I dati diffusi da Arpa sul monitoraggio 2025, quelli che di fatto accompagnano la stagione balneare 2026, raccontano un litorale in chiara ripresa e, soprattutto, senza tratti classificati come “scarsi”. In parole semplici: quest’anno scegliere dove fare un bagno pulito è un po’ più facile.
Da Sabaudia a Fiumicino, ecco i comuni con il 100% di acque eccellenti
La fascia costiera che ha ottenuto il risultato pieno non comprende solo le località-cartolina del sud pontino, ma anche comuni molto frequentati da chi si muove dalla Capitale anche solo per una giornata. In provincia di Latina hanno raggiunto il 100% di acque eccellenti Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga e Gaeta, mete che da anni tengono standard alti e restano un punto di riferimento per chi cerca un mare affidabile. In provincia di Roma il dato premia Civitavecchia, Ladispoli, Nettuno e soprattutto Fiumicino, che per la prima volta arriva al massimo riconoscimento. Ed è forse il segnale più interessante per chi vive nell’area romana e finora guardava altrove con più fiducia. A parte ci sono poi le isole pontine: Ponza, Ventotene, Palmarola, Zannone e Santo Stefano confermano acque eccellenti ovunque. Nessuna sorpresa, anche se lì il nodo resta sempre lo stesso: più che la qualità del mare, conta quanto sia facile arrivarci.
Monitoraggio 2025: 93% di acque eccellenti e zero aree scarse
Il quadro generale è ancora più chiaro se si guardano i numeri. Su 221 aree di balneazione controllate, ben 206 sono risultate eccellenti: quattro in più rispetto all’anno prima. Le altre si dividono tra acque buone e sufficienti, ma il dato che pesa davvero è un altro: non c’è neppure una zona finita in classe scarsa. Non è un dettaglio e non capita spesso. È questo il punto che segna un cambio di passo. La Regione lega il risultato a controlli più stretti e a una gestione più attenta. Resta però la differenza, ben nota ai bagnanti, tra la fotografia tecnica e quello che si vede in certe giornate, quando il mare può apparire torbido per il vento, le correnti o l’affollamento. Anche i laghi del Lazio si attestano su livelli molto alti, con il 99% delle aree eccellenti: da Bolsena a Bracciano, passando per Vico, Martignano e Nemi.
Attenzione ai divieti: dove il bagno resta vietato tra porti, foci e aree interdette
Il fatto che il quadro sia molto positivo non significa che si possa entrare in acqua ovunque. Restano vietate alla balneazione le zone portuali, le aree militari e i tratti vicini alle foci dei fiumi, come prevedono le regole in vigore ogni estate. È un aspetto che spesso passa in secondo piano, soprattutto per chi sceglie una spiaggia all’ultimo momento o si ferma nel punto più comodo da raggiungere. E invece fa la differenza tra una giornata serena e un bagno nel posto sbagliato. Per chi parte da Roma, il vantaggio vero dei nuovi dati Arpa è proprio questo: aiutano a restringere il campo, a evitare le aree più delicate e restituiscono un’immagine del litorale laziale meno scontata di quella che ci trasciniamo da anni, quando dire “mare vicino alla città” voleva spesso dire accontentarsi.




