Invece a Ciampino, il 2 giugno, si è trasformato in un incubo: un ragazzino di 12 anni è rimasto ferito al braccio dopo l’attacco di un cane lupo. Tutto in pochi istanti, sotto gli occhi dei presenti. Sono partite le urla, la paura, la corsa per capire quanto fosse grave. E anche la domanda che torna sempre in casi del genere: com’è possibile che in un giardino pubblico un animale di quella stazza possa arrivare ad aggredire un minore.
L’attacco all’improvviso e quei secondi di paura nel parco
Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, il bambino era all’interno del parco quando il cane si sarebbe scagliato all’improvviso contro di lui. Un testimone, che si trovava a pochi metri, ha raccontato di aver visto l’animale partire di scatto e puntare il ragazzino. Il 12enne, sempre stando al racconto, avrebbe fatto appena in tempo a girarsi all’ultimo momento.
Un gesto istintivo che potrebbe aver evitato conseguenze ben peggiori: il morso lo ha raggiunto al braccio, e non al volto o al collo. Nel parco sono stati attimi concitati. I presenti hanno cercato subito di capire la gravità della ferita e di allontanare gli altri bambini, mentre tra le famiglie presenti per la Festa della Repubblica si diffondeva il panico. È proprio in episodi come questo che si capisce quanto il confine tra una ferita seria e una tragedia possa essere sottile.
Polizia locale al lavoro: si cercano i proprietari, scoppia la polemica su guinzaglio e museruola
Subito dopo l’aggressione sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Ciampino, che in quel momento stavano già pattugliando la zona. Hanno messo in sicurezza l’area, avviato i rilievi e iniziato a ricostruire quanto accaduto per risalire ai proprietari del cane e accertare eventuali responsabilità sulla custodia dell’animale. Il nodo, adesso, è tutto qui: capire se il cane fosse tenuto sotto controllo, se avesse il guinzaglio e se, in un posto del genere, dovesse avere anche la museruola.
Nel quartiere la polemica è già esplosa, perché in un parco pubblico pieno di bambini ogni leggerezza pesa il doppio. Di questi temi si parla spesso solo dopo che qualcuno viene morso, quando ormai il danno è fatto. Ma le regole sulla gestione dei cani, in casi come questo, non sono un dettaglio. Restano poi le conseguenze che non finiscono nei verbali: per un ragazzo di 12 anni un’aggressione del genere non è soltanto una ferita da curare, e chi frequenta ogni giorno quei giardini da oggi li guarderà con occhi diversi.




