Art
di Raffaele Portofino 2 Marzo 2017

Il Freckling è la nuova moda di tatuarsi le lentiggini in faccia

Quando viene bene è un bel vedere, altrimenti si trasforma in una visione veramente brutta

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I tatuaggi a cui siamo abituati sono quei disegni che adornano il corpo, o che eventualmente lo deturpano. Siano essi tradizionali, americani, giapponesi, pop, tribali, celtici, artistici, contemporanei, di solito vengono fatti sul corpo, lasciando stare il viso.

Un tatuaggio infatti è per sempre, un po’ come un diamante ma a differenza di quest’ultimo, se fa schifo ti può rovinare. Da qualche tempo si fa sempre più strada il tatuaggio sulla faccia, anche tra i non scappati di galera o tra quelli che non appartengono a gang.

Prendete ad esempio le sopracciglia tatuate, esiste visione più oscena? Due ali di gabbiano geometriche che ti fanno somigliare alla defunta Moira Orfei e che ti dovrai portare in faccia per il resto della tua vita. Non esattamente un tocco di classe, ecco.

Oggi vi parliamo di un’altra moda, quella del Freckling, cioè del tatuarsi le lentiggini. Fortunatamente, almeno stavolta sembra che l’inchiostro usato sia semi permanente e quindi dopo qualche tempo venga assorbito dalla pelle senza lasciare traccia. A dire la verità, guardando alcune foto, le lentiggini tatuate non sono poi così male, sembrano vere e donano a queste ragazze un tocco di gioventù naif che è sempre da apprezzare.

 

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Se però dobbiamo essere cattivi, non a tutte le ragazze stanno bene le finte lentiggini. In alcune, specialmente i primi giorni dopo averle fatte, sembrano una serie infinita di punti neri, in altre, a vedere i commenti sulla pagina di Bored Panda che ospita le foto, sembrano dei tumori della pelle.

 

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Noi amiamo le lentiggini e l’aria sbarazzina da ragazza acqua e sapone che danno alle ragazze che ce l’hanno di natura. Questa novità del tatuaggio cosmetico con le lentiggini ci sembra un po’ una forzatura, ma ammettiamo che quando viene bene è un bel vedere. Il discrimine è quello, se proprio non resistete al richiamo delle lentiggini, almeno andate in un centro estetico specializzato.

 

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FONTE | Bored Panda

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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