LIBRI FIGHI | Estensione del dominio della lotta, di Michel Houellebecq

“Un romanzo epocale, un’educazione alla non-vita, alla noia, all’indifferenza” e noi allo specchio: guardarci riflessi non sarà per niente piacevole

Libri
di Gabriele Ferraresi facebook 27 ottobre 2016 12:49
LIBRI FIGHI | Estensione del dominio della lotta, di Michel Houellebecq

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LIBRI FIGHI scritto così, in capslock, è una rubrica che esce ogni giovedì su Dailybest, ma magari più spesso, chissà. Cosa ci mettiamo in questa rubrica? Lo dice il nome, si spiega da sola.

Non solo nuove uscite però, anche classici o meraviglie sconosciute. Hai un LIBRO FIGO che ti piace tanto, che è importante, che pensi dovremmo leggere tutti e vuoi spiegarci perché? Che bello: sono 2500 caratteri spazi inclusi.

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La prima edizione di Estensione del dominio della lotta di Michel Houellebecq risale al 1994. Il 1994 sono: i rigori sbagliati a USA ’94, Kurt Cobain e Ayrton Senna morti, lo “spirito del ’94” e Berlusconi che vince le elezioni.

Nel 1994 Houellebecq ha 38 anni e ha riversato da tempo dentro a Estensione del dominio della lotta in parte un’esperienza esistenziale e autobiografica – aveva lavorato a inizio anni ottanta come quadro in Unilog e al Ministero dell’Agricoltura – in parte completa finzione romanzesca, generando quello che sarebbe stato il suo primo romanzo. Un romanzo epocale, enorme.

Di che parla? “Trent’anni, analista programmatore in una società di servizi informatici, il protagonista di questo romanzo conduce un’esistenza indifferente. Il lavoro, i viaggi d’affari, le prigioni dell’amore e del sesso, l’assenza di qualsiasi sentimento che non sia di insofferenza verso se stesso, lo scivolare lento e inesorabile in uno stato di insensibilità dal quale non sembra esserci via d’uscita”, riassume la scheda libro Bompiani.

È un libro breve, gelido, chirurgico: è brevissimo Estensione del dominio della lotta, si legge in un pomeriggio, in un sabato o in una domenica se volete fare con calma. Anche se non è esattamente la calma la prima sensazione che proverete leggendo questo libretto, agile per dimensioni ma pesante allo stesso tempo come un macigno. Perché? Perché se lo sfogliate nel momento giusto Estensione del dominio della lotta ci vedrete dentro voi allo specchio. Non sarà piacevole.

E la cosa spaventosa è che una volta finito, lo lascerete da qualche parte quel libretto con la copertina blu. Lo sfoglierete ancora due anni dopo, e scoprirete con orrore che sarete ancora al punto di partenza: il punto di partenza è quello che Houellebecq vi sta raccontando in quella pagina, sì, proprio quella là. Estensione del dominio della lotta ha questa dote spaventosa di non invecchiare mai: o forse siamo noi a essere paralizzati e incapaci di avanzare o indietreggiare.

Ma di quale lotta parla il titolo? Della lotta per ritrovare un senso, uno scopo per l’esistenza. La lotta cui allude il titolo è il darwinismo sociale degli ultimi venticinque anni portato alle estreme conseguenze e applicato a ogni campo della vita. Ed è un libro disperato Estensione del dominio della lotta, che ci sbatte davanti agli occhi la perdita di senso di tutto quel che un tempo un senso l’aveva, la mancanza di uno scopo nella vita, l’irrazionalità delle nostre scelte. Forse anche l’assurdità di quelli che crediamo siano i nostri ruoli.

È una richiesta d’amore inesaudita quella di Estensione del dominio della lotta: inesaudita e che non riusciremo a soddisfare mai.

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