C’è una generazione che comprende persone di diverse età: studenti, professionisti, freelance e persino dipendenti che approfittano della flessibilità lavorativa per trasformare ogni spostamento in un’esperienza più lunga, personale e significativa. Si tratta della Generazione Nomad.
Le persone che ne fanno parte vengono chiamate così proprio perché cercano libertà, ma al tempo stesso connessioni autentiche e la possibilità di vivere in luoghi sempre diversi pur mantenendo le personali abitudini quotidiane.
Viaggiare non è più solo una pausa dalla vita di tutti i giorni
Per decenni il viaggio è stato associato semplicemente a una pausa dalla routine e dal lavoro. Ora, invece, non si parla più solo di ferie, vacanze e tempo libero, ma anche di un diverso stile di vita scaturito dalla diffusione del lavoro da remoto e delle tecnologie digitali collaborative che portano molte persone a poter lavorare ovunque si trovino.
Il lavoro segue il viaggiatore
Oggi come oggi, per svolgere gran parte delle attività professionali può essere sufficiente avere una connessione internet stabile, una piattaforma per le videoconferenze e un laptop. Questi strumenti possono essere portati facilmente in viaggio, ed è così che è nata la nuova categoria di viaggiatori che non organizza più soggiorni di pochi giorni ma permanenze di settimane o addirittura mesi in luoghi a scelta, anche molto lontani da casa.
La tecnologia semplifica ogni fase del viaggio e del lavoro
Dalla prenotazione del parcheggio vicino agli hotel e degli alloggi, fino alla gestione dei documenti e del lavoro durante il viaggio, la Generazione Nomad sfrutta la tecnologia praticamente al 100%. Ad esempio, chi parte dall’aeroporto veneziano può confrontare diverse soluzioni e prenotare un parcheggio aeroporto Marco Polo affidandosi a portali specializzati come Parkos. Sempre con pochi click potrà trovare il perfetto servizio di a href=”https://parkos.it/parcheggio-aeroporto-venezia/car-valet-venezia.html” rel=”follow”>Car Valet aeroporto Venezia e fruire del supporto di personale qualificato, evitando passaggi aggiuntivi e ottimizzando i tempi.
Inoltre, grazie ad app dedicate ai trasporti e ai pagamenti, potrà organizzare quasi ogni aspetto della partenza direttamente dallo smartphone. In più, durante la permanenza in gran parte delle città europee e non solo, avrà la possibilità di contare su servizi smart e spazi di coworking che annullano la necessità di avvalersi di un vero e proprio ufficio. Così facendo, una volta a destinazione potrà cominciare a lavorare praticamente da subito, senza doversi preoccupare dell’ufficio e della connessione.
Le esperienze personalizzate e i servizi su misura
Grazie a questa nuova categoria di viaggiatori, anche l’offerta di servizi personalizzati è in costante crescita. Il viaggiatore moderno può dunque scegliere servizi e soluzioni di alloggio che si adattano ai propri ritmi e alle proprie necessità. Anche e soprattutto negli aeroporti stanno aumentando le offerte personalizzate e i sistemi tecnologici pensati per ridurre attese e procedure.
Generazione Nomad? Il viaggio come stile di vita
Pertanto, per una parte crescente della popolazione mondiale il viaggio non rappresenta più un evento straordinario da programmare una volta all’anno. Al contrario, è diventato uno stile di vita e una componente stabile dell’identità di molti lavoratori in smart.
La Generazione Nomad rappresenta dunque una nuova categoria di viaggiatori/lavoratori, ma anche una trasformazione profonda: sono sempre più numerose le persone che scelgono di integrare lavoro, scoperta e libertà in un unico percorso di vita. E, fortunatamente, le piattaforme digitali, i servizi smart e la crescente mobilità internazionale stanno contribuendo a creare un ecosistema in cui spostarsi è molto più semplice rispetto al passato.





