Il progetto si rivolge ai più giovani e rientra in una strategia più ampia che punta a rendere la mobilità più accessibile e a favorire la valorizzazione culturale e turistica della regione.
Chi può accedere ai trasporti gratuiti
L’agevolazione è riservata ai residenti nel Lazio di età compresa tra 16 e 25 anni. Per ottenere il beneficio è necessario registrarsi su una piattaforma digitale dedicata ai giovani, che consente di generare un QR code personale per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Una volta attivato, il servizio può essere utilizzato per un periodo limitato di circa un mese complessivo, da sfruttare in modo continuativo oppure frazionato.
Il piano copre una parte significativa della rete di trasporto regionale. Sono inclusi autobus extraurbani e collegamenti ferroviari locali, oltre ad alcune linee storiche che collegano Roma con il litorale e l’entroterra.
Restano invece esclusi i servizi più rapidi e specializzati, come alcune tratte dedicate e collegamenti express. L’obiettivo è incentivare la mobilità quotidiana e turistica sul territorio regionale, non le soluzioni premium.
Come funziona l’utilizzo del servizio
L’accesso avviene tramite una piattaforma digitale che genera un codice personale. Questo QR code viene utilizzato direttamente ai tornelli o a bordo dei mezzi, consentendo la validazione immediata del viaggio senza biglietto cartaceo.
Il sistema è stato progettato per essere semplice e veloce, riducendo i passaggi burocratici e favorendo una gestione completamente digitale.
La misura rientra in un più ampio piano regionale di investimento sul trasporto pubblico, con l’obiettivo di promuovere l’uso dei mezzi collettivi e ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti privati.
Accanto all’aspetto ambientale, l’iniziativa punta anche a rafforzare il legame tra giovani e territorio, facilitando l’accesso a borghi, città d’arte, siti archeologici e aree naturalistiche.
Oltre alla componente logistica, il progetto assume un valore sociale importante: abbattere le barriere economiche che limitano la mobilità giovanile e incentivare esperienze di crescita personale.
In questo modo, il trasporto pubblico diventa non solo un servizio, ma anche uno strumento per favorire autonomia, partecipazione e scoperta del patrimonio regionale.





