A chi conosce quel tratto di costa non sembrerà una novità. Da anni è un litorale scelto dalle famiglie, tra seconde case, soggiorni lunghi e giornate di mare scandite dai tempi dei bambini. Ma questo riconoscimento mette nero su bianco una tendenza chiara e racconta anche un’altra cosa: oggi, in quelle località, molti genitori si sentono più sereni a portare i figli in spiaggia.
Da Formia a Ventotene, ecco dove sono le 10 spiagge laziali premiate
Nell’elenco ci sono Formia, Gaeta, Lido di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Terracina e Ventotene con Cala Nave, a cui si aggiungono Anzio e Montalto di Castro. La parte più consistente della mappa, quindi, resta nel pontino, dove il mare continua a essere uno dei veri motori del turismo locale. Sono località anche molto diverse tra loro: alcune più attrezzate e frequentate, altre più vicine a un’idea di vacanza tranquilla. Ma hanno tutte un punto in comune, ed è quello che per le famiglie conta di più: la possibilità di vivere la spiaggia senza trasformare ogni bagno, ogni spostamento e ogni ora sotto l’ombrellone in una corsa a ostacoli.
Perché sono state scelte e cosa cambia davvero per le famiglie
La Bandiera Verde, ideata dal pediatra Italo Farnetani e assegnata in base al parere di oltre tremila pediatri italiani e stranieri, non si ferma alla qualità dell’acqua. Pesano anche altri aspetti: il fondale che digrada lentamente, una spiaggia ampia dove i bambini possano muoversi, spazi sufficienti tra gli ombrelloni, il servizio di assistenza ai bagnanti e, più in generale, un posto affidabile per le famiglie. È qui il punto, più ancora del marchio: non una spiaggia semplicemente “bella”, ma una spiaggia dove un bambino può stare bene davvero. Certo, il riconoscimento da solo non risolve tutto: affollamento, prezzi e servizi cambiano anche da stabilimento a stabilimento. Però, per molti genitori, resta un’indicazione concreta. Spesso più utile di tante classifiche molto celebrate, ma molto meno vicine alla vita reale.




