Undici giorni, 61 partite, 37 club coinvolti e cinque competizioni nazionali concentrate su un unico tratto di sabbia: la spiaggia di Anzio, per la prima volta nella sua storia, ha ospitato il meglio del beach soccer italiano dal 16 al 26 luglio 2026. Un evento che ha trasformato la costa laziale in un palcoscenico sportivo di primissimo livello, portando sulla riva del Tirreno l’intera struttura del campionato nazionale organizzato dalla FIGC-Lega Nazionale Dilettanti: dalla massima serie maschile alle finali femminili, passando per i playoff riservati alle nuove generazioni.
Anzio capitale del beach soccer: un debutto atteso
Che Anzio ospitasse per la prima volta un evento di questa portata rappresenta già di per sé una notizia. La città dei Castelli Romani affacciata sul mare, nota per la sua storia e per le sue spiagge, ha accolto una manifestazione che in undici giorni ha messo insieme cinque format competitivi distinti: la Serie A Q8, la Serie B, i Playoff Under 20, il Campionato Femminile e la Supercoppa Femminile. Un calendario fitto, costruito per valorizzare ogni livello del movimento italiano del beach soccer, dalla base giovanile all’élite assoluta.
La scelta di Anzio non è casuale nel contesto del beach soccer nazionale: la Lega Nazionale Dilettanti, che gestisce il circuito italiano con crescente attenzione organizzativa, ha puntato su una location capace di garantire infrastrutture adeguate e una cornice naturale di richiamo. Il risultato è stato un evento che ha animato la spiaggia con partite trasmesse in diretta sul canale YouTube ufficiale della LND, ampliando la visibilità del torneo ben oltre i confini locali.
Il programma: cinque competizioni, undici giorni di fuoco
La struttura dell’evento è stata pensata per coprire l’intero spettro del calcio sulla sabbia. Le prime giornate, a partire dal 16 luglio, hanno visto scendere in campo le squadre della Serie A Q8 maschile e della Serie B, con il Pool Promozione che ha animato già la giornata del 17 luglio presso il Punto Cuore Vice Arena di Anzio, sede principale delle competizioni. Le partite si sono susseguite con un ritmo serrato, tipico del beach soccer, dove i tempi ridotti e l’intensità del gioco sulla sabbia rendono ogni incontro uno spettacolo ad alto tasso di adrenalina.
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A partire dal 21 luglio è entrato nel vivo il programma femminile, con la prima giornata della Serie A Femminile Q8: si tratta della 15ª edizione del campionato femminile di beach soccer in Italia, un traguardo che racconta quindici anni di crescita di un movimento che ha saputo costruire una sua identità autonoma e competitiva. La Supercoppa Femminile ha completato il quadro, offrendo un ulteriore momento di confronto tra le migliori realtà del panorama nazionale.
Particolare attenzione merita il Playoff Under 20, presentato dalla Lega come una formula dalla forte valenza sportiva: una competizione riservata alle nuove leve del beach soccer italiano, pensata per accelerare il ricambio generazionale e offrire ai giovani atleti un palcoscenico di alto profilo su cui misurarsi. In un movimento dove l’età media dei protagonisti tende ad abbassarsi, questo format rappresenta un investimento strutturale sul futuro della disciplina.
I numeri che raccontano l’evento

Il dato più eloquente è forse quello che sintetizza meglio la dimensione dell’operazione: 61 partite in undici giorni, con 37 club protagonisti. Una densità competitiva che trasforma Anzio in una vera e propria capitale temporanea del beach soccer italiano, con la spiaggia che diventa teatro di incontri dall’esito imprevedibile, caratteristici di una disciplina dove il risultato può ribaltarsi in pochi secondi e dove la qualità tecnica individuale fa spesso la differenza.
La 15ª edizione del campionato femminile è un numero che vale la pena sottolineare con forza: significa che il beach soccer femminile italiano ha una storia consolidata, con club, atlete e un pubblico che si è costruito nel tempo. Non si tratta di una novità da scoprire, ma di un movimento maturo che merita la visibilità che un evento come quello di Anzio è in grado di garantire.
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La trasmissione in diretta streaming delle partite — inclusa la giornata del Pool Promozione del 17 luglio e la prima giornata femminile del 21 luglio — ha allargato ulteriormente il perimetro dell’evento, portando le immagini della spiaggia di Anzio a un pubblico nazionale. La Lega Nazionale Dilettanti ha curato la copertura mediatica con un approccio sempre più professionale, segno di come il beach soccer stia conquistando spazio nell’ecosistema sportivo italiano.
Il significato per il movimento italiano del beach soccer ad Anzio
Concentrare cinque competizioni in un’unica location e in un arco temporale compatto è una scelta organizzativa che ha implicazioni precise. Da un lato, semplifica la logistica per club e atleti, riducendo gli spostamenti e creando un clima da villaggio sportivo che favorisce la socialità e il confronto tra realtà diverse. Dall’altro, genera un effetto di massa critica: undici giorni di competizioni consecutive costruiscono un’atmosfera vibrante, capace di attrarre appassionati, addetti ai lavori e semplici curiosi che si trovano in vacanza sulla costa laziale.
Per Anzio, ospitare per la prima volta un evento di questa scala significa anche misurare la propria capacità ricettiva e organizzativa in un contesto sportivo di rilievo nazionale. Il beach soccer è una disciplina che cresce, e le città che scelgono di investire nell’accoglienza di questi eventi tendono a consolidare nel tempo un rapporto privilegiato con il movimento. L’edizione 2026 ha rappresentato quindi non solo un punto di arrivo per la stagione sportiva, ma potenzialmente un punto di partenza per una collaborazione più strutturata tra Anzio e la Lega Nazionale Dilettanti.
Quello che rimane, al termine di questi undici giorni, è l’immagine di una spiaggia trasformata: non più soltanto luogo di riposo estivo, ma arena dove il calcio sulla sabbia ha mostrato tutta la sua capacità di unire competizione, spettacolo e territorio in un format che, edizione dopo edizione, continua a trovare nuovi spazi e nuovi appassionati lungo le coste italiane.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.




