David Lynch racconta il nuovo Twin Peaks, che inizia il 21 maggio

Tutto ma proprio tutto quello che sappiamo sul ritorno di Twin Peaks, il vero evento mediatico del 2017

Serie TV
di Simone Stefanini facebook 10 gennaio 2017 11:34
David Lynch racconta il nuovo Twin Peaks, che inizia il 21 maggio

Per prima cosa la vera notizia, che i fan della serie attendevano da un anno almeno: Twin Peaks tornerà su Showtime il 21 di maggio, alle 21 ora americana con una season premiere di ben due ore, diretta da David Lynch. Subito dopo il pilot, verranno messi online anche il terzo e il quarto episodio, per poter entrare subito nel cuore del mistero.

A dichiararlo è stato il presidente di Showtime, David Nevins, in una conferenza stampa in cui ha anche aggiunto di aver già visionato tutta la terza stagione di Twin Peaks e di averla trovata, nelle sue stesse parole, “Pura eroina alla David Lynch”.

La stagione durerà 18 ore complessive, tutte dirette dal regista di Missoula, Montana ed è stata progettata per essere autoconclusiva. In aggiunta alla conferenza stampa di Nevins, anche David Lynch in persona ha voluto parlare del ritorno di Twin Peaks, finora avvolto nel più assoluto mistero, con una rapida sessione di domande e risposte coi giornalisti, della durata di 15 minuti. Chi conosce Lynch, sa che è tantissimo tempo.

 

 

Il regista ha detto che vede il ritorno di Twin Peaks come un film diviso in più parti, un viaggio fantastico che ha fatto con il cast e con i membri della crew. Riguardo al suo rapporto con Mark Frost, co-scrittore della sceneggiatura come nel primo TP, Lynch si è involato in una metafora in cui ha spiegato che lui e Mark, all’inizio, erano persi nel bosco. Vagando, hanno trovato una montagna da scalare e dopo avercela fatta, sono entrati in una foresta. Dopo averla attraversata, ecco apparire la piccola città di Twin Peaks. Da lì in poi hanno conosciuto i suoi abitanti e tutto è iniziato. Come al solito ha detto tutto e niente, ma ormai siamo abituati al suo modus operandi e ci beviamo tutto.

Più prosaicamente, stavolta hanno lavorato insieme alla scrittura grazie a Skype, visto che Frost vive in Ohio e Lynch a Hollywood. È stato proprio Mark Frost a chiedere al regista se avrebbe avuto la voglia e il desiderio di tornare a Twin Peaks dopo così tanto tempo e lui ha risposto di sì. Niente più di questo.

 

 

Alle domande riguardo il presidente di Showtime David Nevins, Lynch si è mostrato più reticente, vista la battaglia intrapresa ormai un paio di anni fa a proposito della sua libertà crativa minata dai vertici di Showtime, che ha portato a un tira e molla tra rete e regista, che ha minacciato più volte di lasciare il progetto. Quando gli è stato chiesto cosa Nevins avesse apprezzato di più del TP originale, Lynch ha risposto “Vi dirò cosa ho amato io: il pilot di Twin Peaks. Quello ha dettato il tono a tutto. Quello ha creato il mondo di TP e i suoi personaggi, dei quali mi sono innamorato.”

 

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Purtroppo non saranno della partita i due personaggi più inquietanti del Twin Peaks originale: Bob, a causa della morte dell’attore Frank Silva nel 1995 e il nano della Loggia Nera, per via di grosse divergenze (sembra economiche) con l’attore Michael J. Anderson.

 

SPOILER del 1991  SPOILER del 1991

 

Riguardo al libro scritto da Mark Frost The Secret History of Twin Peaks, Lynch ha dichiarato di non averlo letto perché quella è la storia di Mark sulle origini di TP. Noi l’abbiamo letto e vi confessiamo che l’abbiamo trovato molto diverso dal tono della serie, tutto improntato sui contatti extra terrestri in stile X Files e sulla simbologia esoterica dei nativi d’America. In ogni caso è molto interessante, come se in tutti i grandi misteri degli Stati Uniti, facesse in qualche modo capolino la piccola città inventata da Lynch e Frost. Per i fan è comunque un libro da avere, con immagini e reperti che garantiscono molte ore di amore incondizionato per quel mondo.

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La nuova Twin Peaks sarà cambiata, ma anche la stessa, un po’ come quando torni in una città dopo 25 anni. Al momento la storia appare conclusa e non c’è nessuna quarta stagione all’orizzonte, ma Lynch fa capire che anche l’ultima volta aveva detto di non fare più ritorno a TP, quindi con lui le porte sono sempre aperte.

All’attesissima terza stagione prenderanno parte attori del vecchio cast, a partire da Kyle MacLachlan nel ruolo dell’Agente Dale Cooper per arrivare a Sheryl Lee, la Laura Palmer originale. C’è curiosità sulle new entry, come Amanda Seyfried, Jim Belushi, Laura Dern o la nuova musa di Lynch, Chrysta Bell, che abbiamo avuto modo di intervistare recentemente. Ma che ruolo avrà la nostra Monica Bellucci nel cast?

 

 

Molto hype anche sulla colonna sonora, che vedrà oltre il ritorno di Angelo Badalamenti, il compositore delle magnifiche musiche originali, anche Trent Reznor, Eddie Vedder, Sky Ferreira, che sembra abbiano anche una parte nella serie.

 

Cosa ci aspettiamo? Di tutto e tremiamo all’idea di rimanere delusi. 25 anni di attesa, di conferme e di smentite, di fuochi accesi e poi repentinamente spenti, di timide aperture (alle quali abbiamo assistito dal vivo durante l’incontro con David Lynch a Lucca nel 2014) e oggi, finalmente, di realtà. Da fan siamo nervosi quasi quanto i creatori dello show.

L’unica risposta ce la dà proprio David Lynch nella sua ultima intervista: alla domanda se avesse mai avuto dubbi sul ritorno a quel mondo, ha detto “Always we’re filled with doubts.”

 

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