Roma Capitale ha pubblicato online, venerdì 8 agosto 2026, il bando per i Buoni Libro 2026-2027 destinato a studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi IeFP, per sostenere le famiglie con ISEE fino a 15.493,71 euro nell’acquisto di testi e strumenti didattici in vista del nuovo anno scolastico.
Buoni Libro 2026-2027 a Roma: chi può fare domanda
Il contributo riguarda le ragazze e i ragazzi iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, e ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, purché residenti a Roma e appartenenti a nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a 15.493,71 euro. Il bando è stato predisposto in attuazione delle Linee guida della Regione Lazio del 29 luglio 2026, il quadro amministrativo che regola l’erogazione dei fondi per il diritto allo studio.
La misura, come avviene ormai da alcune annualità, punta a intervenire su una voce di spesa che pesa nei giorni di settembre, quando tra libri, materiali e dispositivi il conto può salire in fretta. Non solo manuali, quindi. Il buono potrà essere usato anche per strumenti collegati al percorso scolastico, con una procedura pensata per ridurre gli anticipi a carico delle famiglie.
Importi: 230 euro per prime medie, prime e terze superiori
Per l’anno scolastico 2026-2027, il valore del Buono Libro a Roma sarà di 230 euro per gli studenti iscritti alle classi prime della scuola secondaria di primo grado e alle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado. Per tutte le altre classi, invece, l’importo previsto è di 175 euro.
La differenza tiene conto, in particolare, degli anni in cui l’acquisto dei testi è di solito più consistente. In prima media, per esempio, il cambio di ciclo comporta quasi sempre un corredo nuovo; lo stesso accade all’ingresso alle superiori e, spesso, al terzo anno, quando cambiano programmi e materie di indirizzo. Sono cifre che non coprono sempre l’intera spesa, ma che possono alleggerire in modo concreto il bilancio familiare.
Con i buoni scuola sarà possibile acquistare libri di testo cartacei e digitali, dizionari, libri di narrativa indicati dagli istituti, software didattici e altri strumenti utili allo studio. Nel bando sono compresi anche dispositivi come notebook e tablet, se collegati alle esigenze formative previste dalla scuola.
Niente anticipo di spesa: acquisti negli esercizi accreditati
Anche per questa edizione, Roma Capitale conferma il modello di erogazione all’inizio dell’anno scolastico. Le famiglie potranno utilizzare direttamente il contributo presso gli esercizi accreditati, senza dover prima pagare di tasca propria e attendere poi il rimborso.
È un passaggio non secondario, soprattutto per chi ha più figli iscritti a scuola o affronta, nello stesso periodo, altre spese familiari. La possibilità di presentarsi in libreria o nei punti vendita autorizzati con il buono già disponibile evita attese e riduce il rischio che l’acquisto dei materiali venga rinviato. La lista degli esercizi e le modalità operative sono indicate nell’avviso pubblicato sul portale del Comune di Roma.
Il bando è consultabile nella sezione informativa del sito istituzionale, all’indirizzo indicato da Roma Capitale. Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità previste dall’avviso pubblico, con la documentazione richiesta, a partire dall’ISEE valido e dai dati relativi all’iscrizione scolastica. Per i dettagli tecnici, la fonte di riferimento resta il testo del bando.
Supporto alle famiglie e la rete territoriale
Accanto alla misura economica, saranno confermate le azioni di accompagnamento per aiutare le famiglie che incontrano difficoltà nella presentazione delle domande. Il supporto potrà arrivare dalle associazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS, dai Facilitatori Digitali presenti negli uffici anagrafici municipali, dalla Rete Scuole Migranti, dagli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e dagli altri servizi territoriali indicati nell’avviso.
«Anche quest’anno abbiamo lavorato per rendere il meccanismo di erogazione dei Buoni più efficace e in grado di utilizzare al meglio le risorse disponibili», ha detto l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli. L’assessora ha ricordato che, al momento dell’insediamento dell’amministrazione, il contributo massimo era di 130 euro, mentre oggi arriva fino a 230 euro.
«È una scelta precisa: sostenere le famiglie in una delle spese più importanti dell’anno scolastico e fare in modo che nessuno rinunci agli strumenti necessari per studiare», ha aggiunto Pratelli. Poi il passaggio sulla rete di assistenza: l’obiettivo, ha spiegato, è fare in modo che l’opportunità sia accessibile anche a chi ha meno familiarità con procedure digitali, moduli e piattaforme online.
Secondo i dati comunicati dall’amministrazione, a oggi Roma ha raggiunto più di 46mila studenti e studentesse attraverso il sistema dei Buoni Libro. Un numero che, nelle intenzioni del Campidoglio, misura non solo l’ampiezza del sostegno economico, ma anche la capacità di intercettare famiglie diverse, nei quartieri centrali come nelle periferie. «Ne siamo orgogliosi», ha confidato Pratelli, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi anni sul diritto allo studio.





