Web
di Gabriele Ferraresi 15 Gennaio 2016

Gli umarells e noi, cinque cose che ci possono insegnare (e viceversa)

Abbiamo incontrato Danilo Masotti, l’inventore della app per segnalare i cantieri agli anziani, per capire la lezione di questo strambo progetto digitale

danilo masotti umarells Umarells - Il plurale di umarell? Umarì. Ma qui per praticità siamo stati su umarells.

 

Umarells, l’app segnala cantieri attivi in tutta Italia, con tanto di transennine geolocalizzate produrrà autentica estasi in migliaia di adorabili attempati stalker di lavori in corso. Umarells l’ha pensata Danilo Masotti e ci è piaciuta tantissimo: però non abbiamo voluto fermarci alla superficie delle cose, nossignore, abbiamo voluto andare oltre, approfondire.

Così abbiamo contattato Danilo Masotti, blogger, giornalista, scrittore, conduttore radio e tv nonché felsineo Omero dell’epica umarellica – qui il suo blog – per farci raccontare cinque cose che gli umarells ci possono insegnare e cinque cose che noi, che umarells non siamo – non ancora almeno – potremmo insegnare loro. Vediamole, con un nostro breve commento

Ecco 5 cose che gli umarells possono insegnarci

1) Uscire dal nostro narcisismo e trasformarci in guardiani della collettività
Sì, perché in fondo, che bisogno c’è di pensare globale e agire locale? Ma perché. Meglio fare la differenza come gli umarells: pensa locale, e agisci locale. Magari cominciando a ramazzare il cortile di casa.

2) Riappropriarci del nostro tempo offline
L’umarell, autentico flâneur del cantiere e del movimento terra, è però padrone del suo tempo come nessun altro. Vaga, attende, sosta, suggerisce: e soprattutto non perde tempo come noi a compulsare la home di Facebook.

3) L’importanza delle riunioni di condominio
Controllare il territorio con solerzia militare, non lasciarsi sfuggire niente, sapere tutto. Altro che la nostra generazione, protesa solo allo svago e al divertimento, all’individualismo più bieco, all’edonismo e ai piaceri terreni. L’umarell non è individualista, tutt’altro: il suo unico piacere terreno è quello del movimento terra.

4) Comprare meno e comprare solo quel che serve
L’umarell non è tirchio. È attento, oculato, cresciuto a volte in epoca di piccole o grandi ristrettezze, conosce bene il valore delle cose. Novello Ulisse ignora le sirene del consumismo, legato non all’albero della nave, ma ben stretto alla recinzione Orsogril del cantiere. L’umarell in questo caso si configura anche come ultimo no-global.

5) Continuare a mitizzare il passato
L’umarell vive in una perenne nostalgia di un passato che mitizza e addolcisce, rendendolo infinitamente migliore di quanto fosse realmente. Ma attenzione: l’umarell sa benissimo che il presente, quantomeno per lui, è migliore del passato. Ma non lo ammetterebbe neanche dopo una sessione di waterboarding a Guantanamo.

 

umarells-app

 

E ora cinque cose che noi potremmo insegnare agli umarells

1) Dare meno importanza al senso del dovere
Il vero umarell sente ogni giorno una chiamata, e risponde, inesorabile: la chiamata è quella del suo senso del dovere, un senso del dovere inarrestabile, capace di generargli sensi di colpa disumani se “manca” qualcuna delle sua mansioni giornaliere. Anche senza che abbia in realtà alcun compito cruciale da svolgere.

2) Usare la televisione on demand
Non c’è solo il cantiere, non c’è solo l’aria aperta mista al profumo dell’asfalto appena steso. C’è anche il tepore del salotto, soprattutto nelle lunghe giornate invernali: e in quel salotto il televisore Mivar è sintonizzato da anni su Rai1, intrappolato in un universo dove il dominus è uno solo, eterno, invincibile: ed è Carlo Conti.

3) Imparare i lati positivi dell’automazione
L’umarell ama le code. È proteso sì ad aiutare la collettività, ma la coda, la sicurezza sovietica della coda – che si lega al senso del dovere, certamente – non riesce a proprio a lasciarla. Certo, potrebbe fare una domiciliazione bancaria delle bollette della luce. Ma non lo fa: e le paga in posta quando devi andarci anche tu.

4) Imparare il proprio numero di telefono e usare gli sms
Costretto da figli e nipoti a mollare il salvavita Beghelli a fare l’upgrade, da tempo anche l’umarell è passato alla telefonia mobile o allo smartphone. Ma quello tra lui e la tecnologia è un rapporto complicato, tanto che raramente impara il proprio numero di telefono. Figuriamoci gli sms. Perché il telefono è e resta uno solo: quello fisso.

5) Avere un rapporto più sereno con la salute
L’umarell non è sempre ipocondriaco, quello no. È qualcosa di diverso: ha tempo, e quindi controlla. Controlla anche troppo, non è mai sicuro, e pensa sempre che sia meglio un esame in più che uno in meno. E se a volte le sue preoccupazioni sono motivate, potrebbe anche evitare di provarsi la pressione ogni mezz’ora.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >