Sabato 6 e domenica 7 giugno, dalle 10 alle 20, il Bonfire Market torna all’Uliveto di Sant’Urbano, nel cuore della Caffarella a Roma, per due giornate a ingresso libero tra artigianato, creatività, sostenibilità e attività all’aperto. Sotto gli ulivi del Parco dell’Appia Antica arriveranno più di 40 espositori selezionati da Roma, insieme a workshop, momenti dedicati al benessere e uno spazio pensato per il riuso. Una formula già conosciuta da chi frequenta la zona, che resta fedele alla sua idea di partenza: un appuntamento semplice, aperto a famiglie, curiosi e appassionati del fatto a mano.
Alla Caffarella un weekend di market, laboratori e ingresso libero
Il cuore dell’evento resta il market di artigianato handmade, con centinaia di creazioni indipendenti allestite nell’area dell’Uliveto di Sant’Urbano, in Vicolo di Sant’Urbano. Ci saranno illustrazioni, bijoux, accessori, abbigliamento, oggetti per la casa e piccole produzioni di design, in uno scenario che fa la sua parte: prato, ulivi, sentieri e, poco distante, le tracce archeologiche della Caffarella. L’ingresso gratuito vale per entrambe le giornate, un dettaglio che a Roma, con un calendario pieno di eventi a pagamento, pesa eccome. L’idea degli organizzatori è chiara: non solo comprare, ma anche fermarsi, partecipare a un laboratorio, portare i bambini e restare fino a pranzo. È questa la formula che tiene insieme tutto il fine settimana.
Gli artigiani in mostra, dal recupero creativo ai gioielli fatti a mano
Tra i nomi annunciati c’è Junk, progetto che realizza lampade artigianali Made in Italy partendo da oggetti vintage e materiali industriali recuperati. Il filo è quello del riuso creativo, con pezzi unici che mettono insieme linee contemporanee e materiali che hanno già avuto una vita. Ci sarà anche Rompipallet Roma, laboratorio che trasforma legno di recupero e altri elementi riciclati in oggetti decorativi dal tono ironico, spesso colorato, con una dichiarata attenzione all’ambiente.

Sul fronte della carta e delle lavorazioni manuali arriva Archincielo, che unisce illustrazione, rilegatura artigianale e produzione di taccuini e album fatti a mano. Spazio poi al gioiello con LightEye Jewelry e Lavì Jewelry: il primo lavora su creazioni simboliche dove si incontrano metalli, pietre e tessuti; il secondo propone gioielli unisex artigianali ispirati alla natura, all’arte e a un immaginario più astratto. Nel complesso, la selezione prova a tenere insieme linguaggi diversi senza diventare dispersiva. Non il solito mercatino generico, quindi, ma una vetrina di piccole realtà costruite su ricerca, manualità e presenza dal vivo.
Yoga nel verde, rilegatura giapponese e tarocchi: le esperienze del Bonfire Market
Accanto agli stand, il Bonfire Market propone anche una serie di attività dedicate al benessere e alla partecipazione diretta. Tra queste c’è una sessione di Hatha Yoga all’aperto, immersa nel verde, con un lavoro centrato su respiro, movimento e ascolto del corpo. Per chi preferisce qualcosa di più manuale, è in programma il workshop di rilegatura giapponese curato da Archincielo: i partecipanti dipingeranno l’Ensō, il cerchio zen, e realizzeranno un quaderno cucito a mano con una tecnica tradizionale.
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Nel calendario trova spazio anche un appuntamento con i tarocchi astrologici insieme all’astrologa e tarologa Susy Benvenuto, che leggerà gli Arcani Maggiori attraverso il linguaggio dell’astrologia. Per i più piccoli è prevista un’area truccabimbi, costruita intorno a colori e gioco libero. Tra le proposte più particolari c’è poi “Candele nel Parco” di Mushcandel, presentato come un piccolo rituale sensoriale tra essenze e aromaterapia: ogni partecipante potrà creare una candela personalizzata scegliendo le fragranze in base al proprio stato d’animo. Un programma vario, ma leggibile. E in piena sintonia con il luogo.
Riuso, scambio gratuito e area food: come funziona il lato più conviviale del weekend
Torna anche “Te lo regalo se lo vieni a prendere”, la sezione dedicata al riuso che nelle edizioni passate ha coinvolto un pubblico molto vario. Il meccanismo è semplice: chi partecipa consegna allo staff cinque oggetti in buono stato — libri, giochi, capi di abbigliamento o piccoli accessori — e quegli stessi oggetti vengono poi rimessi in circolo gratuitamente. Non è un baratto tradizionale e non c’è compravendita. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è far passare di mano cose ancora utili, ridurre gli sprechi e favorire incontri tra persone che spesso si fermano a parlare proprio davanti a un oggetto lasciato da qualcun altro.
Per mangiare, nell’area verde ci saranno Vita Vegan, food truck itinerante di street food vegano, e lo stand beverage di Radici Cocktails & Beer. Un tassello che completa la giornata e rende il mercato adatto anche a una sosta più lunga, dal mattino fino al tardo pomeriggio. Le coordinate, per chi vuole passare, sono già fissate: sabato 6 e domenica 7 giugno, Uliveto Sant’Urbano, Roma, con accesso libero per tutta la durata dell’evento. Un appuntamento che punta meno sull’effetto vetrina e più sulla vicinanza: oggetti, incontri e tempo lento sotto gli ulivi.





