I trailer delle seconde stagioni di Stranger Things e Westworld sono perfetti

Due serie tv attesissime e molto diverse tra loro, due trailer che ci fanno venir voglia di fare delle lunghe maratone sul divano

 

In questi giorni al Comic Con di San Diego sono usciti molti trailer e altrettante anticipazioni sull’intrattenimento televisivo e cinematografico prossimo venturo, dalla fine del 2017 a tutto il 2018. Due dei filmati più attesi sono stati i trailer di Stranger Things 2 e Westworld 2.

Il due è il numero ricorrente e il minimo comune denominatore tra le serie, molto diverse tra loro. Entrambe sono arrivate alla seconda stagione, entrambe hanno fatto furore nei loro due canali di produzione, Netflix e HBO, entrambe mostrano due realtà ben distinte agli spettatori.

In Stranger Things c’è il mondo normale (degli anni 80) e il Sotto Sopra, un luogo alieno da cui escono fuori sinistrissime creature da un altro mondo.

In Westworld, la realtà delle persone “normali” è stata funestata dalla rivolta degli androidi nel parco divertimenti più perverso della storia.

In entrambe le serie tv ci sono due ragazze che sono le eroine indiscusse, in un mondo fatto soprattuto di uomini: Eleven e Dolores. Forti, tormentate e abusate dagli altri uomini, fino a diventare due Lady Vendetta coi controfiocchi.

Ora basta giocare alle analogie, perché di due serie diversissime si tratta. Guardiamo i trailer e vediamo cosa aspettarci dalle due.

 

Stranger Things 2

Dragon’s Lair, Ghostbusters, Thriller. Tutti gli anni 80 in tre riferimenti, tutti nel trailer. Will è uscito dal Sotto Sopra, ma sembra cambiato per sempre. Ha delle visioni di quel luogo maledetto e gli vengono fatte delle analisi per capire quale sia il suo disagio, intanto vede i mostri, Ma non mostri regolari come il Demogorgone della prima stagione, no no. Qui si tratta di mostri giganti, pronti a distruggere la Terra, a quanto pare. Mentre sua madre piange, ma quello ormai è un must visto che Winona Ryder non ha una singola scena di gioia in tutto il narrato, i suoi amici vanno a una festa di Halloween vestiti come i Ghostbusters e  chissà che non riescano a succhiare l’anima di qualche mostro con le loro bardature. Se poi le cose si dovessero mettere male, si può sempre chiamare Eleven, che spunta da un’intercapedine nel muro che collega le due dimensioni. Hype a mille, voglia di arrivare a Halloween (quando Netflix butterà fuori tutte le puntate in una botta sola) e di fare la maratona sul divano. Perché se da una parte sappiamo bene che è citazionista, per niente originale etc. etc., dall’altra ci piace tantissimo e finché i Duffer Brothers vorranno deliziarci con la loro retromania, saremo sempre felici come bambini.

 

Westworld 2

https://www.youtube.com/watch?v=phFM3V_dors

Dopo tutto quello che ha subito Dolores (Evan Rachel Wood) nella prima stagione, vederla a cavallo mentre spara fucilate ai clienti di Westworld è una sensazione di pura, sinistra letizia. Cosa dire poi del mezzo sorriso di Ed Harris, l’uomo in nero, ancora coperto di sangue, mentre assiste alla rivoluzione degli androidi? Da solo vale la visione di questa seconda stagione. Ciò che accadrà, non è dato sapere e cresce già la febbre per arrivare fino in fondo e giocarci le teorie più strampalate nei vari gruppi di discussione. Qui la storia scritta da Nolan e Joy è la cosa più importante, e che sia una storia da farci impazzire dallo stupore, come per la prima stagione.  Al parco ormai è successo l’inevitabile, Ford, il capo del parco, è morto (o forse no?) e gli androidi ribelli sono in giro tra le stanze dei bottoni e le vaste praterie, per vendicarsi di tutte le volte che sono stati maltrattati e uccisi dagli umani. La caccia per l’uomo in nero ha solo inizio e chissà se stavolta ci saranno linee temporali diverse o se sarà la più classica delle guerre. Riusciremo a vedere il mondo esterno? Sarà ambientato in altri parchi tematici? Gli androidi uccideranno tutti gli esseri umani? Tornerà Anthony Hopkins? Dobbiamo attendere il 2018 e già non stiamo più nella pelle, dannazione!

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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