Quando si parla di Milano da bere secondo i Selton, si entra in un universo fatto di marciapiedi animati, birre senza pretese e cocktail bar di quartiere dove nascono canzoni. La band carioca — da anni quartier generale a NOLO — conosce il capoluogo lombardo come pochi: lo vive, lo suona, lo racconta. In occasione della presentazione del loro album Benvenuti al circolo Magnolia, li abbiamo incontrati per farci svelare i posti che amano davvero, dal brunch della domenica all’ultimo amaro a notte fonda. Ne è uscita una guida notturna autentica, tutta votata al piacere dello stare insieme — quella socialità carioca che è il cuore pulsante di ogni loro canzone e di ogni evento organizzato tra le strade di Milano.

La Milano da bere dei Selton: una guida dal brunch all’alba
I Selton non sono il tipo di band che consiglia i rooftop patinati o i cocktail bar da copertina. La loro Milano è nervosa e soffocante nel senso migliore del termine: marciapiedi stretti, bicchieri di plastica, amici musicisti che appaiono dal nulla. Una città che si beve lentamente, quartiere per quartiere, da Porta Venezia a NOLO. Ecco i cinque posti che tornano sempre, in ordine di orario.
Santeria Paladini — Brunch
Da sempre un posto del cuore per noi. Un nostro carissimo amico viveva nell’appartamento lì sopra quando avevano aperto il locale, che alla fine era diventato un’estensione di Casa Selton. Recentemente, quando si sono riaperti i locali dopo il lockdown, è stato il primo posto dove siamo andati a fare l’aperitivo. E in effetti è stato come tornare a casa. Altamente consigliato anche il brunch che fanno nei weekend.
Santeria Paladini è uno di quei luoghi che a Milano riescono a essere contemporaneamente spazio culturale, locale e salotto collettivo. Per i Selton rappresenta il punto zero della giornata: si comincia qui, con calma, prima che la città si accenda.
GhePensi M.I. — Pranzo e Merenda a NOLO
Già prima del lockdown era uno dei posti di NoLo che stava iniziando a prendere forza. L’altra sera ci siamo andati e abbiamo trovato un ambiente ancora più bello. In piena piazza Morbegno, gente seduta sui marciapiedi a bere la birra e a mangiare i panzerotti del ristorante pugliese affianco. Questa è l’atmosfera che ci piace e che ci manca tanto.
NOLO — North of Loreto — è il quartiere che i Selton hanno scelto come base operativa, e GhePensi M.I. ne incarna perfettamente lo spirito: informale, vivo, capace di mescolare anime diverse intorno a un tavolo di piazza. La Milano da bere dei Selton passa inevitabilmente da qui.
Picchio — Aperitivo a Porta Venezia
A proposito di movida, il Picchio è forse la capitale della birra per strada in Porta Venezia. Bar/tabacchi tipico milanese degli anni Settanta, è diventato un punto di incontro per chi vuole bersi una birra senza pretese. Ti accolgono sempre con un sorriso in faccia, e di solito si incontrano sempre amici musicisti. Qualche nostra canzone è nata proprio qui.
Il Picchio è la prova che la Milano da bere dei Selton non ha bisogno di design award o menu degustazione: basta un bancone onesto, una birra fredda e la possibilità concreta di incontrare qualcuno con cui vale la pena parlare. Non a caso, è qui che alcune delle loro canzoni hanno preso forma.
Rainbow — Secondo Giro
Quando il Picchio è troppo affollato, la prima cosa che si fa è attraversare Corso Buenos Aires e andare a vedere com’è la situazione al Rainbow. I ragazzi sono simpaticissimi anche lì, e a parte la birra, fanno anche degli ottimi drink. Tavoli all’aperto e marciapiedi pieni di vita.
Il Rainbow funziona come valvola di sfogo naturale: quando Porta Venezia raggiunge la sua densità sorda e festosa, basta attraversare Corso Buenos Aires e il secondo giro è assicurato. Drink curati, atmosfera aperta, stessa energia.
Bar Cavallo — Fine Serata (e Amaro)
Una certezza per il fine serata. Bar egiziano dotato di qualsiasi tipo di amaro e narghilè. Assolutamente fuori dal giro, ma è proprio quello il suo bello. Di solito quando tutti gli altri sono già chiusi, loro sono gli unici ancora disponibili per fare l’ultimo giro prima di tornare a casa.
Il Bar Cavallo è il segreto meglio custodito di questa guida: fuori da qualsiasi circuito, aperto quando tutto il resto ha già abbassato le serrande, capace di offrire un amaro e un narghilè con la stessa naturalezza con cui un vecchio amico apre la porta di casa. La chiusura perfetta per una notte milanese vissuta alla maniera dei Selton.
Perché la Milano dei Selton è ancora attuale
La mappa che i Selton disegnano di Milano non è nostalgica: è una bussola ancora valida per chiunque voglia vivere la città al di fuori dei percorsi turistici e delle guide patinate. NOLO continua a crescere come polo creativo, Porta Venezia resta il cuore pulsante della movida più autentica, e i locali segnalati dalla band — scelti per l’atmosfera, non per l’estetica — resistono perché rispondono a un bisogno reale: quello di stare insieme senza filtri. In una Milano sempre più verticale e costosa, questi posti sono presidi di socialità orizzontale. Ed è esattamente quello che i Selton hanno sempre cantato.
FAQ — La Milano da bere dei Selton
Dove vanno i Selton per il brunch a Milano?
Il loro posto preferito per il brunch del weekend è Santeria Paladini, che considerano una vera e propria estensione di casa loro: spazio culturale, locale e punto di ritrovo in uno.
Qual è il quartiere preferito dei Selton a Milano?
NOLO (North of Loreto) è il quartier generale della band: è qui che organizzano eventi, incontrano il pubblico e vivono la quotidianità milanese. GhePensi M.I. in piazza Morbegno ne è il simbolo perfetto.
Dove fare l’aperitivo a Milano secondo i Selton?
Il Picchio a Porta Venezia è la risposta: bar/tabacchi anni Settanta, birra per strada, musicisti di passaggio. Se è troppo affollato, si attraversa Corso Buenos Aires e si va al Rainbow.
Dove finire la serata a Milano come i Selton?
Al Bar Cavallo, bar egiziano aperto quando tutti gli altri sono chiusi: amaro, narghilè e nessuna fretta. Fuori dal giro, ma proprio per questo imperdibile.
I Selton hanno un album dedicato a Milano?
Il loro album Benvenuti è profondamente legato all’universo milanese della band: socialità, quartieri, notti e incontri sono il filo conduttore di un disco che suona come una dichiarazione d’amore alla città.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





