La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days di Giuseppe Ganelli e Emilio Targia: il libro definitivo sulla serie più amata di sempre
Con la prefazione di Henry Winkler e la postfazione di Max Pezzali, La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days, firmato da Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia, è il volume che i fan più accaniti aspettavano: un’enciclopedia affettuosa e rigorosa dedicata a una delle serie televisive più iconiche mai prodotte, capace di parlare tanto a chi ha vissuto quegli anni quanto alle nuove generazioni che scoprono oggi i Cunningham e Fonzie in streaming.

Chi sono Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia, gli autori del libro
A intraprendere questo viaggio è Giuseppe Ganelli, medico radiologo di Codogno (LO), grande appassionato di Happy Days fin dall’infanzia e fondatore e presidente da circa vent’anni dell’Happy Days International Fans Club. Tutti i membri del cast lo conoscono: è il più grande fan e collezionista di Happy Days al mondo. Il grande pubblico lo ha scoperto quando, nel 2021, organizzò a Codogno una mostra sulla serie mettendo a disposizione la sua immensa collezione — un evento che fece notizia nei telegiornali nazionali. Al suo fianco, nella stesura del libro, c’è Emilio Targia, giornalista e autore televisivo con una lunga esperienza nella narrazione della cultura pop, capace di dare struttura e ritmo narrativo all’enorme mole di materiale raccolta da Ganelli.
Quando il Covid iniziava a diffondersi in Italia partendo proprio da Codogno, Henry Winkler — Fonzie per tutti — scrisse direttamente su Twitter un messaggio di vicinanza alla città: Stay healthy, stay safe. Da quello spunto Ganelli decise di organizzare una mostra sui Giorni Felici per andare oltre la pandemia. La mostra fu presentata da Max Pezzali, che in uno dei suoi pezzi storici, Gli anni, cita proprio gli anni di Happy Days e di Ralph Malph e che scrive anche la postfazione di questo libro.

Cosa contiene il libro: dalla genesi della serie alle interviste esclusive
Nel libro si racconta la serie fin dalla sua gestazione: si scoprono le fasi della scrittura e della registrazione delle puntate, le scelte della produzione, l’amore viscerale del pubblico, le storie, gli attori, i personaggi, i set e i dietro le quinte più segreti. Spiccano le interviste esclusive a Marion Ross, Don Most, Anson Williams, Scott Baio e molti altri protagonisti della serie. Non mancano aneddoti capaci di far sorridere ancora oggi: la musica del juke box che partiva con il celebre pugno di Fonzie, per esempio, nascondeva in realtà un uomo meraviglioso di nome Bob che, fuori campo, attaccava prontamente la presa — lo rivela Winkler stesso nella prefazione, con quella leggerezza disarmante che ha sempre contraddistinto il personaggio.

Il volume è anche un sontuoso album visivo: bellissime fotografie degli attori sul set e fuori dal set si alternano a copioni originali, locandine, moto, dischi, vestiti e molto altro ancora, tutto tratto dalla collezione di Happy Days più grande del mondo — quella di Ganelli, appunto, stimata come la più vasta e completa sul pianeta.
Happy Days: perché la serie è ancora rilevante oggi
Happy Days è una delle serie TV più amate di sempre: in un sondaggio del passato che coinvolse 29 titoli, risultò il telefilm più amato degli anni Settanta e Ottanta, superando persino Star Trek. I numeri parlano da soli: 16 nomination agli Emmy — i cosiddetti Oscar della televisione — e una capacità straordinaria di lanciare talenti destinati a diventare leggende. È sul set di Happy Days che il pubblico vide per la prima volta Robin Williams nei panni di Mork; la serie aprì la strada anche a carriere come quelle di Julia Roberts e Anne Hathaway. Ancora oggi, a distanza di decenni, la serie continua a trovare nuovi spettatori su piattaforme digitali, confermando una longevità culturale che pochi prodotti televisivi possono vantare.

Gary Marshall e il legame italiano con Happy Days
Nel libro sono coinvolti tutti i protagonisti della serie, ma anche la produzione e il regista Gary Marshall — anima italiana, figlio di emigranti della provincia di Chieti — che di Happy Days fu il vero architetto creativo. Accanto ai nomi più noti, Ganelli e Targia hanno voluto dare spazio anche a personaggi minori che però sono rimasti scolpiti nel cuore dei fan di tutto il pianeta, restituendo loro la dignità narrativa che meritano.
La guida completa alle 11 stagioni
Il libro è anche una guida alla visione con tutti gli episodi delle 11 stagioni, a partire dalla prima puntata pilota — con attori diversi da quelli che poi entreranno nella storia della serie. Un dettaglio rivelatore: Gary Marshall concesse tre ore di prove a Ron Howard (Richie) e Anson Williams (Potsie) invece che una sola, tanto li voleva nel cast. Capitoli interi sono dedicati alle moto, alle auto, alle canzoni e alle frasi celebri di Fonzie, costruendo un repertorio che è al tempo stesso nostalgia e documentazione storica.

La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days di Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia è scritto in ricordo di Erin Moran, Gary Marshall, Tom Bosley, Al Molinaro e Pat Morita — un omaggio doveroso a chi ha reso possibile quella magia.
FAQ su La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days
- Chi sono gli autori di La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days?
- Il libro è scritto da Giuseppe Ganelli, fondatore dell’Happy Days International Fans Club e maggior collezionista al mondo di memorabilia della serie, ed Emilio Targia, giornalista e autore televisivo.
- Chi firma la prefazione e la postfazione?
- La prefazione è di Henry Winkler, l’indimenticabile Fonzie; la postfazione è di Max Pezzali, che nella canzone Gli anni ha reso omaggio alla serie citando Ralph Malph.
- Cosa si trova nel libro oltre al testo?
- Il volume include fotografie esclusive sul set e fuori dal set, copioni originali, locandine, immagini di moto e auto iconiche, dischi, costumi e una guida completa a tutti gli episodi delle 11 stagioni, attingendo alla più grande collezione privata di Happy Days al mondo.
- A chi è dedicato il libro?
- Il volume è dedicato alla memoria di Erin Moran, Gary Marshall, Tom Bosley, Al Molinaro e Pat Morita.
- Happy Days ha davvero lanciato Robin Williams?
- Sì: Robin Williams apparve nella serie nei panni dell’alieno Mork, personaggio talmente amato dal pubblico da generare lo spin-off Mork & Mindy. La serie è anche associata agli esordi di Julia Roberts e Anne Hathaway.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






