Society
di Lorenzo Mannella 13 Novembre 2015

Facebook è il tuo curriculum, curalo

Una ricerca sostiene che circa il 35% dei reclutatori respinge i CV perché ha visto qualcosa sul profilo dei candidati. Ecco cosa fare e cosa non fare nei social prima di un colloquio

Nascondi il tuo vero io  Per sembrare una persona migliore

 

I social network sono il nostro riflesso: se ci ostiniamo a postare foto compromettenti rischiamo di alimentare i pregiudizi da parte degli sconosciuti. E uno potrebbe dire: “a me che importa? Io le foto del mio rodeo alcolico le posto tutte su Facebook.” Sei libero di farlo, ma se hai appena mandato un curriculum a un’azienda è probabile che qualcuno delle risorse umane stia passando in rassegna i tuoi album in cerca di un buon motivo per scartarti. E forse lo ha appena trovato.

Non è uno scenario da fantascienza. Il Work Trends Study – una ricerca su come cambia il mondo del lavoro realizzata da Adecco – sostiene che circa il 35% dei reclutatori respinge i CV perché ha visto qualcosa di scomodo sul profilo Facebook dei candidati. L’indagine da parte delle risorse umane non finisce qui, perché si spinge fino a verificare le informazioni contenute nei curriculum, esplorare la rete di conoscenze, controllare i contenuti pubblicati e valutare la reputazione digitale.

Prima di gettare la spugna e blindare del tutto il profilo Facebook e passare a Linkedin – che comunque vale ben poco se vi scovano anche su Tinder – prendetevi qualche minuto per sfruttare l’invadenza dei reclutatori aziendali a vostro favore. Qui sotto vi diamo qualche consiglio spassionato.

 

Infografica del Work Trends Study Adecco - Imparate a conoscere le abitudini social dei reclutatori prima di inviare il vostro CV

 

Seguite i loro profili. Se le risorse umane sono invadenti, voi lo sarete di più. Prima di inviare il CV a un’azienda, fatevi un giro sul loro Linkedin e sulla lista dei dipendenti. Individuate i probabili reclutatori e cercate di rintracciarli su tutti i social network possibili. Scovateli e leggete fra le righe dei loro contenuti per capire se avete dei punti in comune. Bene, passate alla fase successiva.

Lucidate il vostro profilo. State per inviare il CV: se verrà preso in considerazione è probabile che un reclutatore venga a vedere chi siete su Facebook. Fate in modo di essere facilmente rintracciabili – nome, cognome, niente soprannomi “Puccia o Deathlord”, una foto di profilo simile a quella del CV e informazioni lavorative aggiornate. Molti siti vi sconsiglieranno di far sapere chi siete per depistare le risorse umane. Voi farete l’esatto contrario: li accoglierete a braccia aperte. Perché?

Ora raccontate la storia che vogliono sentirsi raccontare. Il vostro profilo privato resterà privato – occhio, potrebbe capitarvi un reclutatore che è amico di un vostro amico – ma quello pubblico deve raccontare il meglio di voi. Sia chiaro: niente auto-elogi zuccherini, niente orrori photoshoppati in cui vi si vede al fianco di Obama. Tirate fuori i vostri piccoli successi e mostrateli in giro. Siete arrivati in fondo a una maratona senza collassare? Fate vedere le foto. Voi e i vostri amici avete ripulito una cantina allagata? Ditelo. Possono sembrare cose banali, ma almeno quelli delle risorse umane avranno l’impressione di avere di fronte una persona reale.

Modificate le funzioni di privacy. Lasciate in evidenza i contenuti innocui e quelli che parlano bene di voi. Nascondete quelli che vi possono far stroncare dai reclutatori. Già, cambiare la visibilità di tutte le foto compromettenti è un lavoraccio, ma lo dovete fare.

Chiedete aiuto ai vostri amici più stretti. Fatelo per due buone ragioni: ditegli che state inviando in giro il vostro CV e che sarebbe il caso di non taggarvi ogni dieci secondi in post pubblici e demolire i vostri tentativi di apparire dei candidati modello. Chiedete loro il favore di rimuovere tag compromettenti – potete farlo anche voi, ma a volte le persone si offendono – e se tra i vostri contatti ci sono ex-colleghi di lavoro chiedetegli di lasciare qualche “recensione” – su Linkedin c’è una sezione dedicata, su Facebook basterà uno scambio innocente di commenti sul vostro profilo.

Conoscete i vostri diritti. I processi di selezione da parte delle aziende sono molto chiusi: se un reclutatore scarta il vostro CV avete poche possibilità di fargli cambiare idea. Ma non si può mai sapere. Informatevi su tutto quello che succede nel mondo del lavoro. Per esempio, la Cassazione ha dato ragione all’azienda che ha licenziato un operaio che chattava su Facebook durante l’orario di lavoro. Lo tenevano d’occhio utilizzando un falso profilo femminile.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

KIT DEL SINGLE "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL SINGLE “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia due lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >