Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Cinema e Tv

Noi siamo i mostri: la nuova, inquietante parabola di Jordan Peele

by Simone Stefanini
8 Aprile 2019
in Cinema e Tv
Noi siamo i mostri: la nuova, inquietante parabola di Jordan Peele

Noi siamo i mostri: la nuova, inquietante parabola di Jordan Peele

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi, cantava Frankie Hi-NRG in un successo di qualche anno fa, e potrebbe essere la chiave di lettura perfetta del secondo horror di Jordan Peele, già Oscar alla sceneggiatura originale per Scappa – Get Out e presentatore della nuova stagione di Ai confini della realtà. Con Noi (Us), Peele non si limita a spaventare: costruisce una parabola morale soffocante e nervosa sull’identità, la colpa e la doppia natura dell’essere umano, confermandosi il cineasta horror più socialmente rilevante della sua generazione.

Dal razzismo sistemico al mostro interiore: l’evoluzione di Peele

Se il primo film era una satira feroce sull’essere afroamericano negli USA — un thriller che smontava con chirurgica precisione il liberalismo bianco americano — stavolta il «problema» non è l’etnia, ma l’essere umano con la sua duplice natura: a volte buono, a volte mostro. Film riuscito, inquietante oltre ogni dire e spaventoso, Noi siamo i mostri fa un largo uso di immagini terrorizzanti e il plot twist finale ribalta del tutto la percezione che ci eravamo dolorosamente fatti nel corso della visione. Peele dimostra una maturità registica sorprendente: ogni inquadratura è calcolata, ogni dettaglio torna, ogni simbolo morde.

La trama: quando il nemico ha il tuo volto

Nell’antefatto che precede la storia, un luna park, due genitori che litigano e la loro bambina che si allontana per raggiungere una casa degli specchi in cui sembra vedere un’altra se stessa. Anni dopo, la bambina è diventata donna (una fantastica Lupita Nyong’o) e con la famiglia composta da marito (Winston Duke), figlia grande (Shahadi Wright Joseph) e figlio più piccolo (Evan Alex), torna nella casa d’infanzia in California per una gita al mare.

Oltre al trauma infantile della donna, la famiglia si troverà ben presto in pericolo: quattro persone entreranno nella casa e rapiranno i proprietari, che scopriranno la più agghiacciante delle paure: i quattro rapitori sono loro stessi, o, almeno, una versione più malata e cattiva di loro stessi. I quattro doppelgänger sembrano voler uccidere gli originali e quando questi ultimi riescono in qualche modo a scappare, troveranno una sgradita sorpresa. Di più non possiamo dire per non incorrere nello spoiler che rovinerebbe la visione del film.

Il significato della parabola: noi siamo i mostri che temiamo

Nel complesso, un gioiello visivo e una terrificante satira alla società, colpevole di dare sempre la colpa agli altri, che divide le persone in base al colore della pelle, all’etnia, alla preferenza sessuale, alla dicotomia buoni-cattivi, senza rendersi conto che gli altri non esistono e che noi saremo sempre gli altri di qualcuno. La parabola di Jordan Peele in Noi è esattamente questa: il mostro non arriva dall’esterno, non è lo straniero né l’alieno. Siamo noi, nella nostra versione repressa, dimenticata, abbandonata. Non la più originale delle metafore, certo, ma l’esecuzione è da applausi.

I simboli che non puoi ignorare

Peele dissemina il film di riferimenti culturali e simbolici che si rivelano solo a una seconda visione: il versetto biblico Geremia 11:11 («Ecco, io faccio venire su di loro una calamità dalla quale non potranno fuggire»), le forbici come strumento di taglio dell’identità, i tunnel sotterranei come metafora dell’inconscio collettivo americano. Ogni elemento narrativo è al servizio di un’idea precisa: noi siamo i mostri che abbiamo scelto di non guardare.

Jordan Peele nell’Olimpo dell’horror contemporaneo

Grazie a questo film, da vedere e rivedere per non perdere neanche le sfumature, Jordan Peele ha un posto assicurato nell’Olimpo dei registi horror contemporanei insieme a Mike Flanagan (Hill House), Andy Muschietti (IT), David Robert Mitchell (It Follows), Ari Aster (Hereditary), e (anche se non puramente horror) Yorgos Lanthimos (Il sacrificio del cervo sacro). L’horror non è mai stato così vivo e così socialmente importante, per sbatterci in faccia cosa siamo diventati.

FAQ su Noi (Us) di Jordan Peele

Cosa significa il titolo «Noi» nel film di Jordan Peele?

Il titolo Noi (Us in originale) è un doppio gioco linguistico: in inglese «Us» significa «noi», ma è anche l’abbreviazione di «United States». Peele suggerisce che il vero mostro non è l’altro, ma noi stessi — individualmente e come nazione.

Qual è il plot twist finale di Noi?

Senza rivelare troppo: il finale ribalta completamente l’identità della protagonista e la nostra simpatia verso di lei, costringendo lo spettatore a riconsiderare l’intera storia. È uno dei colpi di scena più discussi dell’horror recente.

Noi è più spaventoso di Scappa – Get Out?

Noi punta su un terrore più viscerale e surreale rispetto al thriller psicologico di Scappa – Get Out. Entrambi sono capolavori del genere, ma con registri diversi: il primo è più cerebrale, il secondo più sordo e fisicamente disturbante.

Vale la pena rivederlo una seconda volta?

Assolutamente sì. Come spesso accade con i film di Peele, la seconda visione trasforma l’esperienza: dettagli apparentemente casuali acquistano un peso enorme, e la parabola di Jordan Peele su chi siamo davvero emerge con ancora più forza.

 

Articoli correlati

  • Dove vive Achille Lauro: l'attico di lusso a Milano del rapper
  • Le Torri dell'Eur rinascono: Cassa Depositi e Prestiti completa la riqualificazione di Roma
  • Claudio Baglioni torna in scena a Villa Borghese: sette concerti dal 24 ottobre 2026 dopo lo stop per salute

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Banner di DailyBest con invito a seguire gli aggiornamenti tramite il canale WhatsApp ufficiale
Tags: film analisihorrorJordan Peelesatira sociale
Simone Stefanini

Simone Stefanini

Articoli correlati

Costumi di scena da Il diavolo veste Prada 2 a Barbarella in mostra a Cinecittà
Cinema e Tv

I costumi del grande schermo in mostra a Cinecittà: da Prada 2 a Barbarella

Scopri l'esposizione Cinecittà si Mostra dedicata ai costumi cinema mostra: abiti da Barbarella, Il diavolo veste Prada 2 e capolavori...

by Redazione
27 Ottobre 2026
Chiaroscuro, la serie Netflix con Spollon e Lattanzi debutta alla Festa di Roma
Cinema e Tv

Chiaroscuro, la serie Netflix con Spollon e Lattanzi debutta alla Festa di Roma

Tre ingredienti apparentemente distanti — l'arte, i delitti e un'amicizia improbabile — si fondono nella nuova produzione italiana firmata per...

by Redazione
25 Ottobre 2026
Festa del cinema di Roma: 120.000 presenze e il bilancio della 21ª edizione
Cinema e Tv

Festa del Cinema di Roma, 120mila presenze: il bilancio della ventunesima edizione

La Festa del cinema di Roma chiude con 119.788 presenze e 82.238 biglietti venduti. Scopri i numeri della ventunesima edizione...

by Redazione
25 Ottobre 2026
Sorrentino produce l'opera prima di Margherita Ferrari, 'Foa' e il G8 di Genova
Cinema e Tv

Sorrentino produce l’opera prima di Margherita Ferrari: ‘Foa’ e il G8 di Genova

Foa è l'opera prima di Margherita Ferrari prodotta da Paolo Sorrentino, che affronta il G8 di Genova 2001. In anteprima...

by Redazione
24 Ottobre 2026
Next Post
L’alternativa al sabato sera in discoteca è il “Cinema Party”

L’alternativa al sabato sera in discoteca è il “Cinema Party”

Articoli recenti

  • Longevity Valley nel Lazio, il campus che sfida l’invecchiamento
  • La Scuola di Danza dell’Opera di Roma chiude l’anno con lo spettacolo al Costanzi: 15 e 16 luglio
  • Roma, tre cortei e 60 incappucciati identificati: la maggior parte sono minorenni, un denunciato
  • Witch Is, la Compagnia Landi-Mignemi-Paris riporta le streghe in scena al Torlonia
  • I costumi del grande schermo in mostra a Cinecittà: da Prada 2 a Barbarella
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2026 Dailybest.it proprietà di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Gestione multimediale Too Bee Srl - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2026 Dailybest.it proprietà di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Gestione multimediale Too Bee Srl - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001