Blue Ambassador Award 2026: il 24 settembre a Roma la quinta edizione premia l’eccellenza dell’economia blu
Dalla vela all’energia rinnovabile, dai campi sportivi alle infrastrutture portuali: il Blue Ambassador Award torna a Roma il 24 settembre 2026 con la sua quinta edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi nel panorama nazionale dedicato all’innovazione e alla sostenibilità. La cerimonia finale si svolgerà nell’ambito della Rome Future Week, la manifestazione capitolina che ogni anno raccoglie istituzioni, imprese e comunità scientifiche attorno alle grandi sfide del futuro. Un’edizione che, giunta al suo quinto anno di vita, porta con sé il peso specifico di un riconoscimento ormai consolidato nel tessuto culturale e produttivo italiano.
Cos’è il Blue Ambassador Award e perché conta
Nato nel 2020 per iniziativa della Fondazione ITSSIxellence insieme alla MAR Association, il Blue Ambassador Award si è costruito in pochi anni una reputazione precisa: non si tratta di un semplice premio, ma di una piattaforma culturale e progettuale che interpreta l’economia blu nella sua accezione più ampia e trasversale. Il riconoscimento, promosso da Fondazione ITSSIxellence con ALIS — l’Associazione per la Logistica, l’Intermodalità e il Mare — ha l’obiettivo dichiarato di portare alla luce eccellenze italiane capaci di coniugare innovazione e sostenibilità in settori che hanno il mare, l’acqua e l’ambiente come denominatore comune.
La scelta di collocare la cerimonia all’interno della Rome Future Week non è casuale: inserirsi in un contesto che guarda esplicitamente al domani significa posizionare il premio come strumento di visione, non soltanto di celebrazione. Il blue ambassador award diventa così un segnale di direzione per interi comparti produttivi, indicando quali pratiche e quali attori meritano di essere presi a modello nel percorso verso un’economia più responsabile.
Per approfondire il programma completo della manifestazione è possibile consultare la pagina ufficiale del Blue Ambassador Award 2026 sul sito di Rome Future Week, dove sono disponibili tutti i dettagli sull’edizione in corso.
Dalla vela ai campi sportivi fino all’energia: i settori premiati
Uno degli elementi che distingue il Blue Ambassador Award dalla maggior parte dei riconoscimenti tematici è la sua capacità di attraversare settori apparentemente distanti tra loro, tenendoli insieme attraverso il filo conduttore della sostenibilità e dell’innovazione. La quinta edizione conferma questa vocazione plurale, con categorie che spaziano dalla vela ai campi sportivi fino all’energia.
La vela come laboratorio di sostenibilità
La vela rappresenta da sempre un ambito privilegiato per sperimentare materiali avanzati, tecnologie di propulsione pulita e modelli organizzativi a basso impatto ambientale. Nel contesto del Blue Ambassador Award, il settore velico non viene celebrato soltanto per le sue performance sportive, ma come ecosistema in cui la ricerca applicata produce risultati concreti e trasferibili ad altri comparti. La competizione agonistica, in questo senso, diventa un acceleratore di innovazione: le soluzioni sviluppate per ridurre la resistenza idrodinamica, ottimizzare i consumi energetici delle imbarcazioni o ridurre le emissioni durante le regate trovano applicazioni dirette nell’industria navale e nella mobilità marittima sostenibile.
Il riconoscimento di eccellenze in questo ambito serve anche a rafforzare l’identità italiana nella vela internazionale, un settore in cui il Paese vanta una tradizione consolidata e una filiera produttiva di assoluto rilievo europeo.
I campi sportivi come infrastrutture verdi
Meno intuitivo, ma altrettanto significativo, è il focus sui campi sportivi. In questo caso, il premio guarda alle infrastrutture sportive come a veri e propri laboratori di sostenibilità urbana: dalla gestione dell’acqua per l’irrigazione all’utilizzo di energie rinnovabili per l’illuminazione, dalla scelta dei materiali per i fondi artificiali alla riduzione dei rifiuti nelle strutture di grande capienza. Nel contesto italiano, dove il patrimonio impiantistico sportivo è spesso datato e energivoro, premiare chi investe in soluzioni innovative significa anche indicare una strada percorribile per la riqualificazione di migliaia di strutture sul territorio nazionale.
Il tema si intreccia inevitabilmente con quello della rigenerazione urbana: molti impianti sportivi si trovano in aree periferiche che potrebbero beneficiare di un approccio integrato alla sostenibilità, trasformando le strutture da semplici luoghi di pratica sportiva a presidi di qualità ambientale per le comunità locali.
L’energia come asse strategico dell’economia blu

Il terzo pilastro del Blue Ambassador Award riguarda il settore energetico, e in particolare le sue intersezioni con l’economia del mare. L’energia eolica offshore, le tecnologie di sfruttamento delle correnti marine, i sistemi di accumulo sviluppati per ambienti costieri e insulari: sono tutti ambiti in cui l’Italia, con le sue coste e la sua tradizione industriale, ha un potenziale enorme ancora parzialmente inespresso. Riconoscere le eccellenze in questo campo significa anche stimolare la competizione positiva tra operatori e accelerare la diffusione di soluzioni che possono contribuire in modo decisivo agli obiettivi climatici nazionali ed europei.
Per chi volesse seguire gli sviluppi del settore energetico nel contesto della transizione ecologica italiana, il portale Teleambiente offre una copertura continuativa degli eventi legati alla sostenibilità ambientale, inclusi i riconoscimenti come il Blue Ambassador Award.
Cinque anni di storia: come il premio è cresciuto dal 2020 a oggi
Guardare al 2026 come anno della quinta edizione significa anche fare un bilancio di un percorso che ha preso avvio in un momento particolarmente difficile per l’Italia e per il mondo intero. Il 2020, anno di nascita del premio, è stato segnato da una crisi sanitaria senza precedenti che ha messo in discussione modelli produttivi, catene di fornitura e paradigmi di sviluppo consolidati. In questo contesto, la scelta di fondare un riconoscimento dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nell’economia blu non era affatto scontata: richiedeva una visione di lungo periodo e la convinzione che la crisi potesse diventare, almeno in parte, un’opportunità di ripensamento strutturale.
In cinque anni, il Blue Ambassador Award ha saputo costruire una rete di relazioni tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca, trasformandosi progressivamente da iniziativa di nicchia a punto di riferimento riconoscibile nel dibattito nazionale sulla blue economy. La partnership con ALIS, associazione che rappresenta un segmento cruciale della logistica e del trasporto marittimo italiano, ha contribuito a dare al premio una base industriale solida e una credibilità che va oltre la dimensione puramente culturale.
La Rome Future Week: un contesto che amplifica il messaggio
Scegliere la Rome Future Week come cornice per la cerimonia finale del Blue Ambassador Award è una decisione che dice molto sulle ambizioni del premio. La manifestazione romana è un evento che raduna attori istituzionali, imprenditori, ricercatori e comunicatori attorno a temi di rilevanza globale, con una particolare attenzione alle sfide tecnologiche, ambientali e sociali del prossimo decennio. Inserirsi in questo contesto significa accedere a una platea molto più ampia di quella che un evento settoriale potrebbe raggiungere autonomamente.
Per il premio, la Rome Future Week rappresenta anche un’occasione per dialogare con altri filoni tematici — intelligenza artificiale, mobilità urbana, transizione energetica, economia circolare — e per far emergere le connessioni spesso sottovalutate tra l’economia del mare e le grandi trasformazioni in corso. La cerimonia del 24 settembre non sarà dunque un momento isolato, ma parte di un ecosistema di eventi, dibattiti e presentazioni che dureranno per tutta la durata della manifestazione.
Il ruolo della Fondazione ITSSIxellence e di ALIS
Dietro il Blue Ambassador Award ci sono due soggetti con caratteristiche complementari. La Fondazione ITSSIxellence porta una vocazione formativa e culturale, con un’attenzione particolare allo sviluppo di competenze nei settori tecnici e scientifici legati all’economia del mare. ALIS, l’Associazione per la Logistica, l’Intermodalità e il Mare, rappresenta invece il mondo delle imprese che operano nel trasporto marittimo e nella logistica integrata, un settore che in Italia vale miliardi di euro e coinvolge decine di migliaia di lavoratori.
La combinazione di questi due soggetti — uno orientato alla formazione e alla cultura, l’altro radicato nel tessuto produttivo — è probabilmente la chiave del successo del premio. Il riconoscimento non nasce da una logica puramente celebrativa, ma da un progetto di sistema che mira a identificare, valorizzare e connettere le eccellenze italiane nell’economia blu, creando opportunità di collaborazione e trasferimento di buone pratiche tra settori diversi.
Perché il 24 settembre 2026 è una data da segnare
In un momento in cui il dibattito sull’economia del mare sta guadagnando sempre più spazio nell’agenda politica e industriale italiana, la cerimonia finale del Blue Ambassador Award il 24 settembre a Roma assume un significato che va oltre il singolo evento. È un’occasione per misurare lo stato dell’arte dell’innovazione e della sostenibilità in settori strategici per il Paese, e per capire in quale direzione si stanno muovendo gli attori più dinamici di un’economia che ha nel mare uno dei suoi asset fondamentali.
La quinta edizione del premio arriva in un momento in cui la transizione ecologica non è più soltanto uno slogan ma una necessità operativa per imprese, istituzioni e comunità locali. Premiare chi ha già intrapreso questo percorso con risultati concreti — nella vela, negli impianti sportivi, nell’energia — significa anche costruire un repertorio di soluzioni praticabili, consultabile da chi si trova ancora nelle fasi iniziali di un cambiamento che non è più rinviabile. Il 24 settembre, a Roma, quella storia continua.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





