Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Cultura

Galleria Borghese, l’ampliamento senza progetto che spacca Roma

Il futuro di Galleria Borghese fa discutere: un possibile ampliamento divide infatti addetti ai lavori e non.

by Francesca Testa
2 Giugno 2026
in Cultura
0
Galleria Borghese, l’ampliamento senza progetto che spacca Roma

Galleria Borghese, l’ampliamento senza progetto che spacca Roma

A Roma, nel cuore di Villa Borghese, il tema del possibile ampliamento della Galleria Borghese ha acceso lo scontro nelle ultime settimane. La direzione del museo, con l’attenzione favorevole del Campidoglio, ha avviato uno studio di fattibilità per realizzare un nuovo edificio che dovrebbe ospitare più servizi e una parte delle opere oggi nei depositi. Dall’altra parte, associazioni e comitati contestano tutto e preparano ricorsi legali. Il punto, però, resta questo: un progetto vero e proprio, al momento, non c’è. Ci sono un’idea, atti preliminari, stime ancora molto larghe. E una polemica che invece è già nerissima.

Nuovo edificio accanto al museo, l’ipotesi che accende Villa Borghese

L’idea sostenuta dalla direttrice Francesca Cappelletti è quella di costruire un nuovo edificio accanto alla sede storica della Galleria Borghese, dentro il perimetro del parco. Gli spazi dovrebbero servire per didattica, conferenze e ampliamento dell’area espositiva. L’obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la superficie disponibile e alleggerire il peso sulla palazzina del Vasanzio, dove gli ingressi sono già contingentati. Oggi, secondo i dati del museo, ogni turno consente l’accesso a 360 persone. Le dimensioni ipotizzate per l’intervento sono tra 2.500 e 3.000 metri quadrati, con una stima di costo, in questa fase, fra 9 e 10 milioni di euro.

Cappelletti ha spiegato che il nodo vero non sono tanto i numeri, quanto l’accessibilità e la qualità della visita: più tempo, meno affollamento, più opere fuori dai depositi. Nel mondo dei musei è un argomento che conta. Ma qui il problema è un altro, ed è enorme: Villa Borghese non è uno spazio qualsiasi. È uno dei luoghi più delicati della città. E basta l’idea di inserire un nuovo volume nel parco per far saltare gli equilibri.

L’iter è ancora all’inizio: ci sono studio e fondi, ma non un progetto

Il passaggio più delicato, e anche quello che nel dibattito pubblico si perde più facilmente, è che l’iter amministrativo è ancora in una fase iniziale. Alla fine del 2025 la Galleria Borghese ha pubblicato un avviso pubblico per verificare la disponibilità di soggetti esterni a finanziare lo studio di fattibilità. Non essendo arrivate altre offerte, l’incarico è stato affidato a Proger S.p.A., società di ingegneria che finanzia lo studio per un valore complessivo di circa 876 mila euro.

Ampliamento Galleria Borghese
Ampliamento Galleria Borghese, si farà o no? (DailyBest.it)

È qui la linea di confine. Oggi non esiste un progetto definitivo, non c’è un progettista incaricato di disegnare l’opera e non risulta avviato alcun procedimento autorizzativo per costruire. Ci sono atti preliminari, non un cantiere. Nemmeno sulla carta. Il Comune di Roma ha mostrato attenzione favorevole verso questa fase di studio, e questo ha dato alla vicenda un peso politico maggiore. Ma il dossier, per ora, è fermo alla verifica tecnica e amministrativa della fattibilità. Il resto, allo stato attuale, è ancora tutto da vedere.

Il fronte del no si compatta: “Villa Borghese è dei cittadini”

Sul fronte opposto si è formato un blocco compatto. Italia Nostra, l’associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, gli Amici di Villa Borghese e Carteinregola contestano l’ipotesi di costruire dentro il parco e parlano di un precedente da evitare. Durante una conferenza stampa del 22 maggio, i rappresentanti dei comitati hanno chiesto il ritiro della procedura e annunciato una possibile battaglia legale. La frase scelta è diretta: “Villa Borghese è dei cittadini”. E il messaggio è altrettanto netto: dentro quei confini, dicono, non si può edificare.

SEGUICI ANCHE SUL NOSTRO CANALE WHATSAPP

Le obiezioni non sono solo di principio. Villa Borghese è protetta da una fitta rete di vincoli culturali e paesaggistici. Il Codice dei beni culturali tutela la sede storica del museo e le sue pertinenze; il parco è soggetto a salvaguardie specifiche; il Piano regolatore di Roma classifica l’area come villa storica e verde pubblico vincolato. In parole semplici: qualunque intervento, anche solo ipotizzato, dovrebbe passare attraverso un percorso autorizzativo complesso. Le associazioni lo sanno bene. E infatti hanno rivolto il loro appello ai dipartimenti competenti del Ministero della Cultura, alla Soprintendenza Speciale di Roma e al sindaco Roberto Gualtieri.

Trasparenza, carte mancanti e le decisioni attese da Comune, Ministero e Soprintendenza

Una parte della polemica gira attorno alla trasparenza. I comitati sostengono che si stia discutendo di un’opera senza avere in mano elaborati progettuali, planimetrie o valutazioni d’impatto. Chi difende la scelta della direzione ribatte che il confronto è esploso in una fase ancora embrionale, quando non esiste nessuna decisione formalizzata e proprio per questo il dibattito pubblico sarebbe del tutto fisiologico. Le due letture si sfiorano, ma non coincidono.

Le prossime mosse dipenderanno da tre attori. Il Comune di Roma dovrà chiarire fino a che punto intende accompagnare questo percorso. Il Ministero della Cultura dovrà esprimersi, nei tempi e nei modi previsti, sulla compatibilità dell’eventuale intervento con il valore del sito. La Soprintendenza sarà chiamata, se e quando esisterà un progetto, a valutarne l’impatto reale. Per ora il dato più solido resta questo: non c’è alcun ampliamento approvato. Però c’è già una città divisa. E in storie come questa, spesso, è proprio la fase preliminare — quella dei documenti incompleti e delle parole pesate male — a lasciare i segni più profondi.

Francesca Testa

Francesca Testa

Classe 1988, laureata in lettere con specialistica in informazione e sistemi editoriali. Dopo oltre 10 anni di impegno come caporedattrice di CheDonna.it, passa a dirigere ciaostyle (testata dedicata al mondo della moda) e poi diverse testate del gruppo Velvet e, infine, DailyBest.it. Nel mezzo tanto studio, una passione incrollabile per tutto ciò che ruota attorno all’universo femminile e a quello dell’informazione in generale.

Articoli correlati

Festa della Repubblica, il 2 giugno musei statali gratis a Roma e nel Lazio: elenco completo, orari e prenotazioni
Cultura

Festa della Repubblica, il 2 giugno musei statali gratis a Roma e nel Lazio: elenco completo, orari e prenotazioni

Martedì 2 giugno 2026, per la Festa della Repubblica, i musei statali di Roma e del Lazio saranno gratis e...

by Francesca Testa
1 Giugno 2026
Ponte del 2 giugno a Roma, guida agli eventi tra parata, mostre, concerti e appuntamenti all’aperto
Cultura

Ponte del 2 giugno a Roma, guida agli eventi tra parata, mostre, concerti e appuntamenti all’aperto

Roma si prepara al ponte del 2 giugno con quattro giorni pieni di appuntamenti, tra mostre, concerti, iniziative all’aperto e...

by Francesca Testa
31 Maggio 2026
Quando le fontane di Roma erano piscine pubbliche: la città perduta negli scatti di Marcello Geppetti
Cultura

Quando le fontane di Roma erano piscine pubbliche: la città perduta negli scatti di Marcello Geppetti

A Roma, nelle estati degli anni Cinquanta e Sessanta, bambini di periferia, turisti, divi del cinema e semplici passanti usavano...

by Francesca Testa
30 Maggio 2026
Lungo il Tevere Roma, al via la 24ª edizione: date, programma e novità di Un Fiume di Cultura
Cultura

Lungo il Tevere Roma, al via la 24ª edizione: date, programma e novità di Un Fiume di Cultura

Da giovedì 5 giugno 2026 a lunedì 31 agosto 2026, sulle banchine del Tevere tra Ponte Sublicio e Ponte Sisto,...

by Francesca Testa
30 Maggio 2026
Next Post
Bonfire Market torna alla Caffarella

Bonfire Market torna alla Caffarella: due giorni tra artigianato, yoga e riuso sotto gli ulivi

Articoli recenti

  • Gli smartphone come li conosciamo stanno diventando un ricordo del passato: le nuove normative europee cambiano tutto
  • Bonfire Market torna alla Caffarella: due giorni tra artigianato, yoga e riuso sotto gli ulivi
  • Galleria Borghese, l’ampliamento senza progetto che spacca Roma
  • Bambina di due anni si perde tra la folla a Fontana di Trevi: il salvataggio dei vigili urbani
  • Alla Rustica l’urban art entra nel parco logistico: visite guidate gratuite tra le opere di MACS, Ale Senso e RAME13
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

×