Geek
di Mattia Nesto 9 Novembre 2020

L’aurora boreale di Assassin’s Creed: Valhalla

Il nuovo capitolo del franchise ci ha fatto innamorare dell’Inghilterra dei secoli bui. Mai così luminosi

È di nuovo un giorno rosso di sangue in Assassin’s Creed: Valhalla. Stiamo attraversando l’ennesima cittadina cinta da mura sul dorso del nostro cavallo. La gente fa finta di nulla ma ci sta guardando. Qualcuno certamente ci teme, forse sparuti gruppi ci odia ma in tantissimi ci idolatrano quasi quanto quel loro strano dio che ha per simbolo la stessa croce su cui suo figlio è spirato da uomo: noi siamo Eivor del Clan del Corvo e siamo destinati a rendere l’Inghilterra una Nazione forgiata dalla spada e dal fuoco ma anche destinata imprese. Imprese che, ne siamo sicuri, ci assicureranno un posto di fianco a Odino, con la nostra fida ascia stretta nel pugno, nel Valhalla.

Dopo aver sfiorato le venti ore di gioco in Assassin’s Creed: Valhalla, nuovo capitolo del franchise di Ubisoft, abbiamo finito per ragionare anche noi come un vichingo del IX secolo. Dopo un capitolo ambientato in Grecia durante la guerra del Peloponneso, di cui vi abbiamo parlato qui, gli Assassini ritornano questa volta nell’Inghilterra dei quattro regni, un periodo particolarmente turbolente per il Paese, mai così tanto diviso e in balia delle forze straniere. Noi siamo Eivor, un guerriero (con un tocco di classe sarà giustificato anche la scelta del genere di appartenenza del nostro avventuriero, noi abbiamo scelto una lei) che dopo essere stato cacciato dalla Norvegia decide, in compagnia del suo fido fratello acquisito, di creare da sé la propria “canzone d’onore”. E allora come tanti norreni prima di lui vede nelle dolci e verdi colline inglesi la meta/preda ideale.

Get Ready Horn GIF by Assassin's Creed - Find & Share on GIPHY

AC Valhalla presenta punti di collegamento molto forti con i due precedenti capitoli, ovvero il già citato AC Odyssey e AC Origins, inserendo grandi migliorie, fornendoci sempre la ricostruzione storica da urla e facendo, ahinoi, qualche piccolo ma comunque evidente passo indietro. Diciamolo subito: AC Valhalla rispetto a Odyssey è molto più giocoso visto che, per la stessa conformazione dell’Inghilterra, non saremo costretti per spostarci a utilizzare la propria nave o il viaggio veloce. Qui grazie a fiumi poco profondi e poche asperità, con il cavallo sarà un attimo raggiungere i vari centri di potere, controllare lo stato del nostro nascente regno e verificare il grado di alleanza dei nostri fidati/ o meno vicini di casa. Ovviamente, come da tradizione, oltre a questa storia, ci sarà anche quella parallela della ricercatrice Layla Hassan che però questa volta sarà notevolmente meglio integrata nell’economia del gioco.

Grazie a una direzione artistica che fa un deciso passo in avanti rispetto alla Grecia di Tucidide, l’Inghilterra dei secoli bui non è mai stata tanto luminosa, con un autunno che letteralmente esplode mentre sfrecciamo con il nostro destriero e puntiamo a quell’antico tempio romano in rovina. Già perché una delle trovate più gustose che abbiamo ravvisato da parte degli sviluppatori di Ubisoft è stato quello di disseminare il mondo di gioco di vestigia e monumenti dell’Impero Romano. Nonostante infatti i soldati di Roma avessero abbandonato quelle terre da ormai quasi cinquecento anni, il ricordo dell’Impero sarà ancora vivo (e sempre lo sarà nell’animo dei Britanni). Insomma rispetto ai, seppur splendidi, templi della Grecia del capitolo precedente, splendidi ma quasi “irreali” nella loro perfezione, questa decadenza e ricordo di un tempo di gloria ci ha davvero impressionato e, quasi in maniera scontata, ci ha fatto subito venire in mente certe descrizioni di paesaggi de Il Signore degli Anelli (sia la trilogia letteraria che quella cinematografia ).

Ubisoft GIF by Xbox - Find & Share on GIPHY

E allora scoprire un prezioso talento romano in mezzo alle rovine delle terme di Ledecester (l’attuale Leicester) oppure arrampicarsi sulla cima del tempio di Atena in mezzo ai boschi dell’Oxfordshire forniscono grandi emozioni. Emozioni paragonabili all’aver scoperta che, rispetto al capitolo precedente, si è quasi del tutto abbandonato il sistema a livelli di certi nemici speciali, che ci costringevano a “ingannare il gioco”, barando con i bug o con la limitata intelligenza artificiale, per sconfiggere quel dato avversario. Qui i nemici potranno essere battuti anche a “livello uno”, nonostante la sfida sarà molto più difficile e per l’abilità del combattente e per il suo equipaggiamento a prova di ascia. Tuttavia si può fare e l’aumento delle proprie caratteristiche e abilità nella lotta è decisamente più intuitivo e armonioso rispetto a AC Odyssey e Origins.

Xbox One Ubisoft GIF by Xbox - Find & Share on GIPHY

Anche i biomi sono molto più vari rispetto alla Grecia e anche all’Egitto così come lo skybox: veramente un cielo impressionante quello dipinto da Ubisoft che è riuscita a mettere in piedi una storia che pur non brillando di lucidità, appassiona e rende curiosi della prossima svolta. Il sistema di alleanze, scelte e opzioni diplomatiche o guerresche che si danno nelle mani del giocatore, così come la possibilità di rendere il proprio insediamento più o meno fiorente investendo le risorse acquisite durante le razzie, sono trovate che abbiamo giudicato ottime e molto più divertenti e in linea rispetto alle battaglie campali del Peloponneso che, dopo la terza volta, cominciavano a mostrare tutta la loro ripetitiva. E poi tra tatuaggi che si possono applicare sul proprio corpo (e “scoprire via via), armature meravigliose e un sacco di armi da poter equipaggiare (compresa la possibilità di selezionare il dual wielding, ovvero imbracciare due armi, differenti o uguali, a tempo) non c’è mai da annoiarsi. Anzi, ci si perde in questo mondo fatto di variaghi d’acciaio.

Se il mondo di gioco quindi è promosso a pieni voti e pure la storia e il, seppur minimo, roleplay che si può fare, i passi indietro di cui parlavamo all’inizio sono legati al combat-system. Se infatti in Grecia il combattimento era responsivo e agile, qui è tutto molto più pesante e meccanico, con animazioni spesso slegate e colluttazioni non sempre pulitissime. Abbiamo giocato al titolo su PlayStation 4 in una versione pre-lancio (sarà disponibile anche per la nuova generazione di console ma, è bene ricordarlo, si tratta di un titolo comunque cross.-gen, quindi non ci aspettiamo “miracoli” con PS5 o con XBox Series X), quindi ci auguriamo che alcuni di questi problemi vengano risolti, così come i bug (alcune delle volte comici) che ogni tanto ci è capitato di scorgere. Menzione d’onore per i tanti minigiochi ispirati e super divertenti, come la gara di “stornelli” veramente appagante (e che ci ha fatto davvero apprezzare un doppioggio in italiano praticamente perfetto).

Tuttavia, in un open world così vasto e disegnato a arte (a parte gli orridi fasci di luce blu per segnare nell’orizzonte le missioni, che purtroppo davvero spezzano la suspension of disbelief) Assassin’s Creed: Valhalla è un titolo dal quale è veramente difficile staccarci, grazie al combinato disposto di una direzione artistica fenomenale e un mondo di gioco bellissimo da esplorare. Mai avremmo immaginato che viaggiare a dorso di cavallo nella Mercia nei panni di una vichinga sarebbe stato così meraviglioso. Quasi ci pareva di essere a Novigrad in The Witcher 3.

Assassin’s Creed: Valhalla

Compra | su amazon

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
24,99 €

Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >