Due conducenti di monopattini elettrici, ripresi in un video pubblicato il 3 giugno 2026 da TaxiWorldMagazine su Instagram, sono stati visti procedere contromano nella Galleria Giovanni XXIII, a Roma Nord. Spuntano davanti alle auto in un tratto dove velocità, visuale e tempi di reazione lasciano pochissimo margine. Le immagini, rilanciate anche a livello locale, hanno riportato al centro il tema della sicurezza stradale nel tunnel: non tanto per il mezzo usato, quanto per un comportamento che, da quello che si vede nel filmato, mette a rischio sia chi lo compie sia chi arriva dalla direzione giusta.
Il video sui social e quei due monopattini contromano nel tunnel
Nel filmato, che dura pochi secondi, si vedono due monopattini elettrici andare nella direzione opposta al traffico dentro la Galleria Giovanni XXIII. È soprattutto l’effetto sorpresa ad aver colpito molti utenti: i due mezzi sbucano all’improvviso davanti agli automobilisti, in uno spazio chiuso dove tutto cambia in un attimo e correggere la traiettoria diventa più difficile.
Al momento non risultano dettagli ufficiali sull’identità dei conducenti né su eventuali interventi immediati delle forze dell’ordine legati a questo singolo episodio. Resta però quella sequenza, rapida e spiazzante, che ha fatto discutere residenti e pendolari della zona. “Basta un attimo”, è il senso di molti commenti comparsi sotto il post, soprattutto da parte di chi quel tratto lo fa ogni giorno.
Perché la Galleria Giovanni XXIII resta un punto delicato per chi guida
Chi conosce la Galleria Giovanni XXIII sa bene che non è una strada come le altre. È un collegamento molto usato da chi si muove tra Roma Nord, il Foro Italico e altri quadranti della città, con un flusso continuo di auto e moto e con una struttura che impone attenzione costante. In galleria la visibilità cambia rispetto all’esterno; contano la luce, l’effetto delle pareti, la necessità di restare in corsia. Tutto chiede concentrazione.
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In un tratto del genere, trovarsi davanti un mezzo che arriva contromano cambia completamente lo scenario. Non è solo una violazione delle regole: è il fattore sorpresa a rendere tutto più pericoloso. Chi entra o sta già percorrendo il tunnel si aspetta ostacoli in un certo senso di marcia, non dall’altro. E quando lo spazio si stringe, anche pochi secondi fanno la differenza. A volte ne basta meno di uno.
Il rischio per automobilisti, motociclisti e per gli stessi conducenti dei monopattini
Le immagini mostrano un comportamento che, per quello che si può ricavare dal video, avrebbe potuto avere conseguenze pesanti. Un’auto costretta a frenare all’improvviso. Una moto che prova a evitare l’ostacolo. Un conducente che si trova davanti qualcosa di inatteso nel cono di luce del tunnel. Cambiano le scene, non il rischio. È questo il punto. Automobilisti, motociclisti e conducenti dei monopattini si ritrovano tutti esposti nel giro di pochi metri, senza una vera via d’uscita.
Per chi è su un monopattino, poi, il pericolo è ancora più diretto: la protezione è minima e anche un urto a velocità non alta può avere effetti seri. Sarebbe bastata una distrazione, una manovra d’emergenza un po’ più brusca, il riflesso istintivo di chi si trova un ostacolo davanti all’improvviso. Il tema, allora, non è aprire una guerra ai monopattini elettrici, che ormai fanno parte della mobilità di tutti i giorni, ma distinguere tra un uso corretto e comportamenti che trasformano uno spostamento in un pericolo per tutti.
Regole e controlli, il nodo che il caso di Roma Nord rimette al centro
Il caso rilanciato da TaxiWorldMagazine riporta in primo piano una questione che a Roma Nord torna spesso quando si parla di traffico e mobilità leggera: le regole ci sono, ma il punto è farle rispettare e, prima ancora, il senso di responsabilità di chi si mette in strada. Andare contromano in galleria non è una leggerezza. È un comportamento che va contro il principio più elementare della circolazione, quello della prevedibilità dei movimenti. Ed è da qui che nasce la richiesta, rilanciata anche da molti utenti online, di più controlli nei punti critici e di maggiore attenzione verso i comportamenti pericolosi, qualunque sia il mezzo usato.
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Al momento non sono stati diffusi elementi ufficiali su eventuali sanzioni legate al video, ma l’episodio resta come un segnale. E forse è proprio questo il dato più importante: in una rete stradale complessa come quella romana, un gesto impulsivo o superficiale può allargare il rischio ben oltre chi lo compie. Dentro quel tunnel, in quei pochi secondi, lo si è visto con chiarezza.





