A Roma, dentro il Mercato Trionfale, Vietnom ha aperto il 20 maggio la sua seconda sede. Dopo il primo indirizzo al Mercato Nomentano, il progetto porta anche nel quadrante Prati-Trionfale un nuovo punto dedicato alla cucina vietnamita e allo street food tradizionale. Una mossa che si inserisce in una tendenza ormai evidente in città: i mercati rionali non sono più solo posti dove fare la spesa, ma luoghi in cui fermarsi a pranzo, assaggiare cucine meno battute e creare nuove abitudini di quartiere. Qui si muove il format fondato da Gabriele Raimondi, con un’idea chiara: pochi piatti riconoscibili, prezzi accessibili e un’identità netta.
Dopo il Mercato Nomentano, la seconda sede aperta il 20 maggio al Trionfale
Il nuovo box di Vietnom al Mercato Trionfale è il secondo passo del marchio a Roma, dopo il buon riscontro raccolto al Mercato Nomentano. L’apertura del 20 maggio 2026 arriva in una zona molto frequentata nelle ore diurne, tra residenti, impiegati e clienti del mercato, e va a coprire una richiesta che in città resta ancora poco presidiata: quella della cucina vietnamita autentica, meno presente rispetto ad altre tradizioni asiatiche.
Raimondi spiega così la scelta del nuovo spazio: “Abbiamo deciso di aprire un secondo punto vendita per rispondere alle richieste dei clienti e portare la vera cucina di strada vietnamita a Roma, con qualità e immediatezza”. Fin qui, la formula ha retto proprio per questo: resta concentrata, non si disperde. Pochi piatti chiave, lavorazioni riconoscibili, servizio veloce.
Il format cresce: 14-18 posti a sedere, laboratorio e scaffale di prodotti vietnamiti
Rispetto alla prima sede, il nuovo spazio al Trionfale è più ampio e permette una sosta meno rapida. I due box uniti ospitano infatti il laboratorio e una piccola zona con 14-18 posti a sedere: un dettaglio che conta, in un mercato dove spesso si mangia in piedi o si riparte subito. C’è anche uno scaffale dedicato alla vendita di prodotti vietnamiti e bevande, pensato per chi vuole portarsi a casa qualche ingrediente o semplicemente completare l’esperienza con referenze meno comuni.

L’allestimento riprende la linea già vista al Nomentano, con legno, bambù, lanterne dipinte a mano e colori caldi che richiamano i mercati di Hanoi. Senza effetti forzati: l’ambiente resta piccolo, ordinato, diretto. In linea con il cibo. E con il posto che lo ospita.
Dal pho ai banh xeo: i piatti chiave del menu e i prezzi
Il cuore del progetto resta il menu vietnamita. Ci sono i Banh Mi, baguette farcite con carne, pesce, verdure in agrodolce e salse, tra 7,50 e 8,50 euro; il Pho, la classica zuppa con tagliatelle di riso, tra 10,50 e 11,50 euro; i Goi Cuon, involtini freschi, da 3,50 a 4,50 euro; poi il Còm Chien, riso saltato con salsa al tamarindo, tra 10 e 12 euro, e il Gà Cà Ri, pollo al curry vietnamita con latte di cocco e lemongrass.
SEGUICI ANCHE SUL NOSTRO CANALE WHATSAPP
Con la nuova sede entrano in modo più stabile anche altri piatti: il Banh Xeo, crepe croccante di farina di riso con gamberi e maiale, servita con lattuga ed erbe aromatiche; i Bun, spaghetti di riso freddi con verdure marinate e proteine; e i Banh Cuon, sottili ravioli di carta di riso al vapore ripieni di maiale e funghi. Il menu mantiene anche diverse proposte vegetariane, vegane e senza glutine, allargando così il pubblico senza spostare l’impianto del locale.
La firma della chef Huong Dao Thi Thu e l’idea di autenticità senza compromessi
Dietro ai fornelli c’è la chef Huong Dao Thi Thu, figura centrale nel dare forma all’identità di Vietnom e nel tenere le ricette ancorate al nord del Vietnam, tra Hanoi e Nam Dinh. È qui che il progetto si gioca la sua credibilità, più che nell’arredo o nella novità dell’apertura: nella ricerca di freschezza, equilibrio e immediatezza, senza piegare troppo i sapori a un gusto occidentale pensato in partenza. Raimondi lo rivendica come uno dei tratti del format. E il posizionamento sembra proprio questo: non una versione addolcita della cucina vietnamita, ma una proposta leggibile e accessibile che prova a restare fedele alla matrice originale.
Anche il lato beverage segue la stessa strada, con birre vietnamite, kombucha, latte di cocco fresco e le birre artigianali Rebels Beer ispirate al Sud-Est asiatico. Il locale è al Mercato Trionfale, a Roma, ed è aperto dal lunedì al sabato a pranzo, dalle 10 alle 15, mentre il venerdì prolunga anche con il servizio serale. Un’apertura piccola nelle dimensioni, ma non per forza nel peso che può avere sulla mappa gastronomica della città.





