
Le popstar hanno l’oro in bocca: la grillz mania non accenna a fermarsi
Diamanti sugli incisivi, oro sulle zanne, platino sui canini: se pensavate che i grillz fossero un capriccio passeggero dei rapper anni ’80, il mercato globale del lusso vi smentisce con cifre sorprendenti. Secondo le stime più recenti del settore della gioielleria dentale, il valore del comparto dei dental accessories premium ha superato i 300 milioni di dollari a livello mondiale, trainato da una domanda che non riguarda più soltanto le star di Hollywood ma si estende — grazie alle versioni più accessibili — a un pubblico sempre più giovane e globale. Le popstar hanno letteralmente l’oro in bocca, e la grillz mania è oggi più viva che mai.
Se nella lista dei nemici giurati avete annotato anche il dentista, in questa stagione lo star system non fa proprio per voi.
Cosa sono i grillz: dall’hip-hop anni ’80 ai red carpet di oggi
Direttamente da un video di rapper anni ’80, arrivano alle bocche delle celebrities più egocentriche i grillz: apparecchi dentali senza alcun fine terapeutico, incastonati di diamanti e rifiniti in oro, platino o altri materiali preziosi. L’oggetto compare per la prima volta sulla scena proprio in quel decennio e, fatta eccezione per qualche apparizione nel cavo orale di P. Diddy e simili, è proprio lì che credevamo di averlo lasciato. Invece riparte — con rinnovata energia — la tendenza a farsi pimpare la dentiera.
Già immortalate con i loro sorrisi smaglianti stracolmi di pacchianosità: Madonna, Katy Perry, Miley Cyrus, Rihanna e la modella Miranda Kerr hanno trasformato il grillz da accessorio di nicchia a status symbol riconoscibile a livello planetario. Negli ultimi anni si sono aggiunti alla lista nomi come Beyoncé, Bad Bunny e Doja Cat, che sfoggia creazioni custom da decine di migliaia di dollari realizzate da orafi specializzati a Los Angeles e New York.

Grillz mania: perché il trend è esploso (di nuovo)
La rinascita dei grillz non è casuale. Tre fattori convergenti spiegano la nuova ondata: la nostalgia estetica per la cultura hip-hop degli anni ’90 e 2000, amplificata dai social media; la democratizzazione del lusso, con versioni placcate in oro a meno di 50 euro disponibili su piattaforme come TikTok Shop; e infine la funzione di statement politico-culturale che l’accessorio ha assunto in certi contesti, come simbolo di appartenenza e orgoglio identitario. «Il grillz è diventato il nuovo orecchino da lobo: un modo rapido, visibile e reversibile di comunicare chi sei», ha dichiarato un noto stylist internazionale intervistato da Vogue US.
In Italia il fenomeno è arrivato con qualche anno di ritardo ma con altrettanta forza: trapper e artisti pop della nuova generazione sfoggiano grillz personalizzati nei video musicali e sui profili Instagram, alimentando una domanda crescente anche presso i gioiellieri artigianali del Nord Italia.

Fanno male ai denti? Cosa dice la scienza
La domanda che si pone chiunque si avvicini per la prima volta al mondo dei grillz è inevitabile: sono sicuri? Test clinici dimostrano che, se indossati correttamente e per periodi limitati, i grillz non danneggiano lo smalto dentale. Il problema, semmai, è igienico: i residui di cibo che si accumulano tra il grillz e i denti possono favorire la proliferazione batterica se l’accessorio non viene rimosso e pulito con regolarità. «Consigliamo sempre di non indossarli durante i pasti e di rimuoverli prima di dormire», spiega un odontoiatra milanese che ha iniziato a ricevere richieste di consulenza specifiche sull’argomento. «Se usati con buon senso, il rischio per la salute orale è minimo.»
Per cui, se volete investire in una parure di incisivi lussuosi, il vostro smalto dentale non ne risentirà — forse il vostro conto in banca sì. Ma stanno già entrando in commercio versioni più cheap per emulatori incalliti di pop star: dai set in acciaio inossidabile placcato oro a quelli con zirconi sintetici, il mercato offre oggi un’ampia gamma di prezzi.
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Quanto costano i grillz delle star (e quelli per tutti)
Il range di prezzo è soffocante quanto il divario sociale che i grillz, paradossalmente, sembrano voler colmare. Un set custom in oro 18 carati con diamanti VS1, realizzato su misura da un orafo specializzato, può partire da 5.000 euro per arrivare — nel caso di pezzi unici commissionati da artisti come Lil Wayne o Drake — a cifre superiori ai 100.000 dollari. All’altro estremo dello spettro, i grillz in ottone placcato oro disponibili online si trovano a partire da 15-20 euro, con versioni in argento sterling intorno ai 80-150 euro.
Il consiglio degli esperti è chiaro: evitare i materiali di bassa qualità, che possono contenere nichel e altri metalli potenzialmente allergizzanti a contatto prolungato con le mucose orali. Meglio spendere qualcosa in più per materiali certificati.

Il futuro dei grillz: moda passeggera o accessorio permanente?
Magari un giorno si vorrà tornare alla semplicità della terra e i suoi prodotti diventeranno la cosa più preziosa in circolazione, così basterà la rucola tra i denti a farci sentire al top. Ma fino ad allora, un applauso sentito ai dentisti e ai loro nuovi introiti: il mercato della gioielleria dentale è nervoso, dinamico e tutt’altro che saturo. Le previsioni degli analisti del settore accessori luxury indicano una crescita costante del comparto nei prossimi tre anni, spinta dall’integrazione tra moda, musica e cultura digitale. I grillz, insomma, non sono più un’eccentricità: sono un segmento di mercato.
FAQ sui grillz
Cosa sono i grillz?
I grillz sono accessori dentali decorativi, privi di funzione terapeutica, realizzati in metalli preziosi come oro e platino e spesso impreziositi con diamanti o pietre preziose. Si indossano sopra i denti come un rivestimento rimovibile.
I grillz fanno male ai denti?
Se indossati per periodi limitati e puliti regolarmente, i grillz non danneggiano lo smalto. Il rischio principale è igienico: è fondamentale rimuoverli durante i pasti e pulirli accuratamente per evitare accumuli batterici.
Quanto costano i grillz?
Il prezzo varia enormemente: da 15-20 euro per versioni economiche in ottone placcato, fino a decine di migliaia di euro per pezzi custom in oro e diamanti realizzati su misura da orafi specializzati.
Chi ha reso famosi i grillz?
Il trend nasce nella cultura hip-hop americana degli anni ’80. Tra le popstar che li hanno riportati in auge ci sono Madonna, Rihanna, Katy Perry, Miley Cyrus, Beyoncé e Bad Bunny, contribuendo a scatenare la vera e propria grillz mania globale.
Dove si comprano i grillz in Italia?
In Italia è possibile acquistare grillz online su piattaforme internazionali oppure rivolgersi a orafi artigianali — soprattutto nel Nord Italia — che realizzano pezzi su misura. Per versioni economiche, anche TikTok Shop e marketplace come Amazon offrono diverse opzioni.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






