TV e Cinema
di Simone Stefanini 16 Febbraio 2018

Crescere negli anni ’80: Breakfast Club e gli altri film di John Hughes

Il suo nome non è famoso quanto i suoi film, che hanno fatto la storia della commedia generazionale americana

ferris_buellers_day_offANTE  Alan Ruck, Mia Sara, Matthew Broderick: i tre protagonisti di Una pazza giornata di vacanza, 1986

 

Abbiamo letto una notizia che ci ha fatto sorridere. A Chicago hanno fatto un festival di tre giorni in onore al film Una pazza giornata di vacanza (Ferris Bueller’s Day Off, 1986), una pellicola adolescenziale che ha come protagonista il giovane Matthew Broderick, mentre inventa un piano perfetto per andare in vacanza senza farsi scoprire dai genitori.

La Ferris Fest ha mostrato i  luoghi delle riprese ed ha inscenato la parata in cui viene suonata Twist and Shout, proprio come nel film. Un vero paradiso per i fan e per i retromaniaci vari.

 

John Hughes in Italia non è un nome famoso. Niente a che vedere con Tarantino, Lynch, Lucas e tutti gli altri. Però ha fatto la storia del cinema americano, scrivendo e dirigendo alcuni film che avrete visto mille volte, che sono diventati il perfetto compendio per la crescita negli 80’s americani (di conseguenza anche in quelli italiani).

 

John Hughes The Guardian - John Hughes è morto a 59 anni, il 6 agosto 2009

 

Sono film che mostrano la sua passione per la musica, quella giusta, tra Beatles e gli Smiths, per i capelli laccati e per i piani ben riusciti, ma anche gli amori e le frustrazioni di dover vivere in una società che non ammette perdenti. John Hughes purtroppo è scomparso nel 2009 e non ha fatto in tempo a godere a pieno l’ondata di ritorno del successo, tuttavia il suo lavoro resta impresso nei nostri cuori forever. Pensate che ha firmato la sceneggiatura anche di Mamma ho perso l’aereo.

Nella prossima lista si parla di come si diventa grandi e come si sogna negli anni ’80. Di quali sono i valori e le aspettative, oltre ai poster e alle mode, tutte rappresentate nei suoi film.

Il mio compito ingrato è quello di classificarli dal più brutto al più bello, ma è un pretesto, perché tra questi film non ce n’è uno brutto.

 

5) La donna esplosiva (1985)

Weird-Science-80s-films-21211291-500-313 via

Partiamo dai fondamentali: quando sei adolescente, bruttino e hai gli ormoni impazziti, una delle cose che vorresti a tutti i costi è costruirti una ragazza che soddisfi tutte le tue voglie, anche se non sai neppure quali sono. Gary e Wyatt ci riescono ed esce fuori Lisa, interpretata da Kelly LeBrock al massimo della sensualità. Alla fine riusciranno a essere accettati e si troveranno anche delle tipe vere. Praticamente il totem dei film commedia con qualche spruzzo di fantascienza, che andava un casino negli 80s.

 

4) Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare (1984)

9feee150-b6aa-0131-5d7c-66b138a81aa4 via

Molly Ringwald è l’attrice feticcio di John Hughes. La ragazza della porta accanto, l’irresistibile rossa con le lentiggini e i vestiti proto-hipster. Bene, compie 16 anni e nessuno se ne ricorda, e lo sapete quanto ci tengono negli USA. Tutti i suoi familiari seguono il matrimonio della sorella e di lei si occupa solo un ragazzino nerd, chiamato Ted The Geek. Finiranno insieme? Macché. Happy ending con un fustacchione e Ted friendzonato per sempre.

 

3) Una pazza giornata di vacanza (1986)

Nella scena del museo c’è la musica di Please Please Please Let Me Get What I Want degli Smiths, e già da sola fa volare il film. Ne parlavamo prima, il giovane Ferris finge di stare male per saltare la scuola e poi, a bordo di una Ferrari va con il suo migliore amico e la sua fidanzata a Chicago. Regia straordinaria e innovativa per l’epoca e comunque ditemi, chi non ha mai sognato di fare sega a scuola in un modo epico?

 

2) Bella in rosa (1986)

102-Pretty-in-Pink-quotes via

John Hughes scrive e sceneggia, Howard Deutch dirige. In colonna sonora ci sono i New Order, gli Smiths, OMD, Echo & The Bunnymen, Suzanne Vega e gli Psychedelic Furs che suonano la title track. Pretty in Pink È gli anni 80, con tutte le sue sfumature: bullismo, classismo, sessismo e un altro sacco di cose che finiscono con -ismo. Però è anche il film più ingiusto di tutti i tempi, perché Duckie è innamorato follemente di Andie e lei invece gli preferisce un borghesotto col mullet. #teamDuckie

 

1) Breakfast Club (1985)

 

Com’è che faceva? Per lei, preside, saremo sempre un atleta, una principessa, un criminale, un cervello e una svitata”. 

Il capolavoro di John Hughes. Cinque ragazzi che più diversi non si può, si ritrovano a dover passare il sabato nella biblioteca della scuola per punizione. Il preside dà loro un tema da svolgere. Titolo “Chi sono io?”.  Un pomeriggio in cui tutte le sfaccettature della personalità di ognuno vengono fuori, tra isterismi, ribellioni, pianti e baci con la lingua. È forte, molto forte e la scena finale con Don’t You Forget About Me dei Simple Minds è di quelle che non va più via. Un manifesto generazionale contro lo strapotere di chi vorrebbe tutti omologati, un film che anche oggi è pesante come un macigno. Ha compiuto 30 anni l’anno scorso ed è invecchiato molto bene. Da vedere almeno una volta l’anno.

 

 

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
10,00 €

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020”

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper un kit passiflora, peperoncino, melanzana un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >