Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Cultura

Quando le fontane di Roma erano piscine pubbliche: la città perduta negli scatti di Marcello Geppetti

C'è stata un'epoca in cui a Roma fare il bagno nelle fontane non comportava l'immediato arrivo delle forze dell'ordine.

by Francesca Testa
30 Maggio 2026
in Cultura
Quando le fontane di Roma erano piscine pubbliche: la città perduta negli scatti di Marcello Geppetti

Quando le fontane di Roma erano piscine pubbliche: la città perduta negli scatti di Marcello Geppetti

A Roma, nelle estati degli anni Cinquanta e Sessanta, bambini di periferia, turisti, divi del cinema e semplici passanti usavano Fontana di Trevi, la Barcaccia e le altre fontane monumentali per rinfrescarsi, giocare o farsi una foto. Oggi quella scena torna fuori negli scatti di Marcello Geppetti, che restituiscono una città molto diversa da quella di adesso, più spontanea, prima dei divieti arrivati per tutelare il patrimonio artistico. È una Roma sparita: afa, marmo bagnato, vigili indulgenti, gente ferma a guardare. E anche un modo di vivere lo spazio pubblico che, nel frattempo, è cambiato del tutto.

Trevi, tra monete e afa: i bambini delle periferie dentro la fontana simbolo di Roma

Tra le immagini più forti di Marcello Geppetti ci sono quelle dei bambini arrivati dalle marrane, dalle borgate e dai margini della città, che entravano nella Fontana di Trevi con maschera e retino per tirare su le monete lanciate dai turisti. Oggi sembra una scena lontanissima, eppure allora era quasi normale.

Attorno al grande invaso barocco c’erano le vecchiette con i piedi a mollo, i forestieri con il naso all’insù davanti alle statue e quei ragazzini rapidi nell’acqua bassa, impegnati in una piccola economia di fortuna. Trevi non era solo un monumento da ammirare: era un posto vissuto, concreto, attraversato ogni giorno. L’acqua serviva a scappare dall’afa, a riempire un pomeriggio, perfino a mettere insieme qualche soldo. Nelle fotografie il contrasto si vede tutto: da una parte la scenografia del Settecento romano, dall’altra la vita popolare che ci passava in mezzo senza soggezione.

Dal Gianicolo alla Barcaccia: i bagni estivi che raccontavano un altro uso dello spazio urbano

Non c’era soltanto Fontana di Trevi. Anche la Fontana del Gianicolo e la Fontana della Barcaccia, in piazza di Spagna, nei mesi più caldi diventavano un approdo cittadino, un punto di ristoro informale dove il rapporto tra corpo, strada e monumento era molto meno rigido di oggi.

Geppetti lo racconta in più scatti: al Gianicolo si vedono gruppi di amici che scherzano sul bordo, si spingono e finiscono in acqua vestiti; alla Barcaccia c’è chi si bagna i polsi, chi si ferma solo per un po’ di fresco, chi resta seduto lì accanto con gli abiti stesi. In una foto compare perfino un vigile che osserva la scena senza la fretta repressiva degli anni recenti. Era un altro modo di stare in città.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Marcello Geppetti MediaCompany (@marcellogeppettimc)

La Barcaccia, per esempio, era anche uno dei punti di riferimento dei cosiddetti capelloni, i ragazzi che ruotavano attorno alla scalinata di Trinità dei Monti e che lì trovavano acqua, incontro, sosta. Non una sfida organizzata, ma un’abitudine. Una confidenza piena, materiale, con la città.

La Dolce Vita nell’acqua: dive, attori e paparazzi quando il tuffo era parte dello spettacolo

In quella stessa Roma, naturalmente, l’acqua delle fontane era anche pezzo della scena pubblica della Dolce Vita. Il richiamo più famoso resta quello del film di Federico Fellini, con Anita Ekberg che nella Fontana di Trevi chiama Marcello Mastroianni: “Marcello, come here”. Cinema, sì, ma non solo. Quelle immagini parlavano anche di gesti reali. Geppetti fotografa nel settembre 1962 Hedie Hanse dentro la Fontana del Gianicolo, mentre schizza acqua verso amici e fotografi.

In altri scatti si vede Gilberto Petrucci, il “Paparazzetto”, trascinato per gioco da due ragazze sul bordo della vasca, quasi in bilico, un attimo prima di cadere. E poi Franco Nero, ripreso mentre solleva un’amica per buttarla in acqua, mentre un’altra donna prova a spingere tutti e due. Poco dopo sono già dentro. Anche nel 1966, nelle foto con Brett Halsey e Margaret Lee tra i blocchi di marmo di Trevi, il monumento diventa insieme sfondo e palcoscenico. Il tuffo, o anche solo il gesto di entrare nell’acqua, faceva parte del racconto. Sembrava una posa, ma era vita vera.

Dai piedi a mollo ai divieti: come Roma ha riscritto il rapporto tra cittadini e patrimonio monumentale

Con il passare degli anni quel rapporto si è spezzato. Le amministrazioni comunali, anche dopo episodi di danneggiamento e comportamenti giudicati lesivi del decoro urbano, hanno introdotto divieti sempre più severi contro chi entra nelle fontane di Roma o usa i monumenti come se fossero luoghi di balneazione improvvisata. L’ultima stretta ricordata nel materiale della Marcello Geppetti Media Company risale all’ordinanza firmata dall’allora sindaca Virginia Raggi, ma il cambio di passo era cominciato da tempo. Le fontane non più come estensione naturale della vita cittadina, ma come beni da sorvegliare da vicino.

SEGUICI ANCHE SUL NOSTRO CANALE WHATSAPP

Oggi chi prova a fare un tuffo, magari per nostalgia o per imitare una scena da film, rischia una multa. Ma il punto non è solo questo. È un fatto culturale. Le immagini di Geppetti mostrano il momento in cui Roma viveva ancora i suoi monumenti con una familiarità che oggi sembra quasi impensabile. Una città meno controllata, più ruvida, a tratti disordinata. Eppure profondamente umana. In quelle fotografie le fontane restano opere d’arte, certo. Ma per un tratto della loro storia sono state anche qualcosa di più semplice e quotidiano: un pezzo d’estate condivisa.

Francesca Testa

Francesca Testa

Classe 1988, laureata in lettere con specialistica in informazione e sistemi editoriali. Dopo oltre 10 anni di impegno come caporedattrice di CheDonna.it, passa a dirigere ciaostyle (testata dedicata al mondo della moda) e poi diverse testate del gruppo Velvet e, infine, DailyBest.it. Nel mezzo tanto studio, una passione incrollabile per tutto ciò che ruota attorno all’universo femminile e a quello dell’informazione in generale.

Articoli correlati

Folla in una piazza di Roma con palco “Estate Romana” e stand gastronomici al tramonto
Cultura

Weekend a Roma, 15 appuntamenti da segnare il 6 e 7 giugno: musei gratis, concerti e sagre

Roma si avvicina al weekend del 6 e 7 giugno 2026 con 15 appuntamenti sparsi tra centro e dintorni: dai...

by Francesca Testa
6 Giugno 2026
Raduno Vespa
Cultura

Vespa, ottant’anni di mito: a Roma il maxi raduno mondiale tra storia, parata e modelli da collezione

Roma si prepara a diventare la capitale mondiale della Vespa: dal 25 al 28 giugno 2026 il Foro Italico ospiterà...

by Francesca Testa
6 Giugno 2026
Marciapiede con targhe a forma di stella e passanti su un elegante viale romano al tramonto
Cultura

Via Veneto, la Walk of Fame per rilanciare il boulevard della Dolce Vita tra restyling urbano e nuove icone di Roma

L’obiettivo dichiarato è accompagnare il restyling urbano della strada e dare nuova spinta a turismo, commercio e immagine del rione...

by Francesca Testa
5 Giugno 2026
Visitatori in fila su un sentiero che sale una collina di cocci, con grotte alla base e panorama urbano sullo sfondo
Cultura

Monte dei Cocci a Testaccio, apertura straordinaria il 7 giugno: visita guidata a costo ridotto per i residenti di Roma

Domenica 7 giugno 2026, a Testaccio, i residenti di Roma avranno la possibilità di partecipare a un’apertura straordinaria del Monte...

by Francesca Testa
5 Giugno 2026
Next Post
Gelateria al mercato

Numa, la nuova gelateria del Mercato Sacchetti: qualità, senza glutine e prezzi di quartiere

Articoli recenti

  • Ristoranti a Roma, la guida anti fregatura che smonta gli algoritmi e salva i turisti dalle trappole del centro
  • Uno dei giocattoli più amati degli anni ’80 adesso costa una fortuna: i collezionisti lo vogliono disperatamente
  • GeoFix, perfetto per il trekking: salvi waypoint e non solo. Funziona anche offline
  • Roma, turisti pagano 44€ per 2 gelati: “Una trappola, mai fregati a Napoli e Capri”
  • “Rubata la lapide di Gigi Proietti”: l’allarme al Verano, il colpo di scena e il ricordo di una leggenda
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

×