Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Art

Tutta Milano in 10 “FIE”

by Simone Stefanini
2 Novembre 2015
in Art
Ray banhoff

Ray Banhoff è un nostro collaboratore, nonché uno dei nostri fotografi preferiti ed è diventato un caso nazionale. Lo hanno chiamato in tutti i modi, ma quello più usato è stato guardone. Dal Rolling Stone a Dagospia, passando per Elle e Repubblica, tutti si sono dedicati al suo progetto, Fie.

Già dal titolo potete intuire cosa contraddistingue il progetto dello street photographer toscano trapiantato a Milano: i suoi scatti hanno come soggetto donne di Milano, e sono realizzati col cellulare, in pratica rubati. Si colloca in quel limbo in cui navigano a vista perversione, violazione della privacy, compulsione, urgenza, arte, documento e bellezza.

Fie, si capisce, in dialetto labronico vuol dire fighe. Bene, Ray per due anni ha fotografato le fie a Milano sui mezzi pubblici, nei centri commerciali, in strada, un po’ ovunque. Foto frontali, fatte di rapina, oppure da dietro, fino ad arrivare a fotografare sotto la gonna, come i veri maniaci.

Ne ha scattate più di tremila, tutti i giorni, prima di raccoglierle in un book in edizione limitata curato da Toni Thorimbert che ha presentato il 28 ottobre presso la Biblioteca della Moda di Milano.

Gli abbiamo chiesto di selezionare le sue 10 foto preferite e di parlarcene, in modo da entrare nella sua testa e capire un po’ meglio cosa c’è dietro il progetto che l’ha trasformato nel voyeur più famoso del momento.

 

photo (572)
.

Quando ho fatto questa non ci credevo nemmeno io. Decisi subito che sarebbe stata la copertina o quasi. Era come un’immagine archetipica, un culo che nasceva dal cemento. Ecco, vengo accusato di essere un voyeur, ma davvero vorrei capire come potevo fare a non vedere una cosa del genere.

 

Senza titolo-10
.

Una delle mie preferite in assoluto. Erano i primissimi tempi che scattavo frontalmente i soggetti. Nell’inquadratura ci sono solo donne, anche se apparentemente si nota solo la ragazza a sinistra. A molti non dirà niente un’immagine del genere, per me è tutto quello per cui mi svegliavo la mattina. Cogliere un attimo, uno sguardo, la giovinezza, l’occasione, il suo volatilizzarsi. Ci vedo tutto dentro.

 

Senza titolo-5
.

Mi ricorda mia zia Licia e Meryl Streep. Il suo aspetto austero, antico, di un film degli anni ’80 mi rassicura. La foto è mossa, aveva fretta lei e avevo fretta io, ai tempi vivevo in San Gottardo e alla fermata avevo paura di farmi sgamare quindi mi tremava la mano. Qui c’è la mia paura ma anche la mia necessità. Dovevo fare questa foto. a tutti i costi. Del giudizio o dell’etica non me ne fregava nulla, finalmente.

 

photo (434)
.

Qui siamo in una fase diversa, quasi in calando del lavoro. Non avevo più bisogno di avvicinarmi di andare sotto le gonne, ormai da qualsiasi posizione, da qualsiasi distanza e con qualsiasi mezzo, ogni volta lo scatto per me era significativo. Amo tantissimo questa foto, non so nemmeno io quale sia la ragione, mi sembra il riassunto di tutto. So che Craxi aveva un appartamento nell’edificio dove questa foto è stata scattata e questo è un dettaglio che non c’entra niente, ma che carica ancora più di mistero e trasporto questa immagine ai miei occhi.

 

IMG_9519
.

Stesso discorso di cui sopra. Amo la luce, faccio le fotografie perché amo la luce. Questa per me sarà una delle immagini di Milano che mi porterò dietro per sempre. Dramma e fretta, eros e morte.

 

Senza titolo-12
.

Questa foto e tutta la serie di foto sotto le gonne me l’ha ispirata un mio amico con cui condividevo le immagini. Le chiamava droni. Io le avevo rinominate droni ficali. Qui era più che altro il desiderio di essere onnipotente, di non aver paura di niente. Se ho il coraggio di fare questo posso fare tutto nella vita. Le ho fatte per questo più che altro.

 

photo (272)
.

Questa non sembra quasi una foto mia perché è così precisa. Mi stupii di me stesso, di quanto ero stato preciso.

 

photo (532)
.

A volte come in questo caso una foto mi ha cambiato l’umore. passavo una giornata di merda, depresso, al lavoro, schiacciato come tutti. Poi facevo una foto ed ero felice. Questa è una di quelle volte.

 

IMG_7401
.

Per me lei era bellissima.

 

IMG_5597
.

Bukowski ha scritto che la gente è il più grande spettacolo che esiste e che non importa nemmeno pagare il biglietto. Lei per me era questo. Parlava da sola, inveiva, si arrabbiava. La aspettavo quasi al mattino al bar di fronte alla fermata, era un film.

Banner di DailyBest con invito a seguire gli aggiornamenti tramite il canale WhatsApp ufficiale
Tags: mostresmartphone
Simone Stefanini

Simone Stefanini

Articoli correlati

Un dipinto di Diego Rivera rappresentante una giovane con camicia bianca, circondata da fiori
Art

Diego Rivera e il Novecento messicano ai Musei Capitolini: 140 opere tra muralismo, avanguardie e rivoluzione

Dal 9 giugno al 13 dicembre 2026, a Roma, i Musei Capitolini – Villa Caffarelli ospitano “Diego Rivera e la...

by Francesca Testa
10 Giugno 2026
Alla Rustica l’urban art entra nel parco logistico: visite guidate gratuite tra le opere di MACS, Ale Senso e RAME13
Art

Alla Rustica l’urban art entra nel parco logistico: visite guidate gratuite tra le opere di MACS, Ale Senso e RAME13

A Roma, nel quadrante est della città, sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 il Prologis Park La Rustica di...

by Francesca Testa
2 Giugno 2026
Il Museo dell Ara Pacis accoglie Robert Mapplethorpe
Art

Mapplethorpe oltre lo scandalo: all’Ara Pacis la retrospettiva che ne riscrive il canone

Da oggi al 4 ottobre, al Museo dell’Ara Pacis di Roma, la mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza” mette...

by Francesca Testa
31 Maggio 2026
Roma, viaggio negli alberghi storici: dove hanno dormito re, artisti e intellettuali
Art

Roma, viaggio negli alberghi storici: dove hanno dormito re, artisti e intellettuali

Servono anche a leggere la città, a capire come nei secoli abbia accolto potere, denaro, arte e mondanità. Non a...

by Roberto Torcolacci
29 Maggio 2026
Next Post
Pancio youtuber foto

Fenomeni di YouTube: intervista al Pancio, l'uomo da dieci milioni di views

Articoli recenti

  • Né Ponza né Circeo, il mare dei romani ormai è questo: super esclusivo e ad un passo da casa
  • Il giardino più spettacolare al mondo è nel Lazio, incoronato dal New York Times
  • Roma si scopre anche a tavola: perché il turismo gastronomico è diventato una delle esperienze più ricercate
  • ISEE entro i 40 mila euro, arriva il nuovo Bonus nel Lazio da 500 euro per le famiglie
  • Ztl di Roma, stretta sui permessi disabili: cancellate 35mila autorizzazioni sospette
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa