Libri
di Simone Stefanini 30 maggio 2018

Macerie prime sei mesi dopo di Zerocalcare è il manuale per diventare grandi nonostante tutto

Torna Zerocalcare e conclude la storia iniziata con Macerie Prime. Preparate i fazzoletti perché stavolta di magoni ce ne sono a iosa

Che botta. Questo è stato il primo pensiero che c’è venuto in mente dopo la lettura della conclusione della storia Macerie Prime di Zerocalcare, edita da Bao Publishing. Una storia atipica anche solo per la forma in cui è stata pubblicata: due parti a distanza di sei mesi, in cui i protagonisti si rivedono dopo essersi persi di vista e l’avvertenza dell’autore sul secondo libro è quella di non rileggere il primo, come se anche noi ci fossimo un po’ dimenticati dei nostri amici.

Abbiamo seguito il consiglio e ci siamo avventurati nel finale sapendo che sarebbe stata una lettura dolorosa, formativa e in qualche modo necessaria. Fa bene a tutti sbattere la testa contro il muro della realtà, specialmente se siete più o meno coetanei di Zerocalcare e state vivendo in diretta la fine dell’adolescenza prolungata per entrare in quell’abisso di responsabilità e doveri che è il resto della vita.

Zerocalcare ha il dono dell’ironia ma questa volta, più dei feticci degli anni ’80-’90, utilizza la metafora fantasy/distopica tipica della serie tv per affrontare un sacco di paure tipiche di chi si ostina a non voler crescere nonostante l’età anagrafica dica il contrario.

 

I firmacopie infiniti di Zerocalcare, qui al Lucca Comics  I firmacopie infiniti di Zerocalcare, qui al Lucca Comics

 

Ricordate come finisce Macerie Prime? C’è un bando di concorso che svolterebbe la vita degli amici di Zero e tutti vogliono tirarlo dentro come nome famoso. Dopo numerose vicende che se le volete sapere vi leggete il libro, c’è una discussione parecchio accesa e ognuno se ne va per la propria strada: chi in paranoia perché sta per diventare padre, chi non riesce più a crescere come coppia, chi vorrebbe un figlio, chi vorrebbe cambiare lavoro e via dicendo.

Che succede sei mesi dopo? Non ve lo diciamo, ma è qualcosa di molto simile alla vita vera e anche se alla fine sembra un po’ Ecce Bombo di Nanni Moretti, nel mezzo ci sono disegni e parole che fanno male e annodano la gola. Magoni che chiunque ha passato almeno una volta nella vita, quando viene meno ogni certezza e  s’inizia a contare solo su quello che siamo, che spesso è inferiore a quello che vorremmo essere.

Macerie Prime, come opera complessiva divisa in due libri, è un modo per far pace con se stessi, forte quanto una terapia e leggero solo grazie ai disegnetti e all’ironia che ormai conoscete.

 

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