Carlo Arnulfo e Angela Buccico sono stati trovati senza vita nella serata di oggi, giovedì 20 agosto 2026, tra i monti di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, dopo la caduta dell’ultraleggero biposto su cui viaggiavano, precipitato per cause ancora in corso di accertamento e poi incendiatosi dopo l’impatto.
Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, le vittime trovate nell’abitacolo
Erano abbracciati all’interno dell’abitacolo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti sul posto, Carlo Arnulfo e Angela Buccico, le due vittime dell’incidente avvenuto sui rilievi di Fuscaldo, lungo un’area impervia raggiunta nel corso delle ricerche. Una scena che gli investigatori hanno documentato prima della rimozione delle salme, avvenuta solo al termine dei rilievi tecnici e medico-legali.
Il velivolo ultraleggero avrebbe preso fuoco subito dopo l’impatto con il terreno. Le fiamme, in base alle prime ricostruzioni, hanno interessato la struttura del biposto rendendo più complesso il lavoro dei soccorritori e degli specialisti chiamati a ricostruire le ultime fasi del volo. In zona, già dal pomeriggio, erano arrivati uomini delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale tecnico.
L’area dell’incidente, sui monti sopra Fuscaldo, è stata isolata per consentire i rilievi. Non è ancora chiaro se il pilota abbia tentato una manovra di emergenza prima dello schianto, né se siano stati lanciati segnali di allarme. Sono dettagli che, in questa fase, restano affidati agli accertamenti degli inquirenti. Pochi elementi, ma decisivi.
La Procura di Paola dispone l’autopsia sui corpi
Le salme di Carlo Arnulfo e Angela Buccico sono state rimosse in serata dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro, diretta dalla dottoressa Isabella Aquila. Sarà proprio il team medico-legale a eseguire l’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Paola, che coordina l’inchiesta sull’incidente.
L’esame autoptico dovrà chiarire, tra l’altro, se il decesso sia avvenuto al momento dell’impatto o in una fase immediatamente successiva. Un passaggio tecnico, ma centrale. Gli accertamenti potranno fornire indicazioni anche sulla dinamica dell’incendio e sulle condizioni delle vittime negli istanti finali.
La Procura, secondo quanto si apprende, intende procedere con cautela. Gli inquirenti vogliono raccogliere ogni elemento utile prima di formulare ipotesi più definite sulla caduta dell’ultraleggero. Al momento non risultano conclusioni ufficiali sulle cause del sinistro, né su eventuali anomalie già accertate a bordo del velivolo.
In arrivo una consulenza tecnica sulle cause dello schianto
Oltre all’autopsia, la Procura di Paola ha manifestato l’intenzione di affidare un incarico tecnico per verificare le possibili cause della caduta del biposto. L’obiettivo è capire se l’incidente sia stato provocato da un guasto meccanico, da un errore umano, da condizioni ambientali sfavorevoli o da una combinazione di fattori. Solo dopo gli esami sul relitto, spiegano fonti investigative, sarà possibile restringere il campo.
Per la consulenza saranno nominati un componente dell’Aeronautica Militare e un ingegnere di fiducia della Procura. I tecnici dovranno analizzare lo stato del velivolo, i resti dell’abitacolo, i comandi di bordo e ogni elemento compatibile con una perdita di controllo in volo. Un lavoro lungo, fatto di misurazioni, fotografie, repertazione di frammenti.
Tra i punti al centro dell’inchiesta c’è anche il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza del biposto. Gli accertamenti dovranno stabilire se fossero presenti, se fossero efficienti e se abbiano avuto un ruolo nella sequenza dell’incidente. Non si escludono, in questa fase, verifiche sulla manutenzione del mezzo e sulla documentazione tecnica relativa all’aeromobile.
Indagini aperte su eventuali responsabilità colpose
Il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Paola dovrà chiarire anche l’eventuale presenza di responsabilità colpose. È un passaggio ordinario negli incidenti aerei con vittime, ma non per questo meno delicato. Gli investigatori lavorano su atti, testimonianze e dati tecnici, evitando conclusioni affrettate.
Nei prossimi giorni potrebbero essere ascoltate persone informate sui fatti: chi ha visto decollare l’ultraleggero, chi conosceva il programma di volo, eventuali testimoni presenti nella zona dei monti di Fuscaldo al momento dello schianto. Anche le condizioni meteo dell’area saranno acquisite e valutate, insieme a eventuali comunicazioni precedenti alla caduta.
La morte di Carlo Arnulfo e Angela Buccico ha colpito le comunità legate alle due vittime, mentre l’inchiesta muove i primi passi tra rilievi tecnici e accertamenti medico-legali. Per ora restano il relitto bruciato, la zona transennata e quella immagine riferita dagli investigatori: i due corpi ritrovati vicini, dentro l’abitacolo, dopo un volo finito sui monti della costa tirrenica cosentina.





