Sfalci e potature sulle grandi strade di Roma, a giugno 2026 si entra nel vivo. Il piano riguarda alcune delle arterie più trafficate della Capitale, tra Tangenziale, consolari, Foro Italico e Muro Torto. Ci saranno cantieri mobili, chiusure a tempo e deviazioni, soprattutto di notte, quando il traffico cala ma non sparisce mai del tutto. Il coordinamento è stato messo a punto in Campidoglio con Dipartimento Ambiente, Lavori Pubblici, Ama, Anas, Polizia Locale e uffici del Gabinetto del Sindaco.
L’obiettivo è ripulire banchine, spartitraffico, scarpate e alberature prima del pieno dell’estate, senza bloccare la città. I primi interventi sono già partiti su via Aurelia e via Flaminia. Il calendario di giugno, però, concentra le chiusure più pesanti su Tangenziale, via del Foro Italico, Muro Torto, consolari e grandi direttrici urbane.

Giugno, il calendario delle chiusure: date, orari e strade coinvolte
Il piano di Roma Capitale segue una linea semplice: lavorare di notte, alternare gli stop alla circolazione e fare più interventi nella stessa fascia oraria, così da evitare di tornare sugli stessi tratti dopo pochi giorni. Le date da segnare sono soprattutto quelle della seconda metà di giugno 2026: 15, 18, 21, 22 e 28 giugno.
Le chiusure principali sono previste dalle 22 alle 6 del mattino, orario scelto per limitare i disagi a pendolari, mezzi pubblici e traffico commerciale. In programma ci sono sfalci dell’erba, diserbo, potature, rimozione della vegetazione spontanea e lavori di decoro. La mappa è ampia: dalle consolari alla viabilità veloce, con Tangenziale Est, via del Foro Italico, Circonvallazione Salaria, Tangenziale Vecchia e Panoramica tra i punti più delicati.
Tangenziale e Foro Italico: stop di notte il 15, 18 e 22 giugno
Il nodo più osservato resta la Tangenziale, interessata dai lavori nelle notti del 15, 18 e 22 giugno. Le date sono state scelte tenendo conto anche di eventi sportivi e concerti nell’area dello Stadio Olimpico e del Foro Italico, dove basta una chiusura breve per creare code molto lunghe. Tra il 15 e il 16 giugno, dalle 22 alle 6, sarà chiusa via del Foro Italico in entrambi i sensi, nel tratto tra Galleria Giovanni XXIII e via Salaria. Chi arriva da Circonvallazione Salaria dovrà uscire allo svincolo per via Salaria, seguendo le deviazioni indicate.
Nella stessa fascia oraria sarà chiusa anche Galleria Giovanni XXIII verso via del Foro Italico, con divieto di transito dagli accessi di via della Pineta Sacchetti, via Enrico Pestalozzi, via Pieve di Cadore e via Mario Fani. Nella notte tra il 18 e il 19 giugno toccherà alla sopraelevata della Tangenziale Est, tra viale Castrense e Largo Passamonti, insieme ad alcuni tratti di Circonvallazione Tiburtina. Le chiusure riguarderanno il tratto tra l’uscita della galleria e Largo Passamonti verso San Giovanni, e quello tra Largo Passamonti e il ponte ferroviario in direzione Salaria.
Stop anche sul ponte che dalla Galleria Pittaluga porta verso Circonvallazione Tiburtina, sulla Galleria Nuova Circonvallazione Interna e su diverse rampe di accesso da Circonvallazione Nomentana, via dei Monti Tiburtini, via Chiaromonte e via Portonaccio. Infine, nella notte tra il 22 e il 23 giugno, sarà chiusa Circonvallazione Salaria su entrambe le carreggiate, tra via Nomentana e via Salaria.
Muro Torto, Verano e Panoramica: lavori legati anche a eventi e concerti
Il calendario non riguarda solo la viabilità veloce del quadrante nord e nord-est. Il 15 giugno sono previsti lavori anche al Muro Torto, con pulizia, rimozione delle scritte e interventi di ripristino del decoro. È uno dei passaggi più visibili del mese, perché il Muro Torto resta un collegamento decisivo tra piazzale Flaminio, Villa Borghese, corso d’Italia e il centro. Nella stessa giornata sono indicati interventi anche nella zona del Verano, dove traffico locale, mezzi pubblici, università e accessi agli ospedali si incrociano ogni giorno.
Il 21 giugno le attività toccheranno la Tangenziale Vecchia da piazza Bologna, con possibili ripercussioni su un quadrante già complicato nelle ore del rientro serale. Il 28 giugno il cantiere si sposterà su via Panoramica, cioè viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, con chiusura programmata e fine dei lavori prevista entro il primo pomeriggio. La ragione è pratica: in serata lo Stadio Olimpico ospita il concerto di Tiziano Ferro. Tenere bloccata la Panoramica più del necessario avrebbe reso più difficile l’arrivo del pubblico e la gestione dei flussi attorno a Monte Mario.
Consolari sotto osservazione: da Aurelia e Flaminia a Salaria, Appia e Ostiense
Le consolari sono il vero banco di prova. Assorbono traffico pendolare, collegamenti tra centro e periferie, ingressi dal Grande Raccordo Anulare e passaggi commerciali. I lavori sono già iniziati su via Aurelia e via Flaminia, due assi dove la vegetazione ai lati della strada cresce in fretta e, in alcuni punti, riduce visibilità e spazio utile lungo la carreggiata. A seguire saranno coinvolte via Casilina, via Tiberina e via Braccianese, con diserbo e sfalcio per rimettere in ordine banchine e aree laterali. Il programma prevede anche potature lungo le alberature ai margini della Roma Fiumicino, della Tangenziale, di via Ostiense, via Salaria, via Appia e delle altre consolari.
Non è solo una questione di decoro: erba alta, rami secchi e vegetazione fuori controllo possono coprire cartelli, togliere visuale, restringere passaggi tecnici e aumentare i rischi durante i temporali estivi. Per questo la manutenzione del verde viene concentrata su tratti molto trafficati, spesso con cantieri brevi ma ripetuti. A Roma, però, il problema è sempre lo stesso: anche di notte non esistono davvero strade vuote. Un restringimento su una consolare, se dura troppo o viene segnalato male, può riversare il traffico sulle vie di quartiere e creare code anche lontano dal cantiere.
Non solo verde: caditoie, segnaletica, cartelli abusivi e alberi secchi
Mettere più uffici allo stesso tavolo serve anche a usare le chiusure per lavori che di solito restano in secondo piano. Durante gli stop al traffico, il Dipartimento Lavori Pubblici interverrà sulla pulizia delle caditoie, sull’installazione di nuova cartellonistica e sul rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Sono interventi meno evidenti di una potatura, ma contano molto per la sicurezza, soprattutto dopo mesi di pioggia, foglie accumulate e sporco ai lati della strada.
Il Dipartimento Attività Produttive si occuperà della rimozione dei cartelli abusivi, mentre il Dipartimento Ambiente procederà, dove necessario, con l’abbattimento delle alberature secche. La partita vera sarà l’informazione ai cittadini, strada per strada: chi percorre ogni giorno Tangenziale, Salaria, Foro Italico o le consolari deve sapere prima dove deviare, non scoprirlo davanti a una transenna. Il calendario di giugno 2026, se rispettato, può togliere di mezzo una parte della manutenzione estiva prima che il caldo renda tutto più difficile. Resta però un punto concreto: a Roma gli interventi straordinari fanno notizia perché la manutenzione ordinaria spesso arriva tardi. Una città di queste dimensioni non può trattare erba alta, rami secchi, caditoie e segnaletica come emergenze di stagione. Il piano sarà davvero utile se diventerà un metodo, non solo una corsa prima dell’estate.





