Martedì 2 giugno 2026, per la Festa della Repubblica, i musei statali di Roma e del Lazio saranno gratis e aperti al pubblico nei consueti orari di visita, con prenotazione obbligatoria dove prevista. A comunicarlo è stato il Ministero della Cultura, che ha diffuso l’elenco dei siti coinvolti. L’iniziativa riguarda musei, parchi archeologici e complessi monumentali tra Roma e le altre province del Lazio. Attenzione però: tra il 1° e il 3 giugno sono previste alcune variazioni straordinarie, da controllare caso per caso nelle schede dei singoli luoghi.
Il 2 giugno musei gratis: i siti aperti tra Roma e Lazio
Il 2 giugno gratis nei musei statali coinvolge un numero ampio di sedi: raccolte archeologiche, grandi monumenti, archivi, abbazie e case museo. Nel territorio di Roma e del Lazio si potrà entrare senza biglietto, salvo diverse indicazioni legate all’organizzazione, in luoghi molto diversi tra loro: dal Museo Giacomo Manzù di Ardea al Museo archeologico di Civitavecchia, fino al Museo archeologico nazionale Prenestino, al Santuario della Fortuna Primigenia e al Foro di Praeneste a Palestrina. È il formato ormai noto delle giornate a ingresso libero, ma con una rete di aperture che tocca anche centri meno frequentati dal turismo mordi e fuggi.
Nell’elenco del ministero compaiono anche archivi di Stato, aree monumentali e luoghi religiosi di forte richiamo. Ci sono, per esempio, l’Archivio di Stato di Roma, quello di Frosinone, la Certosa di Trisulti, l’Abbazia di Casamari, l’Abbazia di Fossanova e la Cappella dell’Annunziata di Cori. Per chi si sposta tra la costa e i borghi dell’interno, le possibilità non mancano: il Parco archeologico di Minturnae, il Museo archeologico nazionale di Formia, quello di Sperlonga, il Museo archeologico dell’Agro Falisco e Forte Sangallo a Civita Castellana, fino al Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e al Museo archeologico nazionale di Tuscania. Un elenco che mette insieme mete note e luoghi meno centrali, spesso molto frequentati proprio nei festivi.
Roma, dal Pantheon a Castel Sant’Angelo: i siti più richiesti in città
Nella Capitale l’elenco è particolarmente ricco e comprende alcuni dei luoghi più cercati da visitatori italiani e stranieri. Tra i nomi che spiccano ci sono il Pantheon e Basilica di Santa Maria ad Martyres, Castel Sant’Angelo, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, le Gallerie nazionali di arte antica con Palazzo Barberini e Galleria Corsini, oltre alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea. Si aggiungono poi il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, la Casa Museo Mario Praz, la Casa Museo Boncompagni Ludovisi e la Casa Museo Hendrik Christian Andersen: realtà molto diverse tra loro, ma spesso scelte anche dai romani che approfittano delle aperture gratuite per tornare in posti visitati anni fa.

Il caso del Pantheon resta uno dei più osservati da quando l’ingresso ordinario è a pagamento. Nelle giornate gratuite le code si formano spesso già dal mattino, soprattutto tra le 10 e mezzogiorno, e il flusso può essere regolato con accessi contingentati. Anche Castel Sant’Angelo e l’Appia Antica rischiano di registrare un’affluenza alta, specie se il tempo regge e la città si riempie per il ponte. Chi è abituato a queste giornate lo sa bene: arrivare presto aiuta, e controllare l’eventuale prenotazione ancora di più.
Fuori Roma, da Tivoli a Tarquinia: le mete aperte nel resto del Lazio
Fuori dalla Capitale, una parte importante dell’offerta si concentra tra Tivoli, Subiaco, il litorale pontino e l’alto Lazio. A Tivoli saranno aperte l’Area archeologica di Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore, tre siti che da soli possono occupare un’intera giornata e che nei festivi richiamano sia gruppi organizzati sia visitatori autonomi. A Subiaco si potranno visitare il Monastero di San Benedetto Sacro Speco e il Monastero di Santa Scolastica, due luoghi in cui si incrociano spiritualità, storia dell’arte e paesaggio. Più a sud, nel territorio pontino, sono confermate le aperture del Museo archeologico nazionale di Sperlonga e Area archeologica, del Museo archeologico nazionale di Formia e del già citato Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando.
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Nella provincia di Frosinone figurano anche la Torre di Cicerone ad Arpino, il Museo archeologico nazionale “G. Carettoni” e Area archeologica di Casinum a Cassino, oltre alla Certosa di Trisulti e all’Abbazia di Casamari. Nel Viterbese, invece, saranno visitabili il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, punto di riferimento per chi segue il patrimonio etrusco, e il Museo archeologico nazionale di Tuscania. Sono mete molto diverse tra loro: dai bagnanti che allungano la giornata culturale a Sperlonga a chi sceglie Tarquinia o Tuscania per una gita mirata. Il punto in comune è uno: ingresso libero il 2 giugno, dettaglio che spesso cambia i programmi anche all’ultimo momento.
Orari, prenotazioni e cambi tra 1 e 3 giugno: cosa controllare prima di partire
Sul fronte degli orari di apertura, il Ministero della Cultura ha spiegato che i siti aderenti seguiranno, salvo comunicazioni diverse, i consueti orari. C’è però un aspetto da tenere bene a mente: la prenotazione, nei luoghi in cui è già prevista normalmente o viene attivata per gestire l’affluenza. È un punto decisivo soprattutto nei siti più richiesti, come il Pantheon, Castel Sant’Angelo o i complessi di Tivoli, dove i posti disponibili possono finire in fretta o cambiare in base al numero dei visitatori.
C’è poi il nodo delle variazioni straordinarie tra lunedì 1 giugno e mercoledì 3 giugno. Alcuni luoghi della cultura, spiega il ministero, saranno aperti eccezionalmente lunedì 1 giugno e recupereranno la chiusura settimanale mercoledì 3 giugno. Non succederà ovunque, ed è proprio per questo che conviene controllare le pagine dei singoli musei prima di mettersi in viaggio. L’elenco completo dei siti aderenti e gli aggiornamenti su orari e accessi sono disponibili sul portale del ministero, nella pagina dedicata al 2 giugno 2026. In altre parole: l’ingresso è gratuito, ma verificare prima resta fondamentale, soprattutto per chi arriva da fuori Roma o punta a una meta molto richiesta.




