L’alfabeto dell’estate, le parole tormentone della stagione dalla A alla Z

Ogni anno ha i suoi tormentoni in fatto di musica, moda, costume e cronaca. Ecco quelli dell’estate 2017 in rigoroso ordine alfabetico

Lifestyle
di Simone Stefanini facebook 27 giugno 2017 13:56
L’alfabeto dell’estate, le parole tormentone della stagione dalla A alla Z

Ogni anno ha i suoi tormentoni, che siano musicali o di altra natura, neologismi, fatti di costume, di moda o di cronaca che riescano a parlare della lunga estate italiana come nient’altro. Abbiamo deciso di fare un alfabeto di quelli più importanti, per stare sempre sul pezzo.

 

A = Ariana Grande (Manchester e la grande paura)
Prima del tragico concerto a Manchester, in cui un terrorista si è fatto saltare in aria, provocando 22 morti tra cui anche alcuni bambini, Ariana Grande era “solo” una popstar. In un giorno è diventata simbolo e icona, rafforzata in questo anche dal concertone di Manchester contro la paura. L’attentato ha cambiato radicalmente le misure di sicurezza ai concerti, ma ha anche creato un’onda lunga di panico.

 

B = Berlusconi e i cani

Il diabolico Bruno Vespa dona un barboncino a Belusconi, in pieno trip animalista. Ma il cane non è Dudù, il barboncino preferito di Silvio, bensì una controfigura che non vuol saperne dell’ex Cavaliere. Risultato: si imbizzarrisce e tenta in tutti i modi di eludere la stretta di SB, che invano tenta di mantenere un’espressione gioiosa. La gif più divertente di ogni tempo.

 

C = Caldo

Anche quest’anno, d’estate fa caldo. Certo, il cambiamento climatico influisce, però non è che le estati degli anni ’70 ’80 ’90 fossero tutta questa frescura. L’importante è attenersi ai consigli indispensabili di Studio Aperto: bere molta acqua e non uscire nelle ore più calde.

 

D = Dollarumma

Il nomignolo dispregiativo geniale totale, apparso sullo striscione nella partita dell’Under 21 a Cracovia e prima ancora sui social. A Gigio Donnarumma, in porta, sono piovuti dagli spalti anche dei dollari finti, il tutto perché insieme al suo agente Mino Raiola ha rifiutato un contratto da cinque milioni di euro all’anno. Magari poi finirà con un rinnovo, ma Dollarumma è senz’altro tra i temi dell’estate.

 

E = Estathè Ghiacciolo

Pubblicità progresso, il ghiacciolo Estathé è una droga assurda, perché non è come quello alla cola che non sa di Coca Cola; questo sa davvero di Estathé ed è la cosa più sfiziosa che vi capiterà di assaggiare in questa lunga estate calda (vedi C).

 

F = Fidget Spinner

C’è stato un momento in cui il suddetto giocattolo antistress sembrava non prendere molto piede qui da noi, poi ha debordato e oggi la trottolina che gira su un dito la trovate ovunque, anche dai venditori in spiaggia. I più fighi se la fanno fare addirittura personalizzata, spendendo vanamente un sacco di soldi.

 

G = Ghali e la Trap

Se non sapete di cosa stiamo parlando, chiedete a un qualsiasi ragazzo dai 12 ai 25 anni: Ghali è il nuovo messia della trap, quel tipo di rap che punta tantissimo sull’autotune ed è la grande tendenza dell’ultimo anno. Ghali è ulteriormente importante perché, come Laiuong e la RRR Mob, sta portando avanti con forza anche il tema degli italiani di seconda generazione (vedi anche la I).

 

H = Hanno Fatto Creep

Il 16 giugno, i Radiohead hanno suonato agli I-Days a Monza e hanno fatto Creep. Per il resto del mondo, questa potrebbe non essere una notizia, dal momento che quella è la loro canzone più famosa, ma per i fan dei Radiohead è un piccolo evento speciale che ci tengono di brutto a far sapere.

 

I = Ius Soli

Tornando agli italiani di seconda generazione, oggi tutti usano questa espressione (dal latino “diritto del suolo”), che indica l’acquisizione di cittadinanza del paese in cui si nasce, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Uno dei temi dell’estate e uno degli argomenti più importanti da affrontare per la nostra politica. Famosa la gaffe dello striscione razzista di Forza Nuova “Italiani si nasce, non si diventa”, che, nato per fronteggiare lo Ius Soli, di fatto lo avvalora.

 

J = Jackal con Despacito

Gli effetti di Despacito sulla gente è una serie di video dei Jackal, che illustrano perfettamente cosa riesce a fare un tormentone all’opinione pubblica. Il risultato è che finiamo tutti per cantarla controvoglia quella canzone lì, che non vogliamo più nominare altrimenti ci torna in mente e non riusciamo a togliercela mai più dalla testa.

 

K = Keith Richards, i Rolling Stones e i concertoni coi biglietti impossibili

I grandi eventi musicali d’estate, quest’anno sono stati funestati dalla pratica del secondary ticketing, che consiste nel comprare molti biglietti nei canali legali, per poi rivenderli nei siti (legali) a cifre astronomiche. Per esempio, per andare a vedere i Rolling Stones a Lucca, in alcuni siti si vendono biglietti a 4500 €. Tranquillo, va tutto bene.

 

L = Liberato

Chi è Liberato? Un cantante singolo, un collettivo, un progetto studiato a tavolino o il più grande mistero della musica italiana? Due canzoni soltanto, ma sufficienti per diventare un fenomeno. Dopo il live con sorpresa (perché ha fatto cantare al posto suo Calcutta, Izi e Priestess) del MI AMI Festival, il neomelodico napoletano con le basi fresh è diventato un caso nazionale.

 

M = Marijuana Legale

Grazie a EasyJoint, anche in Italia è possibile comprare marijuana legalmente, nei negozi di smart drugs e anche online. Grazie alla specifica varietà di sativa con basso contenuto di THC, non verrete neppure arrestati alla guida, cosa volete di più?

 

N = Nuovo Twin Peaks

L’esempio più calzante di hype contro la realtà: il ritorno di Twin Peaks nel 2017, diretto interamente da David Lynch sembrava l’avvenimento più epocale della storia della tv, quando in realtà si tratta di un lungo film allucinante che piace solo ai fan e ai più aperti di mente. Gli altri lo hanno abbandonato al terzo episodio, promettendosi di non guardarlo mai più.

 

O = Odio

Non abbiate timore, anche questa estate si odia di brutto, specialmente sui social. Il contratto di Fazio, lo Ius Soli (vedi I), Tommaso Paradiso (vedi P), Renzi/Berlusconi/Salvini/Grillo alla bisogna, i vaccini, Donnarumma (vedi D) e ogni possibile discussione costruttiva sui social, ma anche sotto l’ombrellone, si tinge di astio sconfinato.

 

P = Paradiso Tommaso

Il nuovo idolo del pop italiano, passato in un paio d’anni dai palchi dei club a quelli dei palasport col suo gruppo, i Thegiornalisti, e alle comparsate televisive in ogni dove. Pamplona con Fabri Fibra e Riccione sono i tormentoni dell’estate, amati dal pubblico generalista e criticati dai fan della prima ora, che gli imputano il fatto di essersi venduto al mainstream. Per alcuni, anche l’ondata di caldo è colpa sua.

 

Q = Quando inizia Game of Thrones?

Il 17 luglio, ma ormai siamo in piena crisi d’astinenza, alla luce della pioggia di spoiler e ai trailer che rivelano sempre di più la sorte di Jon Snow, Aya e Sansa, Daenerys e Cersei. Una stagione con meno episodi del solito, ma più lunghi, alcun come dei veri mini film. Ma quando arriva il 17 luglio?

 

R = Ritorno di Sarabanda

 

Nell’estate della retromania, è tornato in tv anche Enrico Papi col suo iconico Sarabanda, lo spettacolo musicale più famoso in Italia, quello che ha fatto diventare dei miti (trash) L’Uomo Gatto, la Professora, Coccinella e Allegria. Non è esattamente come tornare giovani, però ci stupiamo sempre quando la indovinano con una.

 

S = Spritz con la celere

Sembra una pratica molto in voga nell’estate torinese. Dopo il finto attentato in Piazza San Carlo, che ha provocato più di 1500 feriti, è stata vietata la vendita degli alcolici dopo le 20 e questo ritorno al proibizionismo ha anche provocato incidenti tra cittadini torinesi che facevano aperitivo e la polizia in assetto antisommossa che li ha aggrediti in piazza Santa Giulia, senza un apparente motivo.

 

T = Token

 deerwaves

Token significa gettone, ma ormai è anche il simbolo delle code interminabili ai festival musicali italiani, dove ormai si usa al posto dei soldi. Contro dell’operazione: te li vendono in pacchetti da 15 euro anche se hai bisogno di una sola bottiglia d’acqua, devi fare la fila per scambiarli e poi un’altra per prendere da bere o mangiare e dulcis in fundo, non si possono utilizzare per altri eventi.

 

U = Un’estate italiana

Occhio, si parla di 27 anni fa. Eppure un tormentone come Notti magiche, non s’è più sentito, e ci fa tornare subito in mente una delle più grandi mancanze di questa estate, a cui dedichiamo tutto il nostro spleen: l’assenza di Mondiali o Europei di calcio.

 

V = Volare (Mi Fa)

L’espressione, da slang colloquiale è diventata di dominio pubblico grazie al singolo di Rovazzi -Morandi, e oggi, qualsiasi cosa minimamente positiva, dalla canzone del cuore alla radio al trovare parcheggio, fa letteralmente volare.

 

W = Wayne e tutta la DPG

È uscito il primo album della Dark Polo Gang, a nome Wayne e Tony F. Le tematiche sono sempre le stesse: fare soldi a tutti i costi, proclamare che giacciono con la tua ragazza chiamandola con la parolaccia con la t, per poi dire che non sono sessisti perché anche loro si vestono da donna. Per alcuni teenager sono degli idoli, per tutti gli altri una fonte inesauribile di meme e punti interrogativi esistenziali.

 

X = Xananax

Il vero tormentone dell’estate, il bibitone immaginario composto da succo d’ananas e Xanax, direttamente servito da Myss Keta con base di Populous. Su, ascoltate un po’ di musica nuova!

 

Y = Y (generazione)

La famosa generazione dei Millennials, che quasi tutti sbagliano a collocare e in cui ci includono quelli che si chiamano Nativi Digitali, cioè i ragazzini nati nel 2000. In realtà i Millennials sono quelli nati dagli anni ’80 in poi, quindi quando credete di dare del ragazzino a qualcuno, lo state includendo in un insieme con persone di 37 anni, he proprio ragazzini non sono.

 

Z = Zidane (Castigati da)

In quest’estate senza calcio che conta (vedi U), l’evento clou rimarrà il mancato triplete della Juventus, che ha perso 1 a 4 col Real Madrid allenato da Zinédine Zidane, per 5 anni uno dei giocatori simbolo della Juve anni ’90 e adesso passato dalla parte del castiga bianconero. Non possiamo più cantargli di ridarci la nostra Gioconda, peccato.

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