Le Notti del Vino sbarcano a Roma da giovedì 5 a sabato 7 giugno 2026 e scelgono ancora il Ponte della Musica Armando Trovajoli per l’anteprima romana di diVino sotto le Stelle. Dalle 19 a mezzanotte, per tre sere, il ponte si trasformerà in un percorso tra calici, incontri con i produttori e momenti di intrattenimento. L’iniziativa rientra nel calendario nazionale dell’Associazione Nazionale Città del Vino ed è coordinata, per la tappa capitolina, da Decanter Wine Academy. Il format è quello già rodato, con una conferma che dice molto: dopo il buon riscontro del 2025, l’evento torna nello stesso spazio, puntando ancora su un pubblico largo, dagli appassionati a chi vuole semplicemente farsi un giro. Tre sere, con il vino al centro.
Date, orari e biglietti: come partecipare e ottenere lo sconto RomaToday
L’appuntamento è in programma dal 5 al 7 giugno, sempre dalle 19.00 alle 24.00, sul Ponte della Musica che collega il Flaminio alla zona del Foro Italico. Il biglietto intero costa 25 euro, mentre per i lettori di RomaToday è previsto un ingresso ridotto a 20 euro. Per ottenerlo bisogna usare i codici promozionali legati alle singole giornate: ROMATODAY5 per il 5 giugno, ROMATODAY6 per il 6, ROMATODAY7 per il 7.
Per le informazioni pratiche gli organizzatori rimandano al sito ufficiale di Decanter Wine Academy e ai canali social dell’evento, dove saranno pubblicati eventuali aggiornamenti su disponibilità e accessi. Al momento, nel materiale diffuso, non risultano altre formule o pacchetti. Il dato certo è questo: 25 euro il biglietto intero, 20 con lo sconto RomaToday.
Sul ponte il cuore dell’evento: degustazioni, oltre 70 cantine e faccia a faccia con i produttori
Il centro di diVino sotto le Stelle sarà il percorso di degustazione allestito lungo il ponte. Sono attese oltre 70 cantine, ciascuna con le proprie etichette, in un itinerario che mette insieme vino, territorio e incontro. Tradotto: si cammina da uno stand all’altro, si assaggiano vini locali e nazionali e, soprattutto, si parla con chi quel vino lo produce.

È proprio questo uno degli aspetti che può cambiare il tono della serata. Non solo il calice, ma anche il racconto: da dove arriva un’etichetta, che annata è, come nasce un blend, perché un vitigno restituisce una nota più sapida o più tesa. Decanter Wine Academy insiste su questo punto: il vino non come prodotto da esporre, ma come espressione di persone, luoghi e tradizioni. Un’impostazione già vista negli eventi del ciclo “diVino” e qui riproposta in una cornice più ampia e più visibile.
Musica, tango e masterclass: tre serate tra abbinamenti e degustazioni alla cieca
Accanto alle degustazioni ci saranno musica dal vivo, alcuni flash mob di tango e tre appuntamenti pensati per accompagnare il pubblico dentro l’evento in modo più guidato. Le tre masterclass avranno tagli diversi: la prima sarà curata dalle Donne del Vino Lazio; la seconda sarà dedicata agli abbinamenti cibo-vino, in dialogo con le proposte degli operatori di street food presenti nelle serate; la terza sarà incentrata sulle degustazioni alla cieca.
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L’idea, in questo caso, è quella che funziona sempre: lasciare in secondo piano l’etichetta e concentrarsi su profumi, struttura, persistenza ed equilibrio. Un esercizio utile anche per chi non ha una preparazione tecnica. La linea, del resto, è chiara: avvicinare il pubblico in modo accessibile. La parte musicale serve a dare ritmo senza coprire il resto. Il risultato, almeno nelle intenzioni, non è quello di una fiera per specialisti e neppure di una festa generica, ma di un format che tiene insieme divulgazione e intrattenimento.
Perché il Ponte della Musica è il palcoscenico scelto per il vino a Roma
La scelta del Ponte della Musica Armando Trovajoli non è un dettaglio. Negli ultimi anni questo spazio, soprattutto all’inizio dell’estate, è diventato sempre più spesso un luogo per eventi aperti al pubblico, grazie alla sua posizione e alla sua riconoscibilità. Per Le Notti del Vino, spiegano i promotori, il ponte mette insieme la Roma contemporanea e uno degli scorci più riconoscibili della città. E nelle ore del tramonto, anche l’impatto visivo fa la sua parte.
C’è poi un elemento molto concreto: portare un evento dedicato al vino fuori dalle sedi tradizionali, come sale chiuse o spazi congressuali, vuol dire renderlo più accessibile. Il vino esce dal suo recinto abituale e si mette in mezzo alla città, letteralmente su un ponte, tra Flaminio, Lungotevere e la zona del Foro Italico. Per tre sere, diVino sotto le Stelle proverà così a prendersi quel tratto di Roma con una formula che mescola promozione del territorio, racconto del vino e intrattenimento leggero. Dopo il test del 2025, questa edizione punta chiaramente a consolidare il progetto.





