Whatsapp rischia il collasso? Non preoccupatevi, ci sono altre app gratuite per le videochat di gruppo

Il traffico dati di Whatsapp ha superato il picco di Capodanno e i server potrebbero collassare. Il rischio riguarda tutte le app del gruppo Facebook, ma le alternative non mancano.

Ancora nessun allarme da Mark Zukerberg che, comunque, mette le mani avanti: “Le chiamate vocali e video su WhatsApp sono raddoppiate, ben oltre il tradizionale picco annuale dell’app rappresentato da Capodanno. Al momento la situazione non è fuori controllo, tuttavia dobbiamo davvero assicurarci di avere un’infrastruttura all’altezza di questa situazione per poter continuare a fornire il livello di servizio di cui le persone hanno bisogno in un momento come questo”.

Dopo la decisione di Netflix (leggi: Netflix abbassa la qualità dei video in Europa per 30 giorni), YouTube, Amazon Prime Video e altre piattaforme streaming di abbassare la qualità dei loro video per risparmiare circa il 25% della banda dati, arrivano i numeri, condivisi da Facebook con CNET, che dimostrano quanto sia cresciuto il traffico dati in quest’ultima settimana. Un incremento che potrebbe seriamente mettere a rischio la rete Internet italiana se non si continuassero ad adottare le giuste misure.

Facile immaginarselo: per il gruppo Facebook il numero delle persone che partecipa a videochiamate, soprattutto su Whatsapp, è aumentato del 70% e il tempo passato in queste conversazioni è più che raddoppiato. Anche le dirette su Instagram e le videochiamate di gruppo su Messanger potrebbero essere un problema, con il rischio che i server di Facebook vadano letteralmente in tilt.

In generale, dal decreto dell’8 marzo, si è rilevato un incremento del 25% del traffico e “ormai siamo costantemente sopra il terabit al secondo, vuol dire che ci stiamo scambiando mille miliardi di bit al secondo, che corrisponde ad un’enorme quantità di informazioni, è il nostro record storico“, dichiara Valeria Rossi, direttore generale del Milano Internet Exchange, centro di interconnessione dati da dove passa il 20% del traffico nazionale.

Certamente si agirà di conseguenza e sicuramente Zuckerberg correrà ai ripari, per favore niente panico. Nel caso, c’è comunque Skype, Facetime, Zoom, Houseparty, Google Hangouts Meet, Google Duo, Microsoft Teams, Cisco Webex Meetings e molte altre possibilità per continuare a “vedere” i nostri amici, amori, parenti…

 

 

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