I carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, con i reparti specializzati dell’Arma, hanno sequestrato mercoledì 10 giugno al mercato rionale dell’Esquilino, in via Principe Amedeo, 600 chili di carne avariata. I controlli rientrano nel piano per la tutela della salute pubblica e contro il degrado nell’area tra piazza Vittorio e la stazione Termini.
Blitz tra i banchi: carne avariata, niente tracciabilità e violazioni Haccp
L’ispezione è partita tra i banchi del mercato Esquilino, uno dei punti più frequentati del quartiere, a pochi minuti da Termini. In azione i militari della compagnia territoriale, insieme ai Nas, al reparto per la tutela agroalimentare e al nucleo forestale. In due banchi gestiti da cittadini egiziani di 61 e 54 anni, i carabinieri hanno trovato carne in pessimo stato di conservazione, senza la necessaria tracciabilità e custodita senza rispettare le procedure Haccp, le regole di autocontrollo previste per garantire igiene e sicurezza degli alimenti.
I militari hanno controllato lo stato dei prodotti, i documenti commerciali e il modo in cui la carne veniva conservata. Alla fine degli accertamenti è scattato il sequestro amministrativo della merce. Non un semplice controllo di routine, quindi, ma un intervento su aspetti che riguardano da vicino la sicurezza alimentare. “La merce non poteva essere destinata alla vendita”, hanno spiegato gli investigatori al termine delle verifiche.

Seicento chili da distruggere e multe per 11mila euro
Il bilancio nei due banchi di carne è pesante: 600 chili di prodotti sequestrati, per un valore stimato di circa 6.000 euro, che saranno destinati alla distruzione. Secondo i reparti intervenuti, la carne non rispettava gli standard minimi di conservazione e non aveva documenti sufficienti per ricostruirne origine e passaggi commerciali. Un punto decisivo, perché la tracciabilità degli alimenti serve proprio a sapere da dove arriva un prodotto, come è stato trasportato e chi ne risponde lungo la filiera.
Ai gestori sono state contestate violazioni che, insieme agli altri accertamenti svolti nel mercato, arrivano a 11mila euro di sanzioni. Le irregolarità riguardano sia la gestione degli alimenti sia il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie. Nei verbali si parla di procedure non conformi. Tradotto: carne che non avrebbe dovuto essere esposta né pronta per la vendita. Una situazione che i carabinieri inseriscono nel più ampio lavoro di controllo sugli esercizi alimentari della zona.
Buste non biodegradabili: prescrizioni al banco ortofrutta
Durante lo stesso servizio i militari hanno controllato anche un banco di ortofrutta gestito da un cittadino del Bangladesh di 45 anni. In questo caso non sono emerse contestazioni sugli alimenti, ma è stato accertato l’uso di buste della spesa non biodegradabili, in violazione delle norme ambientali sui sacchetti monouso. Anche qui sono scattate sanzioni e prescrizioni obbligatorie per riportare l’attività dentro le regole.
Le multe legate a questo controllo ammontano a 5.000 euro. Il tema, spiegano fonti investigative, resta sotto osservazione: la vendita o l’uso di shopper non conformi continua a essere monitorata nei mercati e nei negozi, sia per ragioni ambientali sia per contrastare canali irregolari nella distribuzione dei materiali. Al mercato, intanto, il passaggio dei carabinieri non è passato inosservato. Clienti fermi a guardare, operatori al lavoro a voce più bassa, verbali compilati banco dopo banco tra cassette di frutta e celle frigo.
Controlli tra Esquilino e Termini: arresti, denunce e Daspo urbani
Il sequestro della carne avariata al mercato Esquilino fa parte di un servizio più ampio dei carabinieri tra il quartiere e l’area della stazione Termini, condotto secondo le linee indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’operazione ha portato in tutto a 3 arresti, 14 denunce a piede libero e 9 ordini di allontanamento, i cosiddetti Daspo urbani. Identificate 432 persone, di cui 194 con precedenti, e controllati 116 veicoli.
Tra gli arrestati c’è un cittadino algerino di 43 anni, senza dimora e con precedenti, fermato nei giardini di piazza Vittorio Emanuele II. Dagli accertamenti è emerso che era destinatario di un ordine di carcerazione emesso ad aprile dal tribunale di Roma: deve scontare 4 anni e 3 mesi per reati contro il patrimonio. È stato portato a Regina Coeli. Arrestato anche un cittadino bulgaro di 39 anni, sorpreso mentre smontava il catalizzatore da un’auto in sosta con attrezzi da scasso, poi sequestrati. Il terzo arresto riguarda un 24enne del Gambia, bloccato in piazza dei Cinquecento subito dopo la cessione di dosi di hashish.
Le denunce riguardano episodi diversi, dai furti ai tentativi di spaccio. Quattro minori romeni, tra i 12 e i 17 anni, sono stati fermati alla metro dopo il furto ai danni di una turista. In via Napoleone III, un uomo di 40 anni e una donna di 34, entrambi brasiliani, sono stati denunciati mentre avrebbero tentato di rubare bagagli da un SUV dopo averne infranto il finestrino con un martelletto frangivetro. Altri interventi hanno interessato la Galleria Forum Termini, via Gioberti e le strade attorno alla stazione, dove sono state contestate sottrazioni di merce e cessioni di droga.
Nelle aree a tutela rafforzata, infine, i carabinieri hanno notificato 9 ordini di allontanamento: cinque a persone sanzionate per bivacco e disturbo ai passanti nei giardini e sotto i portici di piazza Vittorio, quattro a soggetti che, secondo quanto riferito dall’Arma, molestavano e ostacolavano il passaggio dei turisti in via Giolitti, all’ingresso della stazione ferroviaria. Un servizio su più fronti, quindi: controlli alimentari, prevenzione dei reati e interventi contro il degrado urbano.





