Il porto di Civitavecchia ha effettuato oggi, alla banchina 18, la prima operazione di bunkeraggio ship-to-ship di Gnl su una nave da crociera, con il rifornimento della Silver Ray da parte della nave Green Pearl, nell’ambito del percorso di riduzione delle emissioni del trasporto marittimo. L’intervento, seguito dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia e dagli operatori coinvolti, ha previsto il trasferimento di circa 750 metri cubi di Gas Naturale Liquefatto, combustibile considerato a minore impatto rispetto ai carburanti tradizionali. Una manovra tecnica, certo. Ma anche un passaggio molto osservato, perché inserisce lo scalo laziale tra i porti italiani in grado di gestire rifornimenti di nuova generazione.
Prima operazione ship-to-ship di Gnl a Civitavecchia
La nave da crociera Silver Ray è stata rifornita mentre si trovava ormeggiata alla banchina 18 del porto, con la Green Pearl affiancata per l’operazione di trasferimento del Gnl. Secondo quanto comunicato dalle autorità portuali, il quantitativo movimentato è stato di circa 750 metri cubi, in un contesto operativo preparato nei dettagli e sottoposto a verifiche di sicurezza.
Non si è trattato di un normale rifornimento da terra, ma di un bunkeraggio ship-to-ship, cioè il passaggio del combustibile direttamente da una nave all’altra. Una modalità già utilizzata in altri scali europei, ma nuova per Civitavecchia, dove l’operazione è stata seguita passo dopo passo dalla Capitaneria di Porto. Sul molo, nelle ore del rifornimento, l’attenzione era concentrata sulle procedure: distanze, comunicazioni radio, controlli sulle linee di trasferimento. Tutto doveva combaciare.
Il ruolo della Capitaneria e le parole di Nicastro
«Il primo bunkeraggio ship-to-ship di Gnl, combustibile alternativo a basso impatto ambientale, rappresenta una tappa di grande rilievo per il porto di Civitavecchia», ha detto il comandante della Capitaneria, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro. Il comandante ha spiegato che, per la prima volta, lo scalo ospita un’operazione di questo tipo, capace di mettere insieme innovazione, sostenibilità ambientale e standard di sicurezza elevati.
Nicastro ha poi insistito sul lavoro svolto prima dell’arrivo della Green Pearl accanto alla Silver Ray. «Questo risultato è frutto di un percorso complesso di pianificazione, coordinamento istituzionale e approfondimento tecnico», ha spiegato, sottolineando la collaborazione tra istituzioni, operatori e soggetti portuali. Non una prova improvvisata, dunque. Solo al termine di verifiche e autorizzazioni è stato possibile definire un quadro regolamentare adatto a un’operazione così delicata.
Gnl e transizione energetica nel trasporto marittimo
Il Gas Naturale Liquefatto è oggi uno dei combustibili alternativi utilizzati nel settore navale per ridurre alcune emissioni rispetto ai carburanti convenzionali, in particolare ossidi di zolfo, particolato e, in misura variabile, ossidi di azoto. Resta un combustibile fossile, e il dibattito sul suo ruolo nella transizione energetica è aperto; eppure molti armatori lo considerano una soluzione intermedia mentre il settore lavora su carburanti a minore impronta carbonica.
Nel caso di Civitavecchia, l’operazione assume un peso anche per la vocazione crocieristica dello scalo, tra i principali accessi marittimi per Roma e il Lazio. Le navi da crociera di nuova generazione richiedono infrastrutture e procedure compatibili con carburanti diversi dal marine fuel tradizionale. Da qui la necessità, per i porti, di aggiornare regole, personale e dotazioni. Non basta avere una banchina libera: servono piani di emergenza, squadre addestrate, coordinamento con la nave e con gli operatori del rifornimento.
Civitavecchia guarda ai porti del Mediterraneo
Con questa prima operazione, Civitavecchia prova a rafforzare il proprio ruolo nella rete dei porti mediterranei impegnati nella decarbonizzazione del trasporto marittimo. La direzione indicata dalla Capitaneria è quella di uno scalo capace di accogliere traffici tradizionali e, allo stesso tempo, servizi legati ai nuovi combustibili. Una strada che richiede investimenti, autorizzazioni e continuità operativa, non solo annunci.
Il passaggio della Silver Ray e della Green Pearl lascia quindi un precedente concreto. Nei prossimi mesi si capirà se il bunkeraggio di Gnl diventerà una procedura ricorrente nello scalo o resterà, almeno per ora, un’operazione isolata. Gli operatori portuali guardano con interesse alle prossime programmazioni delle compagnie di navigazione. La sfida, come ha ammesso Nicastro, sarà tenere insieme sviluppo dei traffici, sicurezza e sostenibilità. Nel porto, intanto, il primo test è stato completato. E non è un dettaglio da poco.





