Blue Ambassador Award 2026: la V edizione premia eccellenze in vela, sport, energia e sostenibilità a Roma il 24 settembre
Cinque edizioni, un percorso consolidato e una platea sempre più ampia di imprese e organizzazioni che guardano alla sostenibilità non come a un obbligo normativo, ma come a una leva competitiva. Il Blue Ambassador Award torna nel 2026 con la sua quinta edizione, e lo fa scegliendo Roma come palcoscenico per la cerimonia finale: appuntamento fissato al 24 settembre, nel cuore della Rome Future Week, la manifestazione dedicata all’innovazione e alle visioni del futuro in programma dal 21 al 27 settembre 2026. Un contesto non casuale, perché il premio nasce proprio per valorizzare chi riesce a coniugare performance, innovazione e responsabilità ambientale in settori che spaziano dalla vela all’energia, passando per lo sport e la sostenibilità.
Che cos’è il Blue Ambassador Award e perché conta
In un panorama in cui i riconoscimenti legati alla sostenibilità si moltiplicano, il Blue Ambassador Award si distingue per la sua vocazione trasversale e per la capacità di mettere in dialogo mondi apparentemente distanti. Il premio, organizzato da Fondazione ITSSIxellence e ALIS e curato dalla ITSSIXellence Academy — il cui nome completo è Fondazione Istituto Tecnologico Superiore per i Servizi alle Imprese Academy — riconosce l’eccellenza in quattro ambiti precisi: vela, sport, energia e sostenibilità.
Questa architettura tematica non è arbitraria. La vela, con il suo rapporto ancestrale con il vento e il mare, rappresenta da secoli un laboratorio di innovazione tecnologica e di rispetto per l’ambiente naturale. Lo sport, nella sua dimensione più ampia, è oggi un settore chiamato a rispondere a sfide sempre più urgenti in termini di impatto ambientale, inclusione e governance. L’energia è il cuore della transizione ecologica globale. La sostenibilità, infine, è la cornice che tiene insieme tutto, il filo rosso — o meglio, il filo blu — che attraversa ogni categoria e ogni candidatura.
Che il Blue Ambassador Award sia giunto alla sua quinta edizione segnala qualcosa di preciso: non si tratta di un’iniziativa estemporanea, ma di un riconoscimento che nel tempo ha costruito una propria identità e una propria credibilità nel panorama italiano degli award legati all’innovazione responsabile.
Come candidarsi: procedure aperte fino al 31 luglio 2026
Una delle caratteristiche più rilevanti di questa edizione riguarda l’accessibilità del processo di candidatura. Le iscrizioni sono aperte, gratuite e interamente online, con scadenza fissata al 31 luglio 2026. Il premio è rivolto a imprese e organizzazioni di tutti i settori, senza distinzioni di dimensione o comparto merceologico: una scelta che riflette la volontà degli organizzatori di fotografare la realtà più ampia possibile dell’innovazione sostenibile italiana.
Questo approccio inclusivo ha una logica precisa. In un paese come l’Italia, dove il tessuto produttivo è dominato da piccole e medie imprese spesso invisibili ai grandi radar internazionali, aprire le candidature senza barriere economiche significa dare voce a realtà che altrimenti rimarrebbero nell’ombra, nonostante pratiche virtuose e risultati concreti. Un’azienda manifatturiera del Nord-Est che ha investito in efficienza energetica, una cooperativa sportiva del Sud che ha trasformato un impianto dismesso in un centro di aggregazione sostenibile, una startup della blue economy che sviluppa soluzioni per la gestione delle acque: tutte queste realtà possono presentare la propria candidatura al Blue Ambassador Award senza sostenere alcun costo.
La finestra temporale disponibile — con le candidature aperte fino a fine luglio — lascia circa tre settimane di tempo a partire dalla data odierna per completare il processo di iscrizione. Chi intende partecipare può farlo attraverso le piattaforme online indicate dagli organizzatori, seguendo le istruzioni disponibili sui canali ufficiali della Fondazione ITSSIxellence e di ALIS.
Roma Future Week: il contesto che amplifica il valore del premio
La scelta di collocare la cerimonia finale del Blue Ambassador Award all’interno della Rome Future Week non è solo una questione di calendario. La manifestazione, in programma dal 21 al 27 settembre 2026 nella capitale, è pensata come un momento di confronto collettivo sui grandi temi del futuro: tecnologia, innovazione, transizione ecologica, nuovi modelli economici. Inserire il premio in questo contesto significa posizionarlo al centro di un dibattito più ampio, trasformando la cerimonia del 24 settembre in un momento non solo celebrativo, ma anche culturale e strategico.
Roma, con il suo peso istituzionale e la sua capacità di attrarre attenzione mediatica e politica, offre una cornice che amplifica la visibilità dei premiati e, più in generale, del messaggio che il Blue Ambassador Award vuole veicolare: che l’eccellenza in vela, sport, energia e sostenibilità non è un fatto di nicchia, ma una componente essenziale del futuro competitivo dell’Italia.
La Rome Future Week, con la sua settimana densa di eventi, panel e presentazioni, crea anche l’opportunità di connettere i candidati e i vincitori con un ecosistema più ampio di innovatori, investitori, istituzioni e media. In questo senso, partecipare al premio significa entrare in contatto con una rete che va ben oltre la singola cerimonia di premiazione.
Fondazione ITSSIxellence e ALIS: chi c’è dietro il premio

La solidità di un riconoscimento dipende in larga misura dall’autorevolezza di chi lo promuove. Il Blue Ambassador Award è organizzato da due soggetti con profili distinti ma complementari: Fondazione ITSSIxellence e ALIS. La cura operativa è affidata alla ITSSIXellence Academy, la Fondazione Istituto Tecnologico Superiore per i Servizi alle Imprese Academy, che garantisce il rigore metodologico del processo di selezione e valutazione delle candidature.
La presenza di una fondazione tecnologica nel ruolo di curatore segnala un approccio al riconoscimento che non si limita alla celebrazione, ma punta a identificare e documentare pratiche innovative replicabili. In un momento in cui la transizione energetica e la sostenibilità sono al centro dell’agenda politica ed economica europea, avere un osservatorio strutturato sulle eccellenze italiane in questi ambiti ha un valore che supera la dimensione del singolo premio.
ALIS, dal canto suo, porta nel progetto una prospettiva orientata al mondo dei servizi e della logistica sostenibile, settori in cui la blue economy e l’innovazione energetica stanno producendo trasformazioni significative. La combinazione di questi due soggetti conferisce al Blue Ambassador Award una doppia valenza: accademica e industriale, teorica e pratica.
Vela, sport, energia, sostenibilità: quattro domini, una visione comune
Analizzare i quattro ambiti tematici del premio aiuta a capire la visione che lo anima. La vela non è solo uno sport: è un sistema complesso che integra ingegneria dei materiali, meteorologia, gestione delle risorse umane e rispetto per l’ecosistema marino. Le competizioni veliche di alto livello sono diventate negli ultimi anni veri e propri laboratori di innovazione tecnologica, con ricadute che si estendono ben oltre il mondo nautico. Premiare l’eccellenza in questo ambito significa riconoscere la capacità di trasformare la sfida ambientale in opportunità tecnica.
Lo sport, nella sua accezione più ampia, è un settore che genera un impatto economico e sociale enorme, ma che è anche chiamato a fare i conti con la propria impronta ecologica: dagli stadi agli impianti natatori, dai grandi eventi alle infrastrutture locali. Le organizzazioni sportive che stanno guidando questa transizione meritano visibilità e riconoscimento.
L’energia è il campo in cui la posta in gioco è più alta: la transizione verso fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, lo sviluppo delle comunità energetiche, la gestione intelligente delle reti sono tutti fronti su cui l’Italia sta producendo esperienze significative, spesso poco conosciute al di fuori degli addetti ai lavori. Il Blue Ambassador Award offre a queste realtà una piattaforma di visibilità nazionale.
La sostenibilità, infine, è la categoria più trasversale: abbraccia pratiche di economia circolare, gestione responsabile delle risorse naturali, innovazione sociale, governance ambientale. È il terreno su cui si misurano non solo le imprese, ma anche le organizzazioni no-profit, le istituzioni pubbliche e le comunità locali.
Perché partecipare: il valore strategico di un riconoscimento
Per un’impresa o un’organizzazione, candidarsi al Blue Ambassador Award non è soltanto un atto di autovalutazione. È un’opportunità di posizionamento strategico in un momento in cui la reputazione legata alla sostenibilità è diventata un asset competitivo misurabile. Studi condotti a livello europeo — tra cui le analisi periodiche della Agenzia Europea per l’Ambiente — mostrano che le organizzazioni che comunicano in modo credibile il proprio impegno ambientale godono di vantaggi concreti in termini di accesso al credito, attrattività per i talenti e fidelizzazione dei clienti.
Partecipare a un premio con una storia di cinque edizioni, organizzato da soggetti istituzionali e collocato all’interno di una manifestazione di rilievo come la Rome Future Week, significa associare il proprio nome a un ecosistema di credibilità costruito nel tempo. Con le candidature gratuite e aperte fino al 31 luglio, la soglia di ingresso è accessibile a qualsiasi realtà, indipendentemente dalla dimensione e dalle risorse disponibili.
Il 24 settembre a Roma, quando si accenderanno le luci sulla cerimonia finale della quinta edizione, il Blue Ambassador Award racconterà ancora una volta la storia di un’Italia capace di innovare con responsabilità: un messaggio che, in un contesto europeo sempre più orientato verso la transizione verde, ha tutto il potenziale per risuonare ben oltre i confini della capitale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





