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di Mattia Nesto 25 Luglio 2017

La storia del simbolo @ è più antica di quanto pensi

Nonostante sia il simbolo della generazione digitale, il simbolo @ ha una storia molto antica. Ecco da dove proviene e perché è stato deciso di utilizzarlo in informatica

 

Quanto nervoso si prova quando per lavoro o per diletto, si detta per telefono il proprio indirizzo mail e si sente ripetere: “Chiocciolina giusto?”.  Già perché volenti e nolenti quello strano segno sulla tastiera o sul display dei nostri telefoni siamo proprio costretti ad usarlo: la @ è il vero simbolo della generazione digitale (o coscientemente digitalizzata) e per quanto uno ci provi a farlo capire non riuscirà mai a far comprendere la reale utilità di quello strano segno ai propri nonne e nonni.

 

Tuttavia una domanda sorge spontanea: da dove viene la @? Già perché se, bene o male, tutti gli altri segni che siamo portati ad utilizzare affondano le radici in storie piuttosto note e riconosciute, il mistero attorno alla @ rimane impenetrabile. Se si va a fare una ricerca su Wikipedia la nozione storia appare un po’ confusa e poco approfondita: si fa riferimento ad una non meglio precisata origine veneziana (addirittura del V secolo d.C.). Il simbolo @ sarebbe stato utilizzato per indicare il numero di vasi e le otri contenenti olio, vino e altri prodotti preziosi trasportati sulle navi: come al solito quando si parla di Venezia non si può fare a meno di tirare in mezzo i mercanti.

 

 

 

Eppure secondo una recente scoperta, riportata da  El Pais , la prima @ della storia avrebbe un’origine ed anche un significato tutto diverso. Osservando infatti un oscuro documento di un anonimo copista bulgaro, si nota infatti come al posto del classico amen di chiusura della missiva, l’amanuense vi abbia inserito la @. Perciò sarebbe stato battuto il record della prima @ della storia che, neanche a farlo apposta, era detenuto dal mercante fiorentino Francesco Lippi, che il 4 maggio 1536 a Siviglia. siglò un contratto commerciale utilizzando proprio la @.

 

 

 

Ciò nonostante questo eccezionale documento, proprio per la sua natura  di unico esemplare, non può ancora decretare una spiegazione certa. Anche perché, e in questo caso le testimonianze scritte si sprecano, in moltissimi documenti arabi per indicare una certa quantità di cetrioli o di angurie si usa la cifra seguita dalla @. Quindi un’unità di misura, un segno per indicare una quantità di prodotti? Potrebbe darsi considerando, oltre all’ovvia affinità con l’origine veneziana della chiocciolina, l’assonanza tra la parola arroba (arrùb nello spagnolo classico) e il termine arabo antico rub indicante giustappunto “una certa parte”.

 

 

Ma l’uso moderno della @ a cosa è dovuto? A fare luce su questo mistero ci ha pensato Ray Tomlinson, un ingegnere informatico che al congresso Computer World del 2007 ha spiegato che: “Si è deciso di usare la @ perché si doveva trovare una lettera poco usata, che di solito non compariva nei nomi dei server nei pc: la @ era la scelta giusta”. Ora quando la useremo per taggare qualcuno o fare la mention di questo o quel prodotto saremo tutti quanti più consapevole di quanto storia abbia quel piccolo segno sulle nostre tastiere. E non dite chiocciolina, vi prego!

 

 (aranzulla)

 

 

 

 

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