A Cecchignola, tra Colle Ardeatino e l’area verso Laurentina, sta prendendo forma Città Verde, presentato come il primo eco-quartiere d’Italia costruito secondo i criteri del New European Bauhaus. Il punto non è solo ambientale. Qui non c’è il solito blocco di palazzi con un po’ di verde attorno, ma un intervento che prova a tenere insieme abitazioni, spazi pubblici e servizi, con 60 alloggi, attività di vicinato e prezzi da 245 mila euro.
Come funziona Città Verde: criteri NEB, 20 ettari di verde e l’85% degli spazi destinato a servizi e socialità
Il progetto è promosso da La Leva, società attiva nel real estate, e si muove dentro l’impianto del NEB, l’iniziativa europea che mette insieme sostenibilità, qualità estetica e inclusione. In parole semplici, il quartiere è stato pensato non solo per consumare meno, ma anche per essere vissuto in un altro modo, lasciando molto più spazio a servizi, incontri e aree comuni rispetto alla sola edificazione. Secondo i numeri diffusi dai promotori, l’85% della superficie sarà destinato a infrastrutture di pubblica utilità, spazi di socialità e verde, per un totale di oltre 20 ettari attrezzati. È qui che Città Verde prova a distinguersi da tanti interventi recenti venduti come “green” solo perché hanno qualche albero in più e facciate più efficienti. Nel progetto entra anche una parte culturale e partecipativa, con il percorso artistico “Ali e Radici” firmato da Marko Reimmortal, che coinvolge scuole, licei artistici e università. Lungo la passeggiata pedonale sono previste opere diffuse, sedute urbane in cemento a bassa impronta di carbonio e mosaici nati dai disegni dei bambini.
Numeri e tecnologie del progetto: classe A3/A4, impianti gas free, rinnovabili all’80% e certificazione GBC Quartieri
Sul piano tecnico, almeno nei dati presentati, il quartiere punta in alto. Le abitazioni in consegna sono indicate in classe energetica A3/A4, con riscaldamento a pavimento e impianti del tutto gas free. Il progetto parla di una riduzione dei consumi energetici del 30% e di una copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili pari all’80%, con un risparmio stimato di oltre 100 mila chili di CO2 all’anno. Per chi compra casa, non sono numeri astratti: significano bollette più leggere, meno dipendenza dalle oscillazioni del gas e un immobile che nasce già dentro standard sempre più richiesti dal mercato. Città Verde è inoltre in valutazione per la certificazione GBC Quartieri, un protocollo che non si ferma ai singoli edifici ma misura la sostenibilità dell’intero comparto. Ed è un passaggio tutt’altro che secondario, perché uno dei limiti di molta edilizia recente sta proprio qui: palazzi nuovi inseriti in pezzi di città vecchi, scollegati e poco vivibili.
Dove si trova e quanto costa vivere nell’Urban District: distanza dalla metro Laurentina, negozi di vicinato e vendite già al 53%
Come spesso accade a Roma, il nodo resta la posizione. L’Urban District si trova a circa 6 chilometri dalla fermata Laurentina della metro B: non è dunque nella città più compatta e meglio servita che molti cercano d’istinto. Ma chi conosce quel quadrante sa che da anni lì si gioca una fetta importante della nuova espansione residenziale della Capitale, soprattutto per famiglie e per chi prova ancora a comprare casa senza arrivare a cifre ormai fuori portata nelle zone più centrali. Il comparto prevede 60 appartamenti e circa 4.500 metri quadrati di spazi commerciali destinati ai negozi di vicinato, con l’idea di offrire servizi sotto casa e non soltanto case in cui tornare la sera. I prezzi partono da 245 mila euro per bilocali e trilocali, visitabili anche durante l’open house annunciato dai promotori. E in sei mesi, sempre secondo i dati commerciali diffusi dal progetto, sarebbe stato già venduto il 53% degli alloggi. Un segnale che racconta bene il momento di Roma: da una parte c’è una domanda forte di case nuove, efficienti e meno energivore; dall’altra resta aperta la questione più concreta, cioè quanto possa funzionare davvero un quartiere “eco” se negli spostamenti quotidiani si continua a dipendere soprattutto dall’auto.





