Viaggi
di Gabriele Ferraresi 18 Luglio 2017

Contro il viaggio

Contro le vacanze inutili, contro la wanderlust Ryanair, contro lo spreco di tempo e denaro

 Foto di Cezary Borysiuk

 

Una storia di Topolino letta da piccolo, una storia che mi si è piantata nella memoria, raccontava una delle infinite avventure imprenditoriali di Zio Paperone: tenete conto che l’avrò letta da bambino, quindi venticinque, trent’anni fa, sarà stata scritta e immaginata se va bene a metà anni ‘80. Quindi al tempo dell’autentica âge d’or di tour operator e villaggi vacanze, epoca d’oro irripetibile ben illustrata dal maggiore e più autorevole teorico vivente della libidine, Jerry Calà, nelle sue Lettere da Cala Corvino (Adelphi, 1991).

Ma stiamo su Topolino: In quella storia Zio Paperone prendeva la decisione di rivoluzionare il mondo del turismo, così allestiva capienti autobus – chiamiamoli torpedoni, che fa più Topolino – dove al posto dei finestrini erano alloggiati schermi. Gli schermi, tra loro sincronizzati, trasmettevano immagini di luoghi magici del globo – Pisa, forse? Roma? Non ricordo – che si potevano quindi “visitare” a schermo senza alzarsi dal sedile ma pigramente, giusto salendo sul bus, che poi stava fermo. Neanche marciava. Era parcheggiato.

A un certo punto forse uno dei tre tra Qui Quo e Qua, esclamava: “Zione, ma non ha senso viaggiare così: è come guardare le cartoline”, o qualcosa del genere. Ecco.

Ripenso a questa storia tutte le volte che mi ritrovo nel feed di Instagram le vostre immagini piene di quella insopportabile wanderlust Ryanair moderna, quell’irrefrenabile desiderio di partire in un sacco e tornare in un baule figlio di quel provincialismo deteriore che vi fa preferire 36/48/72 scomode ore a Madrid, o a Lisbona, o in una qualunque capitale europea, che un pomeriggio a Mantova. Però vuoi mettere poter dire di essere andati a Madrid invece che a Mantova? O dico solo, a Vigevano.

Ci siete mai stati a Vigevano? È stupenda. Ma anche solo a San Colombano al Lambro, meravigliosa, venti minuti da Milano.

So da me la risposta. Figuriamoci, non ci siete stati: e lo so perché non ci siete stati. Perché siete provinciali e conformisti come o peggio dei vostri padri. Il vostro autobus con gli schermi di Zio Paperone è un volo Ryanair, mentre il vostro cervello è fermo quanto e più del torpedone su cui salivano Qui, Quo e Qua. È solo una constatazione.

 Foto di Eliane Kobayakawa

 

Ben lungi dall’esserne il contrario, l’ossessione degli ultimi 10/15 anni per il weekend Ryanair nella capitale europea – ma non solo: si può viaggiare e non capire un cazzo, giusto per farci un cinque/sei foto su Instagram, anche in Madagascar o in Groenlandia – è quanto di più provinciale si possa immaginare. L’illusione – illusione, duole dirlo, da poveri. Soprattutto di spirito, l’estratto conto è una conseguenza – che ci sia qualcosa di buono, giusto, sacro, nel viaggio per il viaggio, nell’imbarco forzato in un volo da Orio, Linate, Malpensa, per starsene 36/48/72 ore massimo altrove, e poter esibire nella bio di Facebook un pazzo e solare “Travel lover <3” vi rende imbarazzanti. Non affascinanti esploratori o esploratrici: imbarazzanti. Almeno a chi ha gli occhi per vederlo quel ridicolo: io li ho.

Principalmente perché non state esplorando un bel nulla, se non la desolazione del vostro home banking qualche settimana dopo l’esaudimento della vostra dromomania, nella tremebonda attesa dell’addebito di quella cenetta, in quel ristorantino, sul mare a Porto, o Berlino, a Copenhagen.

È quel genere di viaggi, e uso il termine viaggi per comodità, in cui non si impara niente, in cui non si conosce niente, in cui si corre e basta, saltellando da un delizioso baretto, alle due ore nel museo di arte contemporanea dove servirebbero duecento ore per arrivare a un accenno di conoscenza di una singola sala, al ristorante stellato – “Che dai, andiamo, quando ci ricapita?” – venendo poi giustamente spennati da uno chef albanese in Danimarca. Esperienze povere, in ogni senso.

È un mistero che l’Europa non abbia ritmi da crescita cinesi con la facilità con cui la gente sperpera denaro in queste microvacanze cretine. Ci vedo solo una frenesia inutile, per l’appunto, un viaggiare più che per il viaggiare, per poter dire di aver viaggiato, per far vedere di aver viaggiato, senza aver spostato il cervello di un millimetro, giusto per poter condividere qualche foto nei regni del falso sé che sono Instagram o Facebook.

 

Mi pare una cosa sciocca viaggiare così, mi pare una cosa superflua, evitabile, che infatti evito più che posso, felicemente. Me ne sto a Milano, vedo amiche o amici, cucino, leggo, sistemo casa, se mi va vado a farmi un giro con qualcuno, ma per carità, non proponetemi quei weekend da incubo con le ore contate in un’altra nazione.

Quindi, brutto antipatico di un Gabriele, dicci, vorresti tornare al passato? A un passato preindustriale, al Grand Tour non di Jeremy Clarkson ma di Goethe e Byron, all’epoca in cui davvero viaggiava solo l’aristocrazia – e viaggiava davvero, però – o che so, agli anni del dopoguerra e alle seconde case, agli anni ottanta e la dicotomia tra Seychelles, solari e tette al vento VS le famiglie nel villaggio vacanze con buffet? Ma no, certo che no.

Anche se una piccola – ma durissima – restaurazione turistica, quanto vi farebbe bene! In ogni caso no, non voglio, figuriamoci.

Indietro non si torna. Però lasciatemelo dire.

Con la vostra wanderlust Ryanair, avete rotto il cazzo. Andate a Mantova.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2019"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2019”. Bag bianca cotone con illustrazione nera di Andrea De Luca.  
35,00 €

KIT DEL SINGLE "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL SINGLE “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia due lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 GRIGIO CHIARO

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W new silver (Grigio Chiaro), con illustrazione completa del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
50,00 €

SERIGRAFIA "SE MI AMI VALE TUTTO" - ed. limitata firmata - MI AMI 2014

Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >