Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Food

La storia e i segreti del vero aceto balsamico tradizionale

by Matteo Scotini
19 Marzo 2018
in Food
Aceto-Balsamico-Tradizionale-Storia-Segreti

Foto di Cristiano Carli

aceto-balsamico-tradizionale-storia-segreti3
Foto di kwistent

 

L’aceto balsamico è un ingrediente molto comune della cucina italiana e negli ultimi anni ha rinnovato la sua popolarità sulle nostre tavole. Quello che non tutti sanno è che la versione che siamo abituati ad acquistare nei supermercati ha poco a che fare con la ricetta originale che ha origini antichissime e segue un processo lungo e meticoloso per venire alla luce.

La storia di questo condimento si origina nell’antica Roma: conosciuto con il nome latino di sapa, già allora era ottenuto portando ad ebollizione il succo d’uva (altri storici collocano questa scoperta molto prima nel tempo, intorno al 3000 AC presso la cultura egizia). Nel corso dei secoli l’idea di invecchiare il sapa in botti di legno diventò popolare nelle zone dell’attuale Emilia-Romagna come dimostrato da un passaggio di un poema del XI secolo  “Vita Mathildis”  in cui si narra di un principe italiano che porta in dono il prezioso condimento a Enrico III di Francia. La popolarità dell’aceto balsamico  è cresciuta nel corso della storia e in alcuni testi del Rinascimento se ne fa menzione con il nome di “aceto del duca“.

 

#חומץבלסמי #מודנה #איטליה, כנסו ללינק בביו לקריאה על מודנה וחומץ בלסמי ועל סיורים בחוות יצור. #modena #acetobalsamico #italy #giuseppegiustimodena

Un post condiviso da Initalia italia (@initaliaitalia) in data: Mar 10, 2018 at 6:34 PST

Il condimento prende il nome a cui siamo abituati nel 1747 e infatti l’aggettivo “balsamico” compare per la prima volta in un inventario della casata nobiliare degli Este. L’etimologia dell’aggettivo e da ritrovarsi nel latino balsamum,  termine utilizzato per descrivere una pianta benefica, la cosa è probabilmente dovuta al fatto che durante il ‘700 l’aceto balsamico veniva utilizzato per curare la peste e ancora oggi molti medici sostengono che questo condimento sia un potentissimo alleato nel prevenire problemi di circolazione, digestione e diabete.

 

Di colore bruno scuro, carico e lucente. #acetaiagiusti #acetobalsamico #balsamicvinegar

Un post condiviso da Acetaia Giusti (@acetaiagiusti) in data: Mar 12, 2018 at 5:04 PDT

Veniamo al presente: per ottenere una boccetta di aceto balsamico tradizionale DOP ci sono delle regole e dei procedimenti molto precisi a cui attenersi. In primo luogo l’uva deve necessariamente provenire da viti delle province di Modena e Reggio Emilia e va colta verso la fine dell’autunno (periodo in cui l’uva trattiene la percentuale di zuccheri maggiore). Dopo aver pressato l’uva, il succo estratto va bollito finché non si riduce di circa la metà e successivamente va conservato per anni, travasato in botti di legno sempre più piccole, fino a ottenere  uno sciroppo denso e aromatico. Dopo un periodo minimo di 12 anni l’aceto balsamico viene accuratamente testato da un consorzio ufficiale.

 

Aceto-balsamico-tradizonale-storia-segreti

 

Esitono due versioni dell‘aceto balsamico tradizionale: l'”affinato” che sta in botte 12 anni e l0 “stravecchio” che invecchia per 25 anni. Data la meticolosa produzione, una boccetta di aceto balsamico tradizionale “affinato” può costare dai 50 ai 100 euro per 100ml di prodotto, mentre la versione “stravecchio” può arrivare costare anche il doppio.

Le versioni che siamo soliti comprare al supermercato sono molto diverse: in primo luogo spesso mancano della denominazione DOP, vi sono alcuni brand che offrono aceto balsamico IGP e in questo caso la provenienza delle uve è grosso modo la stessa, ma il processo di invecchiamento è molto meno lungo e accurato. Le versioni più economiche (non IGP) presentano tra gli ingredienti aceto di vino e colorante caramello (E150D) e spesso non sono invecchiate per più di due mesi.

I modenesi, in dàl tasell (nel solaio n.d.r.), nascondono le cose più preziose. Grazie Loris, Lella e Yuri per il tour delle batterie di aceto balsamico e per le chiacchere. #Modena #igersmodena #acetobalsamico #italianfood

Un post condiviso da Alice a Modena (@aliceamodena) in data: Mar 10, 2018 at 9:55 PST

Se volete stupire i vostri commensali con un balsamo aromatico dalle proprietà benefiche, e non con un semplice condimento, dovrete essere disposti a spendere qualche euro in più, ma la soddisfazione ripagherà ampiamente i costi.

 

Banner di DailyBest con invito a seguire gli aggiornamenti tramite il canale WhatsApp ufficiale
Tags: RICETTE
Matteo Scotini

Matteo Scotini

Articoli correlati

Garofolato in tegame con sugo di pomodoro, pezzi di carne legati con spago, pane rustico e bicchiere di vino rosso
Food

Garofolato, la storia dietro un nome che fa discutere

Nel Lazio, nelle cucine di casa e nelle trattorie legate alla tradizione, il Garofolato si prepara ancora oggi come secondo...

by Toobeedev
14 Settembre 2026
Costolette d’abbacchio panate e fritte su piatto bianco con insalata di puntarelle e spicchio di limone
Food

Costolette d’abbacchio panate e fritte: il classico croccante che conquista tutti

A Roma e nel Lazio, le costolette d’abbacchio panate e fritte restano uno dei piatti più riconoscibili della cucina di...

by Toobeedev
13 Settembre 2026
Piatto di coratella d’abbacchio con carciofi su tavolo di legno, con pane rustico, forchetta e bicchiere di vino bianco
Food

Coratella d’abbacchio con carciofi: il sapore autentico della tradizione romana

A Roma, nelle cucine di casa e nelle trattorie legate alla tradizione pasquale, la coratella d’abbacchio con i carciofi resta...

by Toobeedev
12 Settembre 2026
Teglia di capretto arrosto con patate dorate, rosmarino e limoni su un tavolo in cucina
Food

Capretto al rosmarino: il secondo profumato che sa di festa

A tavola, nelle case italiane dove la cucina di tradizione resta legata ai giorni di festa, il capretto al rosmarino...

by Toobeedev
11 Settembre 2026
Next Post
Il pezzo trap della pubblicità del kebabbaro ad Arezzo è bellissimo

Il pezzo trap della pubblicità del kebabbaro ad Arezzo è bellissimo

Articoli recenti

  • Mobilità green in Italia, Penna: la sfida è superare i divari tra territori
  • Roma a punteggio pieno: Malen e Pisilli affondano il Torino
  • Garofolato, la storia dietro un nome che fa discutere
  • Borse europee in rosso tra petrolio e chip, Milano perde l’1,2%
  • Messi torna in campo: le ultime news
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2026 Dailybest.it proprietà di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Gestione multimediale Too Bee Srl - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2026 Dailybest.it proprietà di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Gestione multimediale Too Bee Srl - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001