La Roma ha battuto la Fiorentina per 4-0 nella prima gara di Serie A giocata all’Olimpico, imponendo ritmo e qualità nella serata di campionato grazie alla tripletta di Donyell Malen, al gol finale di Niccolò Pisilli e alla regia offensiva di Paulo Dybala, decisivo in più momenti della partita. La squadra giallorossa ha indirizzato l’incontro già nel primo tempo, poi lo ha chiuso nella ripresa sfruttando gli spazi lasciati dalla formazione allenata da Fabio Grosso, che ha provato a reagire ma senza riuscire a riaprire davvero il confronto.
Roma-Fiorentina, avvio giallorosso e Dybala subito al centro
La Roma è partita con un atteggiamento aggressivo, cercando fin dai primi minuti di tenere la Fiorentina lontana dalla propria area e di costruire gioco sulla trequarti. All’Olimpico, davanti a un pubblico già caldo alla prima uscita casalinga di campionato, il primo a prendersi la scena è stato Paulo Dybala, autore di un paio di conclusioni che hanno costretto la difesa viola a restare bassa. Non tutto è stato pulito, specie nei primi scambi, ma l’idea era chiara: possesso rapido, campo aperto e ricerca immediata degli attaccanti.
La Fiorentina ha provato a rispondere con un’iniziativa di Mastantuono, uno dei pochi lampi in una prima parte di gara vissuta più in contenimento che in costruzione. La squadra di Grosso ha cercato di uscire palla a terra, ma la pressione romanista ha spesso interrotto sul nascere le ripartenze. In quei minuti, la sensazione era che il vantaggio potesse arrivare da un episodio tecnico. Ed è arrivato.
Malen sblocca la partita al 27’: tacco e destro davanti a De Gea
Al 27’ la Roma ha trovato l’1-0 con Donyell Malen, servito da un’intuizione di Dybala e bravo a trasformare un pallone complicato in una giocata da centravanti vero. L’olandese si è aggiustato la sfera con il tacco, ha preso il tempo alla linea difensiva viola e ha battuto David De Gea con una conclusione precisa. Un gol costruito in pochi secondi, ma preparato da una pressione costante.
Il vantaggio ha dato fiducia alla squadra di casa, che ha continuato a muovere il pallone con pazienza senza abbassarsi troppo. La Fiorentina, colpita nel momento in cui sembrava aver trovato un minimo di equilibrio, ha faticato a reagire subito. Qualche protesta, qualche richiamo dalla panchina, poi il tentativo di alzare il baricentro prima dell’intervallo. Ma la Roma, in quella fase, ha gestito senza affanno.
Nella ripresa la Viola prova a reagire, poi Malen chiude i conti
Nel secondo tempo la Fiorentina è rientrata con un atteggiamento diverso, più coraggioso, cercando di portare uomini nella metà campo giallorossa e di sporcare l’uscita della Roma. Per qualche minuto la partita ha cambiato ritmo: i viola hanno provato ad accorciare le distanze, mentre la squadra di casa ha scelto di aspettare qualche metro più indietro. Solo allora si sono aperti gli spazi.
Al 52’, infatti, è arrivato il raddoppio ancora con Malen, bravo a finalizzare una ripartenza rapida e a firmare la doppietta personale. La rete ha tagliato le gambe alla Fiorentina, che si è ritrovata costretta a inseguire con più campo alle spalle. Otto minuti più tardi, al 60’, l’olandese ha completato la tripletta, ancora una volta su invenzione di Dybala, confermando un’intesa già molto pesante nell’economia della partita.
Per Malen è stata una serata di grande concretezza: tre occasioni trasformate, movimenti continui tra centrale e terzino, presenza costante negli ultimi sedici metri. Dybala, pur senza segnare, ha inciso da uomo chiave, cucendo gioco e accelerando quando la difesa viola perdeva compattezza. L’Olimpico lo ha capito presto, accompagnando ogni sua giocata con un brusio crescente, poi con applausi netti.
Pisilli firma il poker: Roma convincente alla prima all’Olimpico
Nel finale c’è stato spazio anche per il gol di Niccolò Pisilli, entrato da poco e subito capace di mettere il proprio nome sul tabellino. Il suo 4-0 ha chiuso una partita ormai indirizzata, ma non per questo meno significativa per la Roma, che ha mostrato ordine, intensità e una buona capacità di colpire nei momenti giusti. Per un giovane, segnare all’Olimpico in una serata così pesa sempre qualcosa in più.
La Fiorentina esce invece con una sconfitta larga e diversi aspetti da rivedere, soprattutto nella gestione delle transizioni difensive e nella protezione centrale davanti a De Gea. La reazione di inizio ripresa c’è stata, ma è durata poco e non ha prodotto occasioni sufficienti per cambiare il corso della gara. Grosso, dalla panchina, ha provato a richiamare i suoi a una maggiore compattezza, ma il secondo gol ha reso tutto più complicato.
Per la Roma, il 4-0 alla Fiorentina rappresenta un avvio casalingo netto, costruito con qualità tecnica e cinismo. Non è ancora tempo di bilanci lunghi, il campionato è appena cominciato, eppure una vittoria così lascia indicazioni chiare: Malen ha già trovato centralità, Dybala resta il riferimento creativo e l’Olimpico può diventare subito un fattore. Una partenza pesante, nel modo e nel punteggio.





