Una bambina di due anni si è persa nel pomeriggio di sabato 31 maggio nella zona della Fontana di Trevi, a Roma. Si è allontanata dai genitori in mezzo alla folla ed è stata notata da sola, spaesata, dagli agenti del I Gruppo Centro della polizia locale, che l’hanno subito soccorsa. È successo in pochi minuti, in uno dei punti più affollati del centro storico, ma per la famiglia quei minuti devono essere sembrati lunghissimi. Alla fine la piccola è stata riconsegnata ai genitori ed era in buone condizioni di salute.
L’allarme nel cuore del centro storico: la piccola trovata sola vicino alla fontana
L’allarme è scattato a due passi dalla Fontana di Trevi, in una zona dove nei fine settimana, e soprattutto nelle ore centrali della giornata, tra turisti, comitive e famiglie è facile perdersi di vista anche per un attimo. Gli agenti impegnati nei normali controlli hanno visto la bambina muoversi da sola nei pressi della fontana, senza nessun adulto accanto. Aveva appena due anni. E questo ha fatto capire subito la gravità della situazione.
Secondo la ricostruzione della polizia locale di Roma Capitale, la piccola era disorientata e non riusciva a indicare dove fossero i genitori. In un’area come quella di Trevi, tra via delle Muratte, i passaggi verso la piazza e le persone ferme a scattare foto, bastano davvero pochi passi per sparire nel flusso della gente. Chi lavora lì lo sa bene. “Qui basta un attimo”, ha raccontato un commerciante della zona poco dopo l’intervento. Ed è proprio in quell’attimo che, stando ai primi accertamenti, la bimba si sarebbe separata dalla famiglia.
L’intervento del I Gruppo Centro: prima la sicurezza, poi le ricerche tra la folla
La prima cosa è stata mettere la bambina in sicurezza. Un agente è rimasto con lei per calmarla e rassicurarla, mentre gli altri operatori del I Gruppo Centro hanno iniziato a cercare i familiari nelle strade vicine e tra le persone presenti. Un intervento rapido, ma tutt’altro che semplice, perché in quel momento la zona era particolarmente affollata.

Le ricerche si sono concentrate nelle vie attorno alla fontana, con pattuglie e agenti a piedi impegnati a verificare se qualcuno stesse cercando una minore. In casi come questo la linea è chiara: prima si protegge il bambino, poi si raccolgono gli elementi utili e si allargano i controlli. Nel frattempo la piccola è rimasta con i vigili urbani, che hanno cercato di tranquillizzarla. Niente caos apparente, ma movimenti veloci, domande continue e occhi puntati ovunque.
La madre in lacrime trovata in via dell’Umiltà, poi il ritrovamento del padre
Dopo alcune decine di minuti, fa sapere ancora la municipale, gli agenti hanno individuato in via dell’Umiltà una donna di 28 anni, in forte stato di agitazione e in lacrime. Era la madre della bambina. In quei momenti stava cercando la figlia nei dintorni e chiedeva informazioni a chiunque incontrasse per strada
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Poco dopo è stato rintracciato anche il padre, un uomo di 38 anni, che a sua volta si era messo a cercare la piccola nella stessa zona. Il ricongiungimento è avvenuto solo dopo le verifiche del caso, necessarie per evitare errori in un contesto affollato e confuso. A quel punto la tensione si è sciolta tutta insieme. La madre, ancora sotto choc, avrebbe ringraziato gli agenti con poche parole. Il padre ha spiegato che la bimba si era allontanata mentre la famiglia si trovava insieme tra la folla.
L’ipotesi della ressa e il lieto fine: la bambina riaffidata ai genitori
L’ipotesi ritenuta più probabile è quella di un allontanamento momentaneo causato dalla ressa nell’area della Fontana di Trevi. Al momento, infatti, non risultano altri elementi. È la stessa versione indicata dalla polizia locale, che parla di una separazione avvenuta in un momento di forte afflusso di persone. Un episodio breve, ma abbastanza da far scattare la paura e richiedere un intervento immediato.
La bambina, hanno riferito gli agenti, era in perfette condizioni di salute ed è stata quindi riaffidata ai genitori dopo gli ultimi controlli. Nessuna conseguenza fisica, solo tanta paura. Resta però l’immagine di un punto della città dove la pressione dei flussi turistici rende complicati anche i gesti più semplici: fermarsi, voltarsi, tenere stretta una mano. E perderla per pochi secondi. Nel centro di Roma può succedere così, all’improvviso. E quando finisce bene, come in questo caso, spesso è perché qualcuno si accorge subito che c’è qualcosa che non va.




