Con 140 iscritti già registrati prima del via, la 61ª Rieti-Terminillo si presenta all’appuntamento del 10–12 luglio 2026 con un segnale inequivocabile: la cronoscalata reatina continua ad attrarre piloti e appassionati, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del calendario delle gare in salita italiane. Organizzata dall’Automobile Club Rieti, la competizione porta con sé anche il titolo di 59ª Coppa Bruno Carotti, un doppio nome che racconta decenni di storia motoristica intrecciata con il territorio della Sabina e dei Monti Reatini.
Una gara che vale doppio: storia e campionato nazionale
La Rieti-Terminillo non è soltanto una prova locale. L’edizione 2026 è valida per il Campionato Italiano Super Salita (CISS), il che spiega in buona parte l’elevato numero di adesioni e la provenienza eterogenea dei partecipanti. Quando una cronoscalata entra nel calendario del CISS, il livello tecnico si alza sensibilmente: arrivano le vetture da competizione più sofisticate, i team strutturati, i piloti che inseguono punti preziosi per la classifica nazionale.
Il fatto che l’evento porti contemporaneamente il nome storico di Coppa Bruno Carotti aggiunge un ulteriore strato di significato. Le due denominazioni convivono da anni, testimoniando come la manifestazione abbia saputo mantenere un’identità radicata nel territorio senza rinunciare alla proiezione nazionale. Per l’Automobile Club Rieti, organizzare un evento di questo calibro rappresenta ogni anno uno sforzo logistico e sportivo considerevole, ma anche un atto di presidio culturale nei confronti di una tradizione motoristica che la provincia reatina custodisce con orgoglio.
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Il tracciato: 13,450 km sulla SS 4 Bis del Terminillo
Il cuore della gara batte sulla SS 4 Bis del Terminillo, nel tratto che va da Lisciano a Pian de Valli, per uno sviluppo complessivo di 13,450 chilometri. Si tratta di un percorso che i piloti più esperti conoscono bene, ma che riserva sempre insidie: il fondo stradale, le variazioni di quota, le curve cieche che si susseguono man mano che si sale verso il Terminillo rendono ogni passaggio cronometrato un esercizio di precisione e coraggio.
La salita verso il Terminillo — il massiccio appenninico che sovrasta Rieti a poco più di 2.000 metri di quota — offre anche uno scenario visivo di rara intensità. Per gli spettatori che si posizionano lungo il percorso, assistere al passaggio delle vetture da corsa su questo sfondo montano è un’esperienza che unisce l’adrenalina dello sport motoristico alla bellezza del paesaggio laziale. Non è un caso che la gara abbia costruito nel tempo una base di pubblico fedele, capace di popolare le strade della salita anche nelle prime ore del mattino domenicale.
Il programma: tre giorni di attività con la gara domenica 12 luglio
L’evento si articola su tre giornate, dal 10 al 12 luglio 2026, con la domenica 12 luglio dedicata alla gara vera e propria. I giorni precedenti ospitano le verifiche tecniche e sportive, le prove ufficiali e tutta quella fase organizzativa che, in una competizione valida per il campionato nazionale, richiede attenzione maniacale ai dettagli. Il regolamento del CISS impone standard precisi in materia di sicurezza, omologazione dei veicoli e gestione del percorso, e l’Automobile Club Rieti ha dimostrato edizione dopo edizione di saper rispettare queste esigenze.
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Per chi segue il mondo delle cronoscalate, il fine settimana del Terminillo è segnato in rosso sul calendario già da mesi. I 140 iscritti confermano che la reputazione della gara precede ogni comunicato ufficiale: piloti e team si iscrivono perché sanno cosa aspettarsi, sia in termini di qualità organizzativa sia in termini di sfida sportiva.
Rieti-Terminillo nel panorama delle cronoscalate italiane
Nel contesto del motorsport italiano, le gare in salita occupano una nicchia appassionata e tecnicamente raffinata. Il Campionato Italiano Super Salita raccoglie alcune delle prove più iconiche della penisola, e la Rieti-Terminillo figura tra quelle con maggiore continuità storica. Sessantuno edizioni sono un patrimonio raro, costruito attraverso decenni di lavoro volontaristico e istituzionale, con l’Automobile Club reatino come perno organizzativo costante.
La validità per il CISS porta con sé anche una visibilità mediatica più ampia: i risultati della gara vengono seguiti dagli appassionati di tutta Italia, e il nome di Rieti rimbalza sulle piattaforme specializzate di settore ogni volta che i cronometri si azzerano e le vetture scattano dal via. Per una provincia che non sempre riesce a capitalizzare la propria posizione geografica — a meno di 80 chilometri da Roma, eppure spesso percepita come periferica — eventi di questo tipo rappresentano una forma concreta di promozione territoriale.
Chi volesse seguire gli aggiornamenti ufficiali può fare riferimento al sito dell’Automobile Club Rieti, dove sono disponibili tutte le informazioni su iscrizioni, programma e percorso. Con il conto alla rovescia ormai avviato e i 140 partecipanti già schierati virtualmente ai nastri di partenza, la 61ª edizione della Rieti-Terminillo si annuncia come un appuntamento capace di onorare la tradizione e, al tempo stesso, di guardare avanti con la solidità di chi sa di avere qualcosa di autentico da offrire.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.




