Sembra una storia uscita da Lercio, il celebre sito satirico italiano, eppure è tutto vero: un uomo si aggiusta la pistola nella cintura e si spara ai gioielli di famiglia, trasformando una banale manovra di riposizionamento dell’arma in un incidente che difficilmente dimenticherà. Protagonista della vicenda è Mark Anthony Jones, 46enne dell’Indiana, Usa, finito in ospedale — e poi nei guai con la legge — dopo che la sua 9mm ha esploso un colpo nel posto peggiore possibile.
Come è successo: la pistola scivola, il colpo parte
Mark Anthony Jones portava la pistola infilata nella cintura dei pantaloni, abitudine tutt’altro che rara negli Stati Uniti. A un certo punto l’arma ha cominciato a scivolare, e l’uomo ha tentato di risistemarla con una mossa rapida. Il gesto, però, ha fatto scattare il grilletto: la pistola ha esploso un colpo che si è conficcato direttamente nel pene. Un epilogo doloroso — fisicamente e non solo — che lascia poco spazio all’immaginazione.
Quando i soccorsi sono arrivati e la polizia ha avviato le verifiche di rito, Jones ha raccontato esattamente questa versione dei fatti durante l’interrogatorio. Gli agenti, pur registrando la dinamica dell’incidente, hanno immediatamente notato un dettaglio cruciale.
Il problema legale: niente porto d’armi
Oltre alle conseguenze fisiche — già di per sé devastanti — Mark Anthony Jones non era in possesso del porto d’armi. Portare una pistola carica nascosta nella cintura senza la relativa licenza configura un reato penale nello Stato dell’Indiana, il che significa che l’uomo dovrà affrontare un procedimento giudiziario oltre alla (lunga) convalescenza. Un doppio guaio, insomma: uno immediato e sanguinoso, l’altro destinato a trascinarsi nelle aule di tribunale.
USA e armi: quando l’incidente è dietro l’angolo
Il caso di Jones non è isolato. Negli Stati Uniti gli incidenti legati al trasporto improprio di armi da fuoco sono una realtà documentata ogni anno dalle statistiche del Gun Violence Archive. Portare una pistola carica infilata nella cintura — senza fondina rigida, senza sicura attivata — espone a rischi concreti che episodi come questo rendono plasticamente evidenti. La storia di un uomo che si aggiusta la pistola nella cintura e si spara ai gioielli di famiglia è, al netto del paradosso grottesco, un promemoria brutale sui pericoli del porto di armi non regolamentato.
Sotto mostriamo un video che non riguarda direttamente questa notizia, ma ci sta bene lo stesso.
https://www.youtube.com/watch?v=YFBZU7nij1g
FAQ
Chi è Mark Anthony Jones?
È un cittadino statunitense di 46 anni residente in Indiana, protagonista dell’incidente in cui si è sparato accidentalmente al pene mentre cercava di riposizionare la pistola nella cintura.
Come si è sparato?
La pistola — una 9mm — stava scivolando dalla cintura dei pantaloni. Nel tentativo di risistemarla, Jones ha involontariamente fatto partire un colpo che lo ha colpito ai genitali.
Ha avuto conseguenze legali?
Sì. Oltre alle gravi conseguenze fisiche, Jones non era in possesso del porto d’armi, il che lo espone a un procedimento penale nello Stato dell’Indiana.
È un caso unico?
No. Gli incidenti da arma da fuoco legati al trasporto improprio sono documentati con regolarità negli Stati Uniti, dove il dibattito sul controllo delle armi rimane aperto e polarizzante.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






