Sono passati anni, ma la classifica dei 10 luoghi più instagrammati del 2013 resta uno dei documenti più rivelatori della storia dei social visivi: un istantanea precisa di dove il mondo puntava l’obiettivo quando Instagram era ancora una piattaforma giovane, nervosa di crescita, con oltre 150 milioni di utenti attivi e miliardi di scatti caricati ogni mese. Instagram pubblicò quella classifica sul suo blog ufficiale e il risultato fu sorprendente almeno in parte: a dominare non fu Parigi, non fu Roma, non fu nemmeno New York in prima posizione — bensì un centro commerciale di Bangkok. Un dato che ancora oggi racconta molto su come la fotografia social abbia sempre inseguito l’esperienza collettiva più che il monumento solitario.
Le nostre belle città italiane? Non pervenute — allora come oggi, un’assenza che fa riflettere.
I 10 luoghi più instagrammati del 2013: la classifica completa
Ecco la lista ufficiale pubblicata da Instagram, con i luoghi che hanno raccolto il maggior numero di foto geolocalizzate nell’arco di quell’anno. Dominio quasi assoluto degli Stati Uniti, con due sorprese thailandesi a incorniciare la top 10.
- Siam Paragon (สยามพารากอน) — shopping mall, Bangkok, Thailandia
- Times Square — New York, USA
- Disneyland — California, USA
- Bellagio Fountains — Las Vegas, USA
- Disney World — Florida, USA
- Staples Center — Los Angeles, USA
- Central Park — New York, USA
- Dodger Stadium — Los Angeles, USA
- Suvarnabhumi Airport (BKK) ท่าอากาศยานสุวรรณภูมิ — Bangkok, Thailandia
- The High Line — New York, USA
Perché il Siam Paragon di Bangkok era il posto più fotografato al mondo?
La prima posizione sorprende ancora oggi: un mall — per quanto monumentale, con oltre 500.000 metri quadrati di superficie e una clientela internazionale soffocante nei weekend — batte Times Square e Disneyland. La spiegazione è in parte demografica: la comunità di utenti Instagram nel Sud-Est asiatico era già allora enorme e iperproduttiva, con una cultura del selfie e della condivisione visiva radicata ben prima che l’Occidente ne prendesse piena coscienza. Il Siam Paragon era — ed è — un luogo di aggregazione totale, non solo commerciale: concerti, mostre, ristoranti stellati, acquario. Un ecosistema fotografico perfetto.
La classifica delle città più instagrammate nel 2013
Accanto alla classifica dei luoghi specifici, Instagram pubblicò anche quella delle città più instagrammate a livello globale. Qui New York si prende la rivincita e torna al primo posto, con Bangkok subito alle spalle in un testa a testa che riflette perfettamente le due anime della piattaforma in quella fase storica.
- New York City, NY, USA
- Bangkok, Thailandia
- Los Angeles, CA, USA
- London, UK
- São Paulo, Brasile
- Moscow, Russia
- Rio de Janeiro, Brasile
- San Diego, CA, USA
- Las Vegas, NV, USA
- San Francisco, CA, USA
L’Europa c’è, ma appena: Londra quarta, nessuna città italiana
Londra è l’unica città europea a entrare nella top 10, fermandosi al quarto posto — un risultato solido ma lontano dai vertici. L’assenza totale di città italiane è il dato più sordo e difficile da ignorare per chi guarda questa classifica da Roma, Milano o Venezia: tre metropoli con un patrimonio visivo tra i più ricchi al mondo, eppure invisibili nei dati di geolocalizzazione di Instagram di quell’anno. Le ragioni erano molteplici — una penetrazione della piattaforma ancora limitata in Italia rispetto agli USA e al Sud-Est asiatico, una cultura della condivisione social meno consolidata, una base utenti più giovane e meno numerosa. Un gap che negli anni successivi si è progressivamente ridotto.
Cosa ci dicono oggi quei dati: il valore storico della classifica
Rileggere i luoghi più instagrammati del 2013 con gli occhi di oggi significa guardare una fotografia del momento esatto in cui i social visivi stavano ridisegnando il turismo globale. Luoghi come The High Line a New York o le Bellagio Fountains di Las Vegas non erano semplicemente popolari: diventavano popolari perché instagrammati, in un circolo virtuoso che avrebbe poi generato il fenomeno dell’overtourism fotografico degli anni successivi. Ogni scatto geolocalizzato era, di fatto, una micro-recensione visiva capace di spostare flussi di visitatori.
Quella classifica fu anche la prima grande prova che i dati di Instagram potevano raccontare il mondo in modo più immediato e granulare di qualsiasi indagine turistica tradizionale. Un’eredità metodologica che oggi, con Reels, Stories e la geolocalizzazione evoluta, vale miliardi di dollari in strategie di destination marketing.
FAQ: I luoghi più instagrammati del 2013
Qual era il posto più instagrammato al mondo nel 2013?
Il luogo più instagrammato del 2013 fu il Siam Paragon, il grande centro commerciale di Bangkok, in Thailandia. Superò destinazioni iconiche come Times Square e Disneyland grazie all’enorme comunità di utenti Instagram attivi nel Sud-Est asiatico e alla natura multifunzionale dello spazio, che attira milioni di visitatori ogni anno.
Qual era la città più instagrammata nel 2013?
La città più instagrammata nel 2013 fu New York City, seguita da Bangkok e Los Angeles. Londra fu l’unica città europea nella top 10, al quarto posto.
C’erano città italiane tra le più instagrammate nel 2013?
No: nessuna città italiana comparve nella classifica delle 10 città più instagrammate pubblicata da Instagram nel 2013. Un’assenza significativa, considerando il patrimonio visivo di città come Roma, Venezia e Milano, spiegabile con la minore penetrazione della piattaforma in Italia in quella fase.
Quanti utenti aveva Instagram nel 2013?
Nel 2013 Instagram contava oltre 150 milioni di utenti attivi mensili, con una crescita accelerata dopo l’acquisizione da parte di Meta (allora Facebook) avvenuta nel 2012. La piattaforma stava attraversando la sua fase di espansione più rapida, con milioni di nuove foto caricate ogni giorno.
Perché questa classifica è ancora rilevante oggi?
La classifica dei luoghi più instagrammati del 2013 rappresenta un documento storico fondamentale per capire come i social visivi abbiano trasformato il turismo globale. Quei dati furono tra i primi a dimostrare il potere della geolocalizzazione social nel ridisegnare i flussi di visitatori — una dinamica che oggi, oltre un decennio dopo, è al centro di ogni strategia di destination marketing.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







