unici che non conoscono eguali nel campo dei giochi da tavolo. È così famoso che blog Glam di Gioco Digitale gli ha voluto dedicare un’infografica che descrive in dettaglio la sua nascita, come si è evoluto e le edizioni più recenti.

Iniziamo, per esempio, dal nome. Tutti lo conoscono come Monopoli, un’italianizzazione del nome originale del gioco dovuta all’immissione in Italia del passatempo durante il periodo fascista. Piccola parentesi, fu italianizzato non solo il nome ma anche il tabellone, la toponomastica e i toponimi utilizzati nel gioco. Dal 2009, però, i diritti del Monopoly sono stati acquistati dalla Hasbro che ha deciso di unificare il nome rispettando l’ortografia anglosassone e quindi imponendo la lettera y come finale corretta del nome del gioco da tavolo.

Nascita e sviluppo del Monopoly

Fu una donna, al secolo Elizabeth Magie, che inventò il Monopoly nel 1903. Il nome che diede originariamente non fu però quello noto a tutti al giorno d’oggi, bensì Landlord’s Game, ossia il gioco del proprietario terriero. Il suo scopo era infatti didattico perché con questo gioco Magie voleva dimostrare l’ingiustizia del sistema degli affitti terrieri. Più della didattica, però, poté il divertimento. L’idea conquistò la Parker Brothers che ne acquistò i diritti e lo pose sotto brevetto nel 1933.

Per commercializzare il gioco da tavolo, la ditta utilizzò la versione creata da Charles Darrow, un ingegnere disoccupato che creò una sua produzione artigianale del gioco prima del 1933. Quella versione di quasi un secolo fa, è tutt’oggi quella usata e conosciuta dai giocatori di tutto il mondo.

Da quando ha fatto l’ingresso nel mercato, il Monopoly è fra i giochi da tavolo quello che si è prestato a più versioni speciali e a rielaborazioni del tabellone e degli altri elementi del gioco, cambiamenti ispirati dal mondo del cinema, come Star Wars, delle serie tv, come Il Trono di Spade, della musica, come i Queen, o dei videogame, come Fifa.

Oltre alle versioni speciali, è cambiato anche nei formati. Il Monopoly si è infatti digitalizzato come applicazione per dispositivi Apple o come gioco browser based (quindi si può giocare usando il browser) o ancora includendo nella scatola del gioco non più i soldi di carta ma una banca elettronica e delle carte di credito che hanno di fatto digitalizzato tutte le transazioni economiche che avvengono durante una partita. L’ultima frontiera di Monopoly è Monopoly Live, un gioco in collaborazione con i casinò online che combina le logiche del casinò a quelle del Monopoly con quelle, infine, della realtà aumentata.

CORRELATI >