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di Claudia Mazziotta 25 Marzo 2020

Whatsapp rischia il collasso? Non preoccupatevi, ci sono altre app gratuite per le videochat di gruppo

Il traffico dati di Whatsapp ha superato il picco di Capodanno e i server potrebbero collassare. Il rischio riguarda tutte le app del gruppo Facebook, ma le alternative non mancano.

Ancora nessun allarme da Mark Zukerberg che, comunque, mette le mani avanti: “Le chiamate vocali e video su WhatsApp sono raddoppiate, ben oltre il tradizionale picco annuale dell’app rappresentato da Capodanno. Al momento la situazione non è fuori controllo, tuttavia dobbiamo davvero assicurarci di avere un’infrastruttura all’altezza di questa situazione per poter continuare a fornire il livello di servizio di cui le persone hanno bisogno in un momento come questo”.

Dopo la decisione di Netflix (leggi: Netflix abbassa la qualità dei video in Europa per 30 giorni), YouTube, Amazon Prime Video e altre piattaforme streaming di abbassare la qualità dei loro video per risparmiare circa il 25% della banda dati, arrivano i numeri, condivisi da Facebook con CNET, che dimostrano quanto sia cresciuto il traffico dati in quest’ultima settimana. Un incremento che potrebbe seriamente mettere a rischio la rete Internet italiana se non si continuassero ad adottare le giuste misure.

Facile immaginarselo: per il gruppo Facebook il numero delle persone che partecipa a videochiamate, soprattutto su Whatsapp, è aumentato del 70% e il tempo passato in queste conversazioni è più che raddoppiato. Anche le dirette su Instagram e le videochiamate di gruppo su Messanger potrebbero essere un problema, con il rischio che i server di Facebook vadano letteralmente in tilt.

In generale, dal decreto dell’8 marzo, si è rilevato un incremento del 25% del traffico e “ormai siamo costantemente sopra il terabit al secondo, vuol dire che ci stiamo scambiando mille miliardi di bit al secondo, che corrisponde ad un’enorme quantità di informazioni, è il nostro record storico“, dichiara Valeria Rossi, direttore generale del Milano Internet Exchange, centro di interconnessione dati da dove passa il 20% del traffico nazionale.

Certamente si agirà di conseguenza e sicuramente Zuckerberg correrà ai ripari, per favore niente panico. Nel caso, c’è comunque Skype, Facetime, Zoom, Houseparty, Google Hangouts Meet, Google Duo, Microsoft Teams, Cisco Webex Meetings e molte altre possibilità per continuare a “vedere” i nostri amici, amori, parenti…

 

 

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