È per questo che Bari sta entrando nei pensieri di chi, fino a poco fa, guardava soprattutto a Portogallo, Canarie o Bulgaria: non come rifugio low cost da cartolina, ma come una città italiana dove il mare è lì, i collegamenti anche, e dove con 1.200 euro al mese si può ancora immaginare una vita più leggera di quella romana.
A Bari con 1.200 euro si respira ancora: il confronto vero con Roma
La cifra di cui si parla in questi giorni, rilanciata anche dalla stampa francese, è questa: 1.200 euro al mese per vivere a Bari in modo dignitoso. Va presa per quello che è, senza raccontarsela troppo: molto dipende dalla casa, dalla zona, dalle abitudini e anche dalla salute. Però il distacco con Roma resta netto. Nella Capitale, una somma così spesso se ne va tra affitto o condominio, bollette, spesa e trasporti, lasciando ben poco per il resto. A Bari, invece, il costo della vita resta più leggero, soprattutto fuori dalle aree più richieste o per chi ha già una casa di proprietà. Anche la spesa di tutti i giorni, i servizi essenziali, alcuni affitti e persino il tempo libero pesano in modo diverso sul bilancio.
Il punto, in fondo, è tutto qui: a Roma 1.200 euro spesso costringono a rinunciare, mentre a Bari possono permettere una gestione delle spese meno soffocante. Non vuol dire fare una vita agiata, e sarebbe sbagliato venderla così. Vuol dire però potersi concedere un caffè sul lungomare, uscire, muoversi, fare la spesa senza vivere con l’ansia continua dei conti. È questa la differenza che conta davvero, più dei numeri messi in fila, e che sta spingendo molti a guardare alla Puglia invece che all’estero.
Bari vicina ai figli e più lontana dallo stress: perché la Puglia attira i pensionati
Per molti il vantaggio più forte non è fiscale. È umano, prima ancora che pratico. Bari è vicina: da Roma si raggiunge in circa cinque ore di treno o d’auto, anche meno in aereo. Tradotto: si può cambiare città senza trasformare ogni visita a figli e nipoti in un viaggio pesante, costoso o da organizzare con largo anticipo. È una distanza che consente di allontanarsi dal traffico, dai tempi morti e dalla pressione della metropoli, senza spezzare i legami.
Poi c’è il ritmo della vita. Roma resta una città straordinaria, ma nella terza età può diventare faticosa: spostamenti lunghi, quartieri dispersivi, servizi non sempre vicini, giornate che se ne vanno più nei tragitti che nelle cose da fare. Bari ha un’altra misura, più raccolta, con il mare come presenza quotidiana e un clima mite per buona parte dell’anno. Nella vita di tutti i giorni pesa eccome: si cammina di più, si usa meno l’auto, si hanno centro e lungomare a portata di mano, si avverte meno la corsa continua. Certo, non è tutto semplice: chi pensa a un trasferimento deve fare i conti con liste d’attesa nella sanità, con un mercato immobiliare che si muove e con differenze nette da quartiere a quartiere. Ma l’idea che per stare meglio si debba andare per forza all’estero oggi convince meno di un tempo. Sempre più pensionati cercano altro: spendere meno, vivere con più calma, restare in Italia. E Bari, in questo momento, sembra stare proprio lì.





