Per trovare quello che è stato definito il giardino più bello e romantico del mondo non serve attraversare oceani: basta raggiungere la provincia di Latina, ai piedi dei Monti Lepini. È qui, nel comune di Cisterna, che si trova il Giardino di Ninfa, un luogo talmente fuori dal comune da aver conquistato le pagine del New York Times, che lo ha incoronato tra i più spettacolari del pianeta.
Il fascino di Ninfa nasce da un incontro raro, quello tra la natura e le rovine. Il giardino sorge infatti sui resti di una città medievale che fu prospera e poi abbandonata, e oggi le antiche mura, i ruderi del castello e quel che resta di chiese come Santa Maria Maggiore emergono tra la vegetazione, avvolti da rose rampicanti. È questa fusione tra storia e botanica a creare l’atmosfera sospesa che colpisce chi entra, una sensazione di tempo congelato che pochi altri luoghi sanno restituire.
Il giardino più bello del mondo è nel Lazio
Si tratta di un classico giardino all’inglese, voluto e plasmato dalla famiglia Caetani nel corso del Novecento. Su una superficie di circa otto ettari convivono oltre 1.300 specie botaniche: diciannove varietà di magnolia decidua, aceri giapponesi, betulle, iris d’acqua e una collezione di rose che si arrampica sugli alberi e sui ruderi lungo il fiume. Il microclima mite, garantito dalle acque del fiume Ninfa che attraversano il parco con ruscelli e cascatelle, permette di coltivare persino piante tropicali insolite per queste latitudini, come l’avocado, i banani e la spettacolare Gunnera manicata sudamericana.

A rendere il luogo ancora più suggestivo è il legame con la cultura. Nel corso del tempo Ninfa ha ospitato e ispirato scrittori del calibro di Virginia Woolf, Truman Capote, Giuseppe Ungaretti e Alberto Moravia, attratti dall’atmosfera quasi surreale del parco e dal salotto letterario che vi gravitava attorno. Non è un caso che la primavera, con la fioritura dei ciliegi e dei meli ornamentali, sia considerata il momento ideale per una visita: il giardino si trasforma in un’esplosione di colori e profumi che giustifica appieno la fama internazionale.
Tanta bellezza, però, è anche fragile, e per questo va protetta. Il Giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio e, dal 1976, è anche un’oasi del WWF a tutela della flora e della fauna locale. Proprio per preservarne il delicato equilibrio ambientale, l’accesso non è libero tutto l’anno: le visite sono consentite soltanto in alcuni giorni, da marzo a novembre, e la prenotazione online è obbligatoria, con un numero di ingressi contingentato.
Chi volesse programmare una gita, dunque, deve mettere in conto un minimo di organizzazione, consultando il calendario ufficiale e acquistando il biglietto in anticipo, dato che non è prevista la vendita sul posto. È il piccolo prezzo da pagare per accedere a un angolo di Lazio che, pur essendo a portata di mano per milioni di persone, resta sorprendentemente sconosciuto a molti italiani, troppo abituati a cercare altrove ciò che hanno a pochi chilometri di distanza.





