Con la campanella dell’ultimo giorno di scuola dell’anno 2025/2026 inizia ufficialmente la stagione dei grandi flussi estivi. Secondo l’ultimo osservatorio di Federalberghi, elaborato da Tecnè, sono 16 milioni gli italiani pronti a mettersi in viaggio nel solo mese di giugno, pari al 22,3% della popolazione. Tra questi, quasi 5 milioni sono minori, il che trasforma questo esodo in un fenomeno familiare prima ancora che turistico. Il giro d’affari stimato per questo primo assaggio d’estate è di 7,5 miliardi di euro. Roma e il Lazio si trovano al centro del movimento, sia come bacino di partenza sia come destinazione privilegiata per il turismo di prossimità.

Il litorale laziale fa il pieno: da Ostia alle Ponziane
Per chi vive nella Capitale e dintorni, le destinazioni di giugno seguono percorsi consolidati. Le coste laziali raccolgono la domanda principale: Ostia e Fregene per chi vuole il mare a portata di metropolitana o auto, poi via via verso sud con Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina e Gaeta per chi cerca spiagge più ampie e meno urbanizzate. Le Isole Ponziane, Ponza e Ventotene in testa, registrano già il boom di prenotazioni che ogni anno caratterizza la seconda metà di giugno. Le mete lacustri come Bracciano e Bolsena funzionano da valvola alternativa per chi preferisce acque calme e borghi storici. Il picco delle partenze è atteso a metà mese.
L’identikit della vacanza: 6 giorni, 468 euro, si dorme dai parenti
La vacanza-tipo di giugno è breve e contenuta nei costi. La durata media è di 6 giorni, con una spesa pro capite di 468 euro complessivi. Il capitolo più pesante del budget è la ristorazione, che assorbe il 29,5% della spesa, seguita dai costi del viaggio (23,5%), dall’alloggio (18,6%) e dallo shopping (12,7%). La voce alloggio è quella che mostra il segnale più chiaro sullo stato economico delle famiglie italiane: la prima scelta per dormire non è l’hotel ma la casa di parenti e amici, scelta dal 32,6% dei viaggiatori. Gli alberghi e i villaggi turistici seguono con il 26,3%, le seconde case di proprietà al 15,7%, i B&B al 10%.
Come ci si sposta e cosa si fa
Il 73,9% degli italiani si muoverà in auto, con tutto quello che questo comporta per le arterie stradali del litorale laziale nei weekend di metà giugno. Chi arriva da fuori regione sceglie invece Fiumicino, che registra già i primi picchi di traffico per i voli continentali. Una volta in vacanza, l’agenda è semplice: passeggiate (66,1% dei vacanzieri), ritrovare gli amici (49%) ed escursioni fuori porta (37,2%), un trend che storicamente premia i Castelli Romani, i parchi archeologici e i borghi del Viterbese e del Reatino.
L’altra metà: chi resta e perché
La fine della scuola non coincide con le valigie per tutti. Tra chi dichiara di non fare vacanze a giugno, la metà esatta, il 50,3%, è bloccata da motivi economici: l’inflazione e il costo della vita continuano a mordere i bilanci familiari. Il 25,1% resta per ragioni familiari, mentre il 23,8% rimanda semplicemente a luglio e agosto. Una fotografia che racconta un paese diviso tra chi parte e chi guarda le partenze degli altri, aspettando tempi migliori.





